Bruce Weber, il cortometraggio per YSL.
January 24th, 2010
Prima della sfilata Fall Winter 2010/2011 di YSL a Parigi, venerdì, è stato trasmesso un cortometraggio di Bruce Weber, uno che con l’omoerotismo ci campa da una vita e si diverte a dispensare materialedaseghe. Ottima musica, qualche modello nudo, editing così così, testo un po’ pretentious. Ma almento è un tentativo di andare oltre il solito video di backstage, di cui se ne iniziano a vedere un po’ troppi. Il video si intitola “Ain’t Nothin’ Like the Real Thing”, ed è un’ode alla giovane bellezza maschile. Simon Nessman in splendida forma.



January 24th, 2010 at 7:18 pm
Le luci si spensero e il sipario si aprì.
La voce dell’attrice cercava di sovrastare il mormorio di un uditorio irrequieto. Un trucco vistoso e pacchiano, un timbro irritante e gli occhi spenti: sapeva che nessuno in quel teatro era minimamente interessato alla sua prestazione. Tentai di regalarle un po’ della mia attenzione ma alla fine decisi di schierarmi col mormorio abbandonandomi a becere critiche sullo spettacolo coi miei vicini di posto. In quel momento la ragazza seduta di fronte a me si voltò regalandomi un sorriso e la mia vita cambiò. Cominciai a incontrarla nei corridoi, sempre più spesso, e ogni tanto ci scambiavamo un saluto. Di lei conoscevo solo il nome, il suo splendido nome. Tre anni di sguardi imbarazzati e un abbraccio: -Vieni con me…- mi disse.
-Non posso…- Risposi. Lei andò a Milano mentre io stavo a mangiarmi le unghie confuso da un futuro incerto. Poi decisi di mandare tutto a puttane e la raggiunsi in quella meravigliosa città.
Troppo tardi, non c’era.
Mi trascinai lungo ogni fermata della metro, ogni linea di tram, tutte le vie e le stazioni.
Nulla aveva più senso, dovevo trovarla.
La cercai nella nebbia e nel volto di ogni donna; la cercai nella droga e nel sesso occasionale.
Indossavo la maschera dello studente per nascondere il mio abbandono ad una ricerca senza senso. Mi struggevo e cercavo, ma avevo dimenticato il suo nome e tutto si fece più difficile. Mi convinsi che stavo cercando me stesso. Mi convinsi che quel cercare serviva a distrarmi dai miei fallimenti. Mi convinsi che non esisteva. Il mio vagare divenne un tic, la paura si fece abitudine e la tristezza mi soffocò con un amaro bacio.
Lei non esisteva, io non esistevo, la mia ossessione non esisteva. Eravamo una caricatura di Dante e Beatrice in un mondo a fumetti.
Ma sentivo la testa scoppiarmi, il dolore era vero. E tra cefalee e stordimenti in un freddo pomeriggio meneghino la incontrai….
January 24th, 2010 at 7:19 pm
Prego?
January 24th, 2010 at 7:25 pm
:) Scusa l’invasione ma so che una certa persona la leggerà…
****river: commenti pertinenti, grazie.
January 24th, 2010 at 7:45 pm
Simon Nessman ti mozza il fiato.
Meraviglioso!!!
January 24th, 2010 at 9:03 pm
simon è mio, l’ho scoperto io.
January 24th, 2010 at 9:04 pm
a me è sembrato noiosissimo.
January 24th, 2010 at 9:09 pm
Giuliano, I’ll give you the credit for him :)
January 24th, 2010 at 10:02 pm
Mi piace molto il cagnolino nella tasca. Per il resto, quoto rocco: decisamente noioso.
January 25th, 2010 at 1:12 am
avete presente la pasta scotta e senza sale… VOGLIO I RUGBISTYYYYYYYYY
January 25th, 2010 at 2:14 am
Premetto che il primo commento non lo leggo, troppo lungo, sto col netbook rischio una cataratta notturna.
Il video invece, è bellissimo. Soprattutto la location acquatica. Mi sarebbe piaciuto partecipare anche a me, non solo per argh… mmmm…. uhhhh… ma anche per dare un tocco… Comunque il penultimo modello è davvero carino.
January 25th, 2010 at 6:44 am
Sicuramente è stato meglio il video della sfilata….
January 25th, 2010 at 1:00 pm
Causa connessione da “Periferia dell’Impero” i video non li apro però dalle foto pare che il Bruce abbia perso il tocco magico. Peccato, l’ho sempre considerato una bomba ormonale, così come trovo Mapplethorpe sublime ma angosciante.
January 25th, 2010 at 4:56 pm
Bruce è sempre Bruce.
Ecco perchè ho raccolto tutti i suoi “quarterly” di A&F
Per me questa è la vera bellezza…visi puliti, freschi e corpi definiti ma non “deturpati” da muscoli ipertonici.
January 25th, 2010 at 10:56 pm
ho rischiato l’orchite