Quando il bed & breakfast non è gay friendly.
February 9th, 2010

Un river-lettore mi segnala uno dei tanti siti che raccolgono annunci di Bed & Breakfast – un genere che conosco molto poco. Immagino che, a differenza degli hotel, ci si trovi di fronte ad una dimensione più “familiare”. Quello che mi ha stupito, è che scorrendone 5, ho notato che avevano una cosa in comune. Alla voce “gayfriendly”, tutti indicavano “no”.
Cosa vuol dire, di preciso, che una struttura ricettiva NON è gay friendly? Niente baci in pubblico? Due uomini, due letti singoli?
P.s. Noto che quando viaggio all’estero, e sono con un ragazzo, alla risposta “letto matrimoniale, grazie”, nessuno batte ciglio. Qualche amico, invece, mi ha detto di aver riscontrato qualche faccia da ebete dalle nostre parti (ma va?).
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February 9th, 2010 at 7:53 pm
Ma che tristezza!
Beh, in compenso se qualcuno dovesse avere bisogno di un B&B a Torino, ne conosco uno very friendly, con TUTTI.
Almeno facciamo pubblicità a quelli “buoni”.
Si chiama Aprile, così semplice semplice :D
February 9th, 2010 at 8:26 pm
Bhé, siamo in Italia non a Los Angeles su…non stupiamoci.
Non vogliono coppie gay, ben per loro, basta saperlo e non ci andiamo! Con tutta la scelta che c’é, tanto vale chiedere direttamente: siete gay friendly? Ah no? Mi dispiace prenoto da un altra parte allora! :)
February 9th, 2010 at 9:07 pm
a un corso che sto frequentando, l’insegnante, proprietario di una country house, ci spiegava su come bisogna sempre adattarsi alle varie situazioni che si presentano in azienda… nella fattispecie a lui era arrivato un fax con la richiesta di una camera doppia per san valentino… in fondo la dicitura “se non ci sono problemi siamo due uomini”… lui deve guadagnare….ha accettato la prenotazione…. non glie n’è fregato niente dell’orientamento sessuale dei suoi clienti!!!
February 9th, 2010 at 9:29 pm
Non capisco che male c’e’ a voler dormire in un letto matrimoniale anche se si è dello stesso sesso…mado’ se non ci vogliono si cambia b&B o albergo con tutta la fame de soldi che hanno vorrei ben vedere che rifiutano una prenotazione per un motivo cosi’ banale!
February 9th, 2010 at 9:39 pm
non capisco, che discorso è?
Da una vita giro con le amiche, dormo nei letti matrimoniali, mica mi sono o mi hanno mai posto il problema se sono lesbica.
E quando due amici vanno in ferie assieme?
Si insomma chi si pone il problema se due persone sono una coppia o meno?
Che non si riesca a sistemarsi se porti un cane vedi…quello è un problema serio.
February 9th, 2010 at 9:41 pm
Ma hanno scritto “no” a tutti i servizi e forse hanno pensato che se avessero scritto “sì” alla voce “gay friendly” avrebbero dovuto fornire strumentazioni del caso, tipo vibratori e lubrificante nel cassetto del comodino insieme alla Bibbia.
February 9th, 2010 at 10:11 pm
Mai avuto problemi in anni e anni di alberghi(vorrei vedere con tutti i soldi che gli lascio) e comunque cosa vi aspettate in Italia:dovendo compilare una lista e’ ovvio che mettono NO anche perche’ sono talmente ignoranti che non ne conoscono il significato ciao
February 9th, 2010 at 10:14 pm
Una faccia stranita perché volevo un letto matrimoniale per me e il mio ragazzo me la sono beccata ad Adare, poco a sud di Limerick, in Irlanda.
February 9th, 2010 at 10:40 pm
Io credo abbiano inteso magari un po’ impropriamente “gay friendly” come gestito da gay e/o specificamente rivolto ad una clientela gay (anche perchè non ce n’è uno che ha messo “si”) e non come “i gay sono/non sono graditi”.
E’ gente che affitta miniappartamenti non credo proprio gliene importi l’orientamento di chi glieli paga (ed oltretutto se “non gradissero” i gay così esplicitamente potrebbero pure essere subito denunciati per discriminazione).
February 9th, 2010 at 11:14 pm
ma cosa vuol dire piuttosto che una struttura debba essere gayfriendly?? ci sono strutture eterofriendly? è chiaro che un albero o b&b che sia debba trascendere l’orientamento sessuale dei suoi ospiti, sennò si discrimina (nell’uno o nell’altro senso). piuttosto spesso noto che ciò che è “gayfriendly” o è gestito da gay, o è celatamente riservato ad una clientela gay.
February 9th, 2010 at 11:22 pm
credo che il “problema” sia di natura completamente tecnica/web. a volte devi scegliere le opzioni che sono nascoste in menu piu` o meno a comparsa e dopo 8 pagine ti rompi le p… di leggere tutte le voci opzionali e quindi vai avanti. alias: dubit abbiano messo una crocetta sul no masemplicemente abbiano lasciato tutto di default. invece per river: avevo alloggiato una volta a Milano (viaggio prenotato tramite AmEx per lavoro) e al ritorno mi arriva in email il questionario con tra le prime domande se avevo alloggiato: solo, coppia etero, coppia omosessuale, ecc. ecc. ecc. se ritrovo il jpg che avevo salvato lo mando :)
February 9th, 2010 at 11:43 pm
Sinceramente non c’ho mai pensato. Non me lo sono mai posto il problema di cercare un albergo gay friendly…
Prenoto e vado:) Possibilmente in centro ed economico.
A BArcellona ce ne sta uno vicino plaza de catalunya con le camere comunicanti. Cioè una paura:)
February 10th, 2010 at 12:00 am
ho pensato la stessa cosa di Andrealogorrea. Che vuol dire mettere una qualifica “gay friendly” ad una struttura alberghiera? Che non mi picchiano se ci vado col mio fidanzato o con gli amici? Bè, vorrei ben vedere che lo facessero altrove, ma ad oggi non mi pare proprio! Ok, lo so che c’è discriminazione ancora, hai voglia… ma non ho bisogno che un albergo o bed&breakfast sia “gay friendly” per non essere discriminato, deve essere ovunque così tout-court. Io non voglio vivere in un mondo di posti gayfriendly, di bar gayfriendly, di friendly Versilia et similia… sorry, proprio no!
Che poi, se vogliamo mettere i puntini sulle i, a questo punto prenderei tutti gli indirizzi dei posti “non gay friendly” e li spedirei dritti dritti al Ministero delle Pari opportunità scrivendo: bene signori, la vostra campagna mi è piaciuta (qui ognuno può usare l’aggettivo che preferisce eh… non vi conoscessi ;) ), ora facciamo un passettino in più, qua ci sono dei signori che si dichiarano “non gay friendly”, che se logica non mi inganna, significa gay discriminatori: facciamo qualcosa?
Ma andiamo, suvvia….
February 10th, 2010 at 12:24 am
in effetti non credo sia un no “affermativo”, cioè non è che “non vogliono gay”, credo il quiz da compilare prevede da spuntare delle caselle delle voci corrispondenti, e in italia pochi spuntano la voce “gayfriendly”, ma fondamentalmente non credo per loro faccia granché differenza se chi paga una camera con lettone sia etero o gay.
February 10th, 2010 at 1:45 am
A Londra trovai una receptionist che fece una faccia strana dopo che gli comunicai che volevo il letto matrimoniale. Lì mi sono stupito.
A Parigi invece non battono ciglio.
February 10th, 2010 at 2:45 am
Che spudorati, poi, ad esporlo pubblicamente!
February 10th, 2010 at 8:34 am
da tener conto che è un b&b che ospita prevalentemente soldati …
February 10th, 2010 at 8:37 am
beh …basta chiamare e chiedere …no?
February 10th, 2010 at 8:53 am
Non mi ricordo di preciso dove, ma un mio amico prenotò una camera doppia con letto matrimoniale che però non gli venne “concesso” in quanto erano due uomini ad occupare la stanza…
Roba da chiodi!!
February 10th, 2010 at 9:25 am
Mia migliore amica, a Praga con la sua ragazza.
“Noi avevamo chiesto un letto matrimoniale.”
“Eh?”
“sì un letto matrimoniale.”
“Ah eh… eh… provvediamo.”
February 10th, 2010 at 9:46 am
Hotel a Genova. Io e il mio ragazzo.
“Abbiamo prenotato la camera online”
“Sì, vediamo… ah, ecco. Ma… ci dev’essere stato un disguido. Risulta riservata una matrimoniale”
“Va bene così”
“No, no, non preoccupatevi, non mi costa niente, faccio separare i letti”
“Ma no, signora, va bene cosi”
“Figuariamoci, nel frattempo volete un caffè?”
“Signora, guardi che va davvero bene così. Dormiamo nello stesso letto anche a casa”.
“… ah. ehm. ok. ah, …la chiave …ecco”
February 10th, 2010 at 9:55 am
a Londra, al Meridien ho faticato a farmi dare una stanza con due letti separati, ero con un amico xD
February 10th, 2010 at 10:24 am
Fatemi capire… Gay Friendly vuol dire che è un albergo dove non battono ciglio se due uomini dormono in un lettone…??
Tutto qui ?????????????????
February 10th, 2010 at 11:34 am
che tristezza l’Era della taggatura in cui viviamo oggigiorno! Tutto deve avere un’etichetta! Tutto deve essere iperspecificato, multidettagliato, microanalizzato, superdisossato….si guarda il particolare e ci si dimentica del generale!
ma che significa poi gayfriendly? è un pregiudizio lessicale, l’ennesimo ghetto ideologico in cui una comunità che vive per autoescludersi trova la pace e la serenità!
gli alberghi si distinguono in puliti/sporchi, comodi/scomodi, servizio decente/servizio pessimo….il resto, come scrive qualcuno famoso qui, è fuffa.
non credo che esistano alberghi che neghino la camera a due esseri dello stesso sesso, personalmente non mi è mai capito di vivere questa situazione o di sentire delle lamentele!
vivere fuori dagli schemi, signori miei, fa bene al corpo e allo spirito.
February 10th, 2010 at 12:09 pm
Spero proprio che si siano solo stancati di rispondere a tutti quei tag. Ma c’è davvero bisogno di chiedere e specificare una cosa del genere? Un pubblico servizio non ha nessun diritto di riutare le proprie prestazioni. Non puoi mica semplicemente ammettere che non sono bene ammessi clienti gay? Non ti ho mica chiesto se siete attrezzati per ospitare un cane!
February 10th, 2010 at 12:35 pm
@ mix_max sono abbastanza d’accordo sulla prima parte del discorso.
Credo comunque che chi ha compilato quel modulo online abbia semplicemente pensato che mettere una singola spunta fosse “strano”, tipo: -Non garantiamo nessun servizio in particolare-. L’idea di fondo di molti bed breakfast è prendere la situazione in maniera non troppo professionale, almeno in Italia.
February 10th, 2010 at 2:16 pm
e cmq se volete un bed and breakfast gay friendly a roma ne conosco uno adatto vicino piazza di spagna.
il “concierge” è un mio amico….potessero parlà quelle mura! altro che tags! ;-)
February 10th, 2010 at 2:20 pm
è il modulo sbagliato.
Mentre tutte le altre voci corrispondono a servizi che potrebbero tornare utili durante un soggiorno di lavoro o una vacanza, il gay friendly no (che è un salame tipico?) e non dovrebbe nemmeno esserci. Penso che il “no” a quella voce sia dovuto al fatto che nel sentire comune “gay friendly” viene capito come “solo per gay”
February 10th, 2010 at 3:07 pm
A me è capitato varie volte di servirmi di alberghi e appartamenti suggeriti tramite siti gay. I vantaggi sono molteplici, specie se si viaggia con altri amici gay. Si conoscono altri ragazzi gay che stanno nelle altre stanze, ti si forniscono flyer delle discoteche/locali gay del luogo, ci si trova di fronte ad un ambiente che è più che aperto, è semplicemnte divertente come piace ai gruppi di amici gay.
E’ ovvio che col mio ragazzo devo essere accolto in qualsiasi albergo ma l’hotel “gayfriendly” deve offrire questo di più.
February 10th, 2010 at 3:16 pm
In Italia solo una volta ho avuto problemi, se così vogliamo chiamarli. Il receptionist insisteva nel volermi cambiare la camera a causa del letto matrimoniale (“no no scusate non vi faccio dormire insieme”). Al mio terzo “grazie ma va bene così, vogliamo il matrimoniale” ho fatto seguire un “siamo una coppia e non vogliamo i letti singoli”, faccia contrita dell’omino, chiusa questione. A Parigi invece, nonostante l’esplicita richiesta in un albergo dove sono cliente abituale, mi trovo sempre con i letti singoli. Ho smesso di chiedere, non mi ascoltano. Credo che una struttura gay friendly serva proprio per evitare spiacevoli battibecchi, perché per il resto io dormo e mi lavo proprio come gli altri clienti.
February 10th, 2010 at 4:29 pm
per me la cosa strana è capire che servizi offre questo B&B, su ogni opzione è detto NO!
i materassi per dormire ci saranno? :P
February 10th, 2010 at 5:22 pm
Londra: ero con un amico (solo amici)
“volete una camera con letto matrimoniale o due singoli?”
“due singoli grazie”
“purtroppo non è pronta, dovete aspettare 20 minuti”
20 minuti dopo
“signori la vostra camera è pronta”
saliamo e c’era il letto matrimoniale… scendo
“scusi, ho chiesto 2 letti singoli”
“dovete scusarmi, ormai sono talmente abituato a dare matrimoniali…”
è finito tutto con una grande risata.
per la cronaca: avremmo dormito anche nel matrimoniale, ma abbiamo fatto gli italiani: dopo aver atteso 20minuti per la stanza volevamo ciò che avevamo richiesto :)
February 10th, 2010 at 5:29 pm
Con molta onestà non saprei cosa scegliere.
Quelli che dicono apertamente di non accettare i gay o quelli tipo una parlamentare italiana che è contro i gay ma poi produce confetti viola per coppie gay (business is business).
????
February 10th, 2010 at 8:13 pm
più che discriminatoria, trovo la cosa veramente stupida. fortunatamente non ho mai avuto problemi. ho incontrato diversi ragazzi e con loro sono andato in albergo. se il ragazzo incontrato non voleva dormire con me, sceglievamo una stanza doppia; non amo elemosinare nè insistere. se il ragazzo voleva dormire con me, chiedevamo senza remore una stanza matrimoniale e nessuno ha mai battuto ciglio. cmq è sciocco secondo me stare a discutere: se ci si sente offesi, si va da un’altra parte, oppure, cosa più simpatica, si evita di insistere e si dorme in due in un letto singolo. capisco però che non tutti sono disposti a farlo…io, in questo, sono molto fortunato perchè sono piccolino, adoro stare vicinissimo alla persona che mi piace magari abbracciandolo durante la notte e poi se il materasso è bello rigido e quindi non scomodo, posso dormire tranquillamente anche in pochi centrimetri quadrati…non è certo un letto a rendere bella una serata ma il partner e la complicità che si instaura.
February 11th, 2010 at 5:36 pm
sono abb d’accordo con william, a parte gli ignoranti e/o gli omofobi, provo a mettermi nei panni del concierge è ovvio che – credendo di avere davanti 2 amici e non una coppia – si sente in imbarazzo nel dargli la matrimoniale.
February 11th, 2010 at 7:38 pm
Io viaggio abbastanza spesso per lavoro e certe volte sono anche accompagnato, o sul luogo mi trovo qualche amichetto. Bhé in questi casi non ho mai avuto problemi anche perché i capi (tramite loro i clienti) sborsano fior di quattrini per risolvere i loro hazzi. Al contrario certe volte mi son sentito anche troppo viziato.
In giro per piacere m’è capitata qualche cazzatina ma per farmi offendere ci vuole ben altro quindi generalmente o m’adeguo senza problemi (si può fare tutto anche in un letto solo) o cambio location.