Vivendo nel bagno pubblico.
February 3rd, 2010

Dieci lavoratori hanno eletto un bagno pubblico, nella città di Hangzhou, a loro domicilio. Vivono là da diversi mesi, e vi hanno installato letti e persino uno spazio per cucinare. C’è pure una televisione. “Non abbiamo i soldi per affittarci una stanza – dice una delle donne – Ormai ci siamo abituati all’odore di urina. Un problema è che la gente spesso mi ruba le pentole”. Altro inconviente: “Ci sono i topi”. I residenti del posto tollerano quella presenza, e molti di loro evitano di usare i bagni.





February 3rd, 2010 at 6:17 pm
Quant’è brutta l’indifferenza.
February 4th, 2010 at 11:07 am
Indifferenza?? Ma di cosa stai parlando?
Forse non ci rendiamo conto del “problema” Cina, un paese con dei problemi sociali così GIGANTESCHI (a 360°: dai più semplici diritti umani alla consapevolezza dei problemi sanitari e/o ambientali) da non avere certo la sensibilità o la “preparazione morale” necessaria a soffermarsi su un gruppo di barboni o di sfollati che vivono in un bagno.
Ho visto ben di peggio in quel paese. Molto peggio.
Lorenzo, TV
February 4th, 2010 at 11:45 am
Abituati all’odore di urina? Ma già che ci sono non possono pulire un po’? In fin dei conti si tratta della loro casa.
Cosa raccontano agli ospiti all’ora del tè? “Scusi l’odore di pipì, ma sa, oggi abbiamo avuto molti clienti. Latte o limone?”
February 4th, 2010 at 5:41 pm
Non c’è che dire, un cesso di casa. Il guaio è che almeno questi un tetto ce l’hanno.