Monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, non prova alcuna vergogna. Non la prova quando, intervistato da un sito vicino agli ambienti religiosi, si lascia andare ad una serie di considerazioni sull’omosessualità che neanche papa Ratzinger… Perché qui siamo alla vecchia e disgustosa storia del gay “conclamato”, malato, e così via.

Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola”, dice parlando col sito Pontifex. A proposito della “pratica omosessuale” (uso l’orrendo termine impiegato dall’intervistatore di turno): “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I Vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza“. Ovviamente i gay non vanno uccisi, questo lo concede: “Chi ha la tendenza ha diritto alla misericordia e non ad essere discriminato, ma colui il quale addirittura ne fa vanto, si mette fuori della comunione della Chiesa e non merita questo sacramento. Fanno in tempo a pentirsi da questo orribile difetto. Lo ribadisco: all’omosessuale praticante e conclamato non va amministrata mai la comunione, quando si presenta davanti, il ministro abbia il coraggio di tirare avanti. Ad uno come Vendola io non la amministrarei mai“.

So che su questo blog passano molti preti – per ragioni che, devo dirlo, mi sono in parte oscure. E sono certo che anche loro troveranno ripugnanti queste affermazioni. La chiesa predica il rispetto, ma quand’è che inizierà a rispettare tutti gli esseri umani? Quelle che, dal suo punto di vista, sono creature dello stesso Dio?

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55 Responses to “Il vescovo: “Niente comunione a Vendola e ‘gay conclamati'”.”

  1. Go@tboy_83 Says:

    xchè nn fanno un articolo anche sul fatto che nemmeno casini ha diritto alla comunione, essendo divorziato? forse xchè nn vogliono togliergli i voti delle loro pecorelle.. E soprattutto perchè vendola si ostina a dichiararsi cattolico dal momento che i cattolici non lo vogliono? Potrebbe limitarsi a dire sono cristiano.E’ come ostinarsi a volere andare a cena di uno che nn ti vuole in casa sua…
    Da parte mia nn ho mai creduto in dio e trovo ripugnante lo spazio esorbitante concesso agli esponenti della chiesa in tutti i media…

  2. don Marco Says:

    River, per quel che vale la mia opinione: le parole e il tono di questo vescovo sono ripugnanti.
    Purtroppo il sito su cui sono apparse non è nuovo a sortite del genere…
    Anche il lombrosiano psichiatra com’è che si chiamava? Bruno? anche lui spesso predica da quel pulpito

  3. antitaliano Says:

    mio dio ma con che coraggio prendereste in bocca qualunque cosa sia tenuta nella mano sporca di quel essere che compare in foto.mi vengono i conati di stomaco al solo pensiero

  4. mercuzio Says:

    @antitaliano
    spero tu ti riferisca all’ostia.

    P.S.: il tuo nick si riferisce alla tua avversione verso la nostra lingua scritta?

  5. darkAngels Says:

    predicano bene e razzolano male….prima di sparare stupidaggini questi signor vescovi che aprono la bocca solo per avere 5 minuti di popolarità in tv perchè non incominciamo a girare i seminari italiani e vedere la schifezza che si trova dentro? i gay non stanno solo fuori, ma soppattutto dentro….i seminari brulicano di gay e, scusate il termin, li dentro scopano come conigli…e poi li si vedono sopra gli altari a dare la comunione….vergogna….

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