Libri da piangere.

December 27th, 2009

foto by you.

Non sono uno dalle lacrime facili, anzi. Figuriamoci se potevo immaginare che un libro – un libro! - sarebbe riuscito nell’impresa. Me ne avevano parlato bene in tanti, e da un bel po’ era nella mia libreria. C’era anche il film. Il racconto di una storia d’amore, l’amore che nasce tra un padrone e il proprio cane, dai primi giorni di vita, fino all’ultimo, inevitabile addio. Qualche giorno fa mi sono fatto coraggio – ché già presagivo lo strazio – e ho iniziato a leggerlo. Stamattina ho affrontato due capitoli in lacrime. Mi resta l’ultimo, ma davvero non me la sento. E’ una storia vera – certi sentimenti sarebbero impossibili da inventare in maniera così realistica - e l’autore ha anche creato un sito con le foto di Marley. Ce n’è una, scattata a pochi giorni dalla fine.

Sarà perché il mio cane ha la sua stessa età (il protagonista, Marley, è un labrador e il proprietario è un giornalista), o perché l’autore ha saputo raccontare così bene i tic e i vizi di quel peloso, ma il libro è un cazzotto nello stomaco.

Il topo. by you.

Lo consiglio, a chi vuol davvero capire cosa si viene a creare, in tanti anni, tra un uomo e un buffo e folle ammasso di peli e sentimenti.

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19 Responses to “Libri da piangere.”

  1. Fabrizio Says:

    River non finirlo, ti prego! :(

  2. meldon Says:

    e si… è proprio molto commovente… :(

  3. Nickel Says:

    riv, io ho un cane da ben 14 anni…tremo ognivolta che sta male…il solo pensiero che lui possa morire mi fa venire un senso di inquetudine…non l’accettiamo ma siamo mortali aimè

  4. Nickel Says:

    anzi facciamo cosi…io invito tutti i riverlettori canimuniti di postare le loro foto…che dite???:)

  5. domenico Says:

    quest’anno ho visto il film di Io e marley..penso sia ispirato da questo libro.
    Insomma il film è da guardare.. mi ha emozionato!!

  6. leo Says:

    Leggete anche “Il maiale che cantava alla luna”, la vita emozionale degli animali da fattoria, ingiustamente considerati solo carne da macello, ma capaci di provare emozioni e di affezionarsi all’uomo al pari, se non più, di un cane.

  7. LuceLunare Says:

    Non so, sono l’unica “padrona” di cane (oddio, è il mio cane che è il mio padrone :D) che non si è sciolta in lacrime per questo libro?
    alcune cose sono dolci, è vero, ma nel complesso l’ho trovato scritto non bene e non riuscito appieno proprio nel cogliere il sentimento.
    Secondo me il successo di questo libro sono stati i lettori che hanno proiettato i propri sentimenti nella storia, non tanto la storia in sè.

  8. Eliana Says:

    anche io ho visto il film..e devo dire che mi ha emozionato moltissimo..e sul finale è scappata anche la lacrimuccia..

  9. sveng80 Says:

    Non ho letto il libro ma ho visto il film, impossibile non commuoversi… Ho ripensato alla mia Luna che mi ha accompagnato per tanti anni, credo che ai cani manchi solo la parola e a volte neanche quella perchè sanno comunicare meglio delle persone.

  10. marco Says:

    Io ho visto il libro… e ho avuto i brividi… ho una cagnolina di neanche un anno che amo da morire… e il sol pensiero che anche lei (come del resto noi) possa “finire” mi ha messo una tristezza infinita…
    River concordo con un tuo lettore precedete, perchè non mettiamo le foto dei nostri cagnolini nel tuo blog?

  11. astro Says:

    Il libro io l’ho letto tutto e negli ultimi 3 capitoli erano una fontana!
    Le emozioni che è riuscito a trasmettere sono veramente uniche, dal piangere dalle risate per certe scene che mi sono capitate anche a me… al finale!
    Un altro bellissimo film legato all’amore tra cani e umani è hachico… ora uscirà la versione americana, un pò di tempo fa ho visto quella in lingua originale ed anche li… già metà film ero una fontana!

  12. mrbadguy Says:

    Io ho visto il film e devo dire che il modo in cui viene raccontata la morte di Marley non mi è piaciuta affatto, le scene sembravano dire “Forza, commuovetevi” e io sono riuscito a non piangere, nonostante sia uno che si commuove facilmente e soprattutto quando ci sono i cagnoli di mezzo.

    Detto questo il rapporto che si viene a creare tra uomo e cane credo sia incomprensibile a chi non lo ha mai vissuto. E’ qualcosa di diverso anche dal più stretto rapporto umano (non dico che sia più profondo o “migliore”, semplicemente che è diverso) e certe cose non riesco a pensarle. Penso che preferirei insieme al mio cane piuttosto che “abbandonarlo”, come Hachiko o vederlo andarsene via, come Marley.

  13. Gastone Says:

    Ho pianto come un vitello negli ultimi capitoli di quel libro. E non ho mai avuto il coraggio di vedere il film… Ancora troppo dolore per il mio cucciolone che se ne è andato l’anno scorso…

  14. Constanze Says:

    Primo libro letto in inglese, scorrevole, a tratti divertentissimo. Sono per natura gattofila (spero di fare in tempo oggi a mandare la foto, vivo da 16 con un gatto) ma solo perchè ci sono cresciuta. Io amo tutti gli animali, indistintamente, a parte forse le zanzare, troppo moleste. Anche nell’edizione che ho io, tascabile, su carta grigia, ci sono le foto. Mi bastava guardare l’ultima per commuovermi. La parte finale l’ho letta in ambulatorio, fradicia di pioggia mentre aspettavo di fare il prelievo. Ho pianto tanto, e per una volta, mascherata dalle gocce d’acqua che mi cadevano dai capelli. Bello bello bello.

    L’altro giorno ho visto il trailer di Hachiko, il nuovo film di Richard Gere tratto da una storia vera con un bellissimo Akita Inu. Lacrimoni. Io non ce la posso proprio fare.

    E comunque loro valgono più di tutti noi messi insieme. Sorry. :-)

  15. leo Says:

    Constanze, scusa, tu dici “amo TUTTI gli animali”. Sei vegan? O li ami anche cotti in padella? :)

  16. mercuzio Says:

    Ma i polemici non vanno mai in vacanza?

  17. Constanze Says:

    @leo: li amo anche cotti in padella. Presi dal contadino nelle campagne e mangiati ogni tanto. Siamo onnivori, e questa è una realtà. Uno dei miei più grandi amici è vegan e spesso mi metto a sperimentare ricette, ma credo che chi nasca mela debba fare la mela. Ma questo è il mio parere. Poi ognuno faccia come creda.

  18. leo Says:

    L’essere onnivori ci permette infatti di escluderli dalla nostra alimentazione, con grande beneficio per tutti. Quando si tratta di puntualizzare è meglio non andare in vacanza ;)

  19. river Says:

    Leo, con questa discussione siamo off topic, su.

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