Spettegolando in metro.
March 23rd, 2010
Metropolitana. Vagone di testa. E’ quello che, sulla linea A, tende ad essere più vuoto. Come l’ultimo. Ma con quello l’uscita è scomoda. E’ martedì, meglio di lunedì, ma peggio di venerdì. Tremendamente peggio. Il week end è un ancora un miraggio, il baco è ancora lontano dalla trasformazione in falena. Sono seduto sul posto laterale, quello che permette di appoggiare il braccio. Ambitissimo. Ho visto gente attraversare di corsa un vagone intero, pur di cedere un posto stretto, infilato tra due persone, magari puzzose, a vantaggio di questo più comodo. Davanti a me ci sono due signore, sulla sessantina. Sono le classiche casalinghe-pensionate, penso, in trasferta ospedale/amici/uffici. Non vedo altri validi motivi per spostarsi di martedì mattina alle 10. Vengono da Torpignattara, estrema periferia sud-est che per me è un nomelungosullamappa e basta. L’argomento di discussione che cattura la mia attenzione è quello sulla vicina di casa. Quella del piano di sopra. La signora sulla sinistra, capelli bianchi, modi fintamente posati, ce l’ha con lei, per colpa di una confezione di caffè. E non solo. “Veniva sempre da me, il pomeriggio, a farsi fare un caffè”, dice all’amica, avvicinandosi al suo orecchio, anche se il tono della voce è tale per cui riesca a sentire senza troppi sforzi. L’offesa arrecata da questa vicina è tutta in un regalo non ricevuto: “Qualche giorno fa viene da me, e mi fa: ‘Sono stata dalla signora X, al piano di sotto. E siccome mi offre sempre il caffè, gliene ho comprato una confezione’”. Oltraggio, affronto. Non l’avesse mai fatto. “Ma ti rendi conto – fa sconvolta alla compagna di viaggio, che mi pare abbastanza assente – che a me che le ho offerto tutti quei caffè, non ha mai portato nulla? Da allora non le ho più dato nulla. E lei ha smesso di venire”. Ma la frecciata non si è esaurita qui. La vicina in questione aveva anche un’altra colpa: quella di tenere i riscaldamenti spenti. “Vuole sempre risparmiare”, fa la sessantenne, che sembra voler infierire quando esclama: “Pensa, tiene casa sua al freddo, e veniva da me a riscaldarsi. Assurdo. Ma sai cosa ho fatto? Ho iniziato pure io a tenere i riscaldamenti spenti. Così si impara”.
Ecco, quando mi immagino il condominio in cui non vorrei mai vivere, allora penso ad uno abitato da zitellacce acide invecchiate come queste qui. Ma temo che questi esseri siano intrensichi alla definizione stessa di condominio quale luogo deputato allo smerdamento del vicinato.



March 23rd, 2010 at 4:36 pm
river.. questi esseri li trovi anche senza condominio, basta sbagliare famiglia a cui ci si lega insieme alla persona che hai amato.
March 23rd, 2010 at 5:01 pm
ricordo quando tornai a casa mia con dei graffi che gocciolavano sangue dopo essere stata assalita dalla signora di sopra perché quello che abitava sotto le riferì una battuta facendola sembrare una cattiveria, il ceffone che le diedi nella stessa occasione dopo anni di angherie subite in silenzio, ed il marito che la portava via di peso mentre lei si abbarbicava sugli stipiti della porta come nei cartoni animati.
Sai che non mi manca per niente Torpignattara? Pochi minuti fa sono uscita a vedere i nuovi fiori del prugno, il mio cagnolino è venuto subito a ficcanasare e nell’aria si sente solo il cinguettare degli uccellini.
Grazie per avermi fatto ricordare quanto sto bene qui.
March 23rd, 2010 at 5:39 pm
c’è anche di peggio, immagina che tutte le case intorno a te nel raggio di 2km siano abitate da vecchie, acide e impiccione zie. i parenti sono molto più difficili da evitare.
March 23rd, 2010 at 5:57 pm
Ahahahah!
March 23rd, 2010 at 6:17 pm
Voglio consigliarti una cosa River: vedi se da qualche parte su internet riesci a recuperare il servizio che Mtv ha fatto domenica sera, sul tardi; era intitolato “Mtv news, Tor Bella Monaca”.
Ecco, credo che una persona come come te, di fronte a quelle immagini, ma soprattutto di fronte a quei racconti, possa rischiare anche un travaso di bile.
Io, dopo averlo visto, anche molto interessato, sono arrivato alla conclusione che talvolta faccio bene ad avere certi pregiudizi… Ahinoi, esistono tante, ma tante categorie di persone, e posso essere ben fiero di dire che sto senza dubbio nel gruppo di quelle migliori.
Saluti!
P.S.: Cercalo davvero River, vorrei conoscere la tua opinione su “Er gitano”…
March 23rd, 2010 at 6:41 pm
Storie di condominio così, sai quante ce n’è…e mica solo nei quartieri “popolari”. Anche in quelli borghesi la gente è identica. Pensa che nel condominio dove abita mia mamma sono così taccagni (e non sono certo poveri) che non volevano spendere 8 (OTTO) euro a testa per cambiare lo specchio nell’ascensore, adeguandosi alle normative che lo vogliono obbligatorio infrangibile. Ci sono stati mesi di lotta per convincerli non a toglierlo, ma a sostituirlo. E così tutto il resto, compresi i tappetini per pulirsi i piedi. Ogni spesa è una lotta. E ripeto, NON è che non li caccino perchè non ce li hanno!
March 23rd, 2010 at 6:52 pm
Però Riveruccio anche tu ci stai riportando le chiacchere sentite per strada: se non è spetteguless questo! :o)
March 23rd, 2010 at 6:55 pm
Non serve addentrarsi in quartieri come Tor Bella Monaca o Pignattara anche in centro ce stanno vicini che andrebbero rinchiusi in casa lasciando aperto il gas. Almeno uno sarebbe libero di non sentirsi osservato ogni volta che varca la porta di casa.
March 23rd, 2010 at 6:59 pm
River c’è anche di peggio in giro, come le vecchie babbione di paese
@GabRoma
L’ho visto un pezzo, quando intervistavano la ragazza che si arrangiava facendo le pulizie…
A
me le periferie delle grandi città affascinano non poco, tanto che quando sono andato a Napoli da un amico l’ho obbligato a fare un giro in macchina per Scampia. Mi cattura lo squallore, il degrado urbano, i casermoni freddi e impersonali, le strade larghissime che escludono qualsiasi contatto umano.
March 23rd, 2010 at 7:09 pm
quanto hai ragione riv… ( a parte sull’ “estrema periferia”, non è poi così lontana Torpigna, giusto?)…dopo il matrimonio, sto cambiando casa in questi giorni, in un condominio molto numeroso…speriamo bene, ma già vedo vecchiette e vecchiettine che ci scrutano – pensando che non me ne accorga.
Uno ieri si è messo in finestra a fissarmi per diversi minuti, senza dire e fare nulla…meglio non prendersela, la gente in fondo non è cattiva, magari è solo ignorante.
March 23rd, 2010 at 7:37 pm
mi avete fatto ricordare questo episodio di due anni fa.
Signora del Jet set internazionale, in uno dei suoi castelli. Io: “signora state facendo una stanza nuova?” Lei: “Sì, per X e Y [la coppia di custodi], sa… hanno un bambino piccolo, d’estate quando vengo non ce lo voglio, ma d’inverno sono costretta fa farglielo tenere.”
lascio a voi i commenti.
March 23rd, 2010 at 7:58 pm
@etero, quanto hai ragione: la gente in fondo non è cattiva, e’ proprio stronza ;-)
March 23rd, 2010 at 8:28 pm
a proprosito di vecchietti che sbraitano, mi avete fatto ricordare Maria Giovanna Elmi che, fuori dallo stadio Friuli ad Udine, per il concerto di Madonna l’estate scorsa, strillava come una matta perchè le avevano occupato il parcheggio riservato bhuhahuhahuha che spettacolo!
March 23rd, 2010 at 9:02 pm
Ma dai River, cogli il lato comico… Io solo a pensare alla vecchia che in casa sua si muore di freddo solo per il piacere di fare un dispetto alla vicina ancora sto ridendo!! :)
March 23rd, 2010 at 9:56 pm
comunque a Milano la gente è disposta a uccidere per avere il posto laterale sulla metro…
March 23rd, 2010 at 10:20 pm
Il mio vicino di sopra grida come un pazzo all’indirizzo della moglie, non vi sto neanche a dire nei dettagli. Ogni volta ho paura che ciocchi definitivamente e che ci scappi la strage
March 23rd, 2010 at 11:40 pm
Riv, dà retta a me: ascolta musica ;)
March 23rd, 2010 at 11:44 pm
Però, una vera volpe, si vede proprio che non vive nel Villaggio Alpino. Qui certe piccinerie porterebbero all’assideramento, però a cattiverie non temiamo rivali. Anche se siamo sparpagliati sul territorio.
March 24th, 2010 at 12:06 am
adddddoro
io ho cambiato casa da poco e ho trovato subito una splendida affinità elettiva con la portinaia. I miei nuovi coinquilini sono sconvolti dal fatto che so più cose degli abitanti del palazzo rispetto a loro che ci abitano da anni.
March 24th, 2010 at 2:34 am
@GabRoma: Io alla vista del soggetto di cui parli, dopo 3 parole che aveva messo in croce ho dovuto, e sottolineo dovuto, cambiare canale. Una roba allucinante. Ho visto poi delle ragazze sui 30 anni al parco con i figli, il perfetto prototipo italiota di Vicky Pollard. ARGH!
Nel mio condominio ho incontrato una signora il giorno di Capodanno, che saliva le scale mentre io stavo uscendo col fidanzè, l’ho salutata e si è letteralmente bloccata, poi mi ha chiamato che quasi ero uscita dal portone, chiedendomi se fossi milanese…quando le ho risposto di sì è rimasta shokkata, perchè la gente che incrociava nel palazzo non l’aveva mai salutata e viveva lì da più di 20 anni. Mi ha ringraziato e mi si è sciolto il cuore, faceva una tenerezza inaudita. Qui a Milano c’è totale freddezza, e devo dire che spesso ci casco anche io, ma qui almeno ci si fa gli affari propri e non si sente spesso di problemi o ripicche idiote del genere!
March 24th, 2010 at 6:34 am
Io gran fortunato……quella sotto con 4cani,2gatti,un coniglio2pappagalli..dice che mi sente quando cammino sulla sua testa!!! Che donna sensibiile
March 24th, 2010 at 1:51 pm
Se si parla di condomini direi che si sfonda una porta aperta.
Tralasciamo la parte campagnola della mia vita, da quando mi sono trasferito in città credo di aver assistito a molte scenette comiche/drammatiche.
Dal lancio dei piatti per capodanno (ma sti qua non finiscono mai il servizio!) alla serenata napoletana sottocasa (siamo al Nord!) poi conclusa dopo alcuni mesi con mega litigio tra i coniugi. Nel inframezzo troviamo: vicina con sindrome senile (o più emotivamente chiamata da me “il folletto”) puoi uscire di casa a qualsiasi ora che lei è rinchiusa dietro il cancello di casa sua che parla con tutto… ma tutto può essere l’inferriata, il campanello, lo zerbino, l’ombrello. Poi altre scenetta è stata quando un ragazzetto del palazzo ha voluto fare la sua festa dei 18anni nella saletta del condomio… non vi dico cosa non hanno fatto! Che altro: ragazzini beccati a fumare erba sul terrazzo alle 3 del pomeriggio, donna che aveva molti partner, zitelle acide che non aspettano altro che tu esca x immaginarsi l’impossibile (io sono una spia, escort, tossico e forse anche un terrorista travestito), gente che apre la posta personale, rottura di un boccione di vino rosso sulle scale con conseguente esplosione sul pavimento e muri (ed io “odio” il vino rosso), ragazzini che stanno al piano di sopra che scopro i piaceri del sesso, a qualunque ora, con conseguente scenetta comica in ascensore di mia madre con la madre del ragazzo:
“Buon giorno signora Y come va?”
“Tutto bene! Lei signora?”
“Io tutto bene… ma mai come il pisello di suo figlio! In quest’ultimo periodo si da molto da fare!”
O___________o
io ero allibito a sentire quelle parole… mia madre è la classica persona che non ha mai detto “cazzo” in vita sua e dice “pisello” in ascensore!
March 24th, 2010 at 2:15 pm
river, torpignattara non è estrema periferia di roma… sta poco oltre il pigneto, a un quarto d’ora da termini…
March 24th, 2010 at 2:27 pm
Infatti. E’ un altro mondo.
March 24th, 2010 at 3:14 pm
Bho, queste cose non mi toccano minimamente. Forse perchè sono civile ed esigo rispetto.
March 24th, 2010 at 5:36 pm
@Beps
Hai risposto che anche tu la percepisci camminare sulle tue palle? Per parte mia aspetto con “ansia” il ritorno della mia vicina stagionale (sverna a Roma), se sei di luna buona è uno spasso. Quella casa non ha nulla da invidiare al castello decritto in Jane Eyre. Anzi alle volte pare pure che la padrona di casa sia riuscita a fuggire, si sia impadronita delle chiavi della cantina e si sia fatta fuori tutte le botti del Mc Callan. Certe risate…..
March 25th, 2010 at 1:35 am
Io sto in un vecchio palazzotto palermitano che ha visto tempi migliori. I vicini, ex ricchi che lo abitano da generazioni, hanno considerato oltraggioso che io comprassi casa proprio lì, e mi hanno boicottato in tutti i modi. Poi, è successo il miracolo: mi hanno visto in TV! Di sfuggita (io sono un musicista non famoso, che però a volte suona con quelli famosi) ma è bastato. Adesso si sentono i vicini di casa di una celebrità, e sono tutti sorrisi, e il pianoforte non disturba, e per carità “maestro”.
March 25th, 2010 at 11:11 am
Vengo dal “paesello”, Velletri (40 Km circa sud di Roma) quindi dovrei essere preparata sull’argomento.
Dalle mie parti si racconta una barzelletta che è estremamente esplicativa sulla mentalità della “mia gente”….
- “un velletrano* trova una lampada magica, la strofina ed esce un genio. Il genio gli dice che può esaudire un solo desiderio ma che, qualsiasi cosa egli avesse chiesto, al suo vicino di casa sarebbe arrivata in razione doppia.
Il contadino velletrano ci pensa un pò : ” se chiedo 100 mila euro a lui ne arrivano duecentomila…no….se chiedo una macchina costosa a lui ne arrivano due…no no!”
Ci pensa ancora un pò, poi si rivolge al genio e gli fa:
” a gè….ciecame n’occhio!”
Ecco mi sembra perfetta.
Unica cosa: Torpignattara la conosco perchè ho degli amici studenti che vivono li…a me piace l’atmosfera popolare e pittoresca che si può respirare e certe volte la preferisco al freddo e snobbista “quartiere bene”. Forse sarà più sicura ma ho assistito ad eventi “antigalanteria” e addirittura xenofobi che forse la gente di quartiere, più abituata alla multiculturalità e all’inevitabilie umiltà che la condizioni meno favorevoli comportano, non si sognerebbero neanche.
* ho scritto velletrano come si dice qui, ma è corretto dire veliterno.
a presto