Amsterdam/Il museo del sesso.

January 3rd, 2010

Amsterdam/Il museo del sesso. by you.

Sulla centralissima via Damrak si trova il “folkloristico” museo del sesso. Aperto nel 1985, espone una raccolta dei proprietari, che hanno voluto condividere oggetti e foto storiche. Il problema principale di questo posto è l’assenza di un percorso storico, di un ordine cronologico col quale seguire i vari scatti in bianco e nero (alcuni davvero una rarità: a cominciare dalle prime foto gay di fine Ottocento) e le varie riproduzioni di falli (una, notevole, risale all’epoca della pietra). Per non parlare delle statue kitschissime in cartapesta – tipo quelle che si trovano nei Luna Park – che, qua e là, riproduno degli amplessi (salendo le scale del primo piano si viene salutati da un ano che soffia aria).

Amsterdam/Il museo del sesso. by you.

Ah, comunque il filo conduttore della fallogrofia mondiale storica è sempre quello: il Dio fallo deve essere lungo e largo (da vedere quello costruito dai romani, un inno alle dotazioni massicce).

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9 Responses to “Amsterdam/Il museo del sesso.”

  1. Giampietro Says:

    il dio fallo: Priapo, (e per derivazione anche il suo fallo benaugurante) è sempre stato raffigurato caricaturamente abnorme. L’enorme fallo rappresentava nella cultura romana un augurio di prosperità. Tradizione che è arrivata fino agli enormi cippi di più mite forma fallica presente all’ingresso delle cascine di metà ‘800.
    I romani invece sull’uscio di casa tenevano una statua del dio, o la rappresentazione del solo arnese.
    Ma era un argomento scherzoso anche ai tempi dei romani quello dell’enorme pene, come testimoniano gli scritti degli autori dell’epoca.
    Non a caso il canone di bellezza reale era quello rappresentato nelle sculture: i greci non avevavo Priapo nel loro pantheon…
    noi oggi siam più ignoranti: pensiamo davvero che il cazzo grosso sia un valore.

    Perchè non mi stupisce che il set di falli in valigetta arrivi proprio da Vienna?
    ;D
    I dildo nell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900 erano usati per scopi medici: per la cura della cosiddetta “isteria” femminile.
    Il vibratore propriamente detto nacque proprio dai primi studi di psicologia freudiana…

  2. Imma Says:

    Quella sedia non sembra comodissima… :)

  3. Franco Says:

    Il copriwater troppo simpatico.
    Alcuni di questi oggetti potrebbero essere usati anche per cucinare:)

  4. arcere Says:

    quello romano è quello che preferisco :D

  5. edelP Says:

    adoro le foto omoerotiche d’epoca. Oltre alla bellezza della foto “vecchia” hanno un nonsochè di spontaneo che nelle fotodi ggi è andato perso.

  6. Ajax Says:

    la sedia ke ti tromba è na fissa XD con i miei amici mi ci so chiuso XD povera la mia ex ragazza XD hehehehe ci devo torna =)

  7. arcere Says:

    grande giamp!

  8. william Says:

    ahahahaha…sulla mia pagina facebook ho una foto in cui sono seduto beatamente su quella maxi poltrona fallica…e devo dire che oltre ad essere una cosa simpaticamente kitch, è anche molto comoda…cmq amsterdam ce l’ho ancora nel cuore…splendida città e il più bel capodanno della mia vita!!! mamma mia…depressione portami viaaaaaaaaaaaa

  9. Nickel Says:

    E’ proprio vero.. datemi un FALLO e solleverò il mondo… Ops… Mi sembra non fosse proprio così ^_^

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