La coperta anti-peti.

April 30th, 2010

Si chiama “coperta per un matrimonio migliore”, e vuole risolvere il problema della “camera a gas” che si crea, di notte, sotto le coperte. Il prodotto è stata realizzato usando uno strato di carbone, in grado di “neutralizzare” la puzza. Costa 120 dollari. “Lo devi al tuo matrimonio”, recita uno spot che pare essere uscito da Comedy central.

Derek Theler, il modello (ex di Paris Hilton) che qualche post fa giocava con le pistole, è stato anche il protagonista della pubblicità americana della Coke Zero. Quella che lo ha piazzato a torso nudo (ovvio) su un’autostrada, con auto ferma. Queste foto sono il backstage della pubblicità.

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27079_1406813252537_1298599863_31160090_1330671_n.jpg Alessandro, modello per Navigare. picture by riverblog

Di Alessandro avevo già scritto a proposito della pubblicità Bikkembergs, realizzata in Sud Africa. Pubblicità conquistata dopo essere stato notato ad un evento di presentazione delle nuove scarpe da calcio del brand, a Pitti Uomo (nel 2008). Da là, i lavori hanno cominciato ad arrivare, complice anche un fisico ruvido ed esplosivo, che buca l’obiettivo. Alessandro, che studia economia marittima e dei trasporti (gli manca un solo esame alla laurea), ha smesso quest’anno di giocare a pallanuoto, dopo essere stato campione italiano juniores, e aver militato anche in serie A1. Vive in provincia di Genova. D’estate ha lavorato come bagnino, per la gioia delle e dei presenti. In questo post presento gli scatti che ha fatto per la Navigare (del catalogo primavera estate 2010), alla quale lo lega un contratto annuale, per l’intimo e i pigiami. Classe 1987 è fidanzatissimo.

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Bieber e il saluto romano.

April 30th, 2010

bieber.jpg picture by riverblog

Qualcuno dovrebbe spiegare al piccinissimo Justin Bieber (sul quale non capisco i fenomeni di deliri di masse scatenate) che quel saluto non è politically correct.

DSCN1223.jpg picture by riverblog

Un river-lettore mi invia una foto del suo libro di anatomia (edizioni Edi-ermes, 15 autori), laddove si parla delle dimensioni del pene. Pur specificando che, da persona a persona, ci possono essere “notevoli variazioni, a livello di erezione si parla di “20-25 cm” di lunghezza, con 12 centimetri di circonferenza (che non ho mai capito di preciso come si misuri).

Direi che è uno schiaffo alla media “generalmente accettata” di 18 centimetri.

Ginnastica vaginale.

April 29th, 2010

Con la sua super-topa sta facendo affari, virtuali e reali. Di lei hanno già scritto in molti, definendola la vagina più potente al mondo. La russa Tatyana Kozhevnikova ha lanciato un programma aerobico dal nome “ginnastica intima”, per potenziare la vagina. E’ l’unica donna al mondo che ha saputo sollevare 14 chili con quei muscoli là. Offre consulenze, organizza corsi, e pubblica video nel suo canale su Youtube.

In questo video, la si può vedere all’opera. Magari può tornare utile alle river-lettrici.

Due domande: Se uno lo infila nella vagina più potente al mondo, riesce a riaverlo? Se uno si attacca un peso al pene, come fa lei, l’organo si allunga?

cacciaalbuco.jpg picture by riverblog

Esiste, nel mercato immobiliare, quella che per molti agenti è una vera e propria mission impossible: vendere un seminterrato. Questo piano – anzi, un nonpiano, essendo tecnicamente preceduto da un meno (come fosse ontologicamente separato dal palazzo vero e proprio) – è assimilabile all’inferno condominiale. Si scendono le scale verso un mondo-sotto, d’umido macchiato. Poi ci sono ovviamente le eccezioni. Un mio caro amico di Milano se n’è appena comprato uno, e sta facendo montare un impianto per la deumidificazione da ventimila euro. Ricordo una tresca in un seminterrato davanti ad una fermata metropolitana di Prati. Tanto comodo, ma ricordo che mentre si facevano quelle cose là, pensavo a quanto buio e opprimente fosse. Chi ci abitava, aveva cercato di renderlo più piacevole, coprendo la mini-finestra in salone con una tenda che neanche a Buckingham Palace. Gli agenti immobiliare ricorrono a tanti sinonimi, quando parlano di questo tipo di case. Ho sentito dire “piano sfalsato”. Oppure non ho sentito pronunciare la parola, neanche alla prima visita. Meglio il giro di parole: “Dunque, per entrare nell’appartamento bisogna scendere delle scale”. Altri accompagnano l’orrendo termine ad un aggettivo per addolcirlo: “Leggermente” o “lievemente”. Mi ricordano gli annunci di quelli che scrivono “Leggermente bisex”. Poi ci sono i seminterrati “dissimulati”: quando una strada è in discesa, da un lato la casa sembra al piano terra, mentre dall’altro è interrata. Alcune agenzie tendono a volerne evidenziare i lati positivi: “Ha grandi finestre”, “è come fosse un piano rialzato”, “soffitti molto alti”, ecc. ecc. I prezzi? Nella zona di Prati ne ho beccato uno di 50 metri quadrati alla folle cifra di 250mila euro. Vicino San Pietro, 70 metri quadrati interrati vengono 300mila euro. Alla Balduina, per la stessa metratura, 260mila. Me ne ha impressionato uno in centro storico di 15 metri quadrati, a 120mila. Da brividi. Ovviamente li leggo per curiosità, ché in una cantina ammobiliata non c’andrei mai.

La caccia continua.

Kerry Degman pre-taglio.

April 28th, 2010

Kerry Degman rientra sicuramente tra i volti più noti della pubblicità internazionale. Nella quasi totalità delle campagne che ha firmato (per Armani, quella più nota), aveva i capelli rasati. Splendidamente rasati, aggiungerei. In questo minuto e mezzo di video si mostra con i capelli più lunghi, poco prima di tagliarseli. Spiega che dei capelli “lunghi”, la cosa più brutta è quando ci si alza nel letto – dopo aver dormito con una persona – e alcuni di questi finiscono attaccati al viso. Kerry ha anche iniziato a frequentare un corso di recitazione.

Anche la sua voce è tele/foto-genica.

wrongfully-convicted-tattoo1.jpg picture by riverblog

Le foto segnaletiche che la polizia americana diffonde, offrono un bello spaccato di varia umanità. Questo ragazzo, arrestato per-non-si-sa-quale-motivo, ha voluto dire a tutti che è innocente. Per questo s’è fatto fare un tatuaggio, al posto delle sopracciglia: “Wrongfully convicted“.

Come non credergli?

Le scale senza ringhiera.

April 28th, 2010

staircase_congresshall.jpg Le scale senza ringhiera. picture by riverblog

Gli architetti/artisti Sabina Lang e Daniel Baumann hanno creato una mission impossible, per andare dal decimo all’undicesimo piano di questo palazzo a Biel, in Svizzera.

Con la tigre in cucina.

April 27th, 2010

tiger.jpg Con la tigre in cucina. picture by riverblog

Lo scorso mese di settembre avevo presentato Kinwah, che allora era un tigrotto di tre mesi, adottato da Rumble, un pastore tedesco che gli stava facendo da fratello maggiore. I due vivono nello zoo di Mogo, in Australia. Sono passati sette mesi, e Kinwah è cresciuto. Ora pesa 70 chili. Ha le abitudini di un cane, come quella di cercare il cibo sugli scaffali, in cucina. Tra le ultime imprese messe a segno, il furto di un pollo dal freezer. “Si arrampica pure sul tavolo – dice il padrone, che l’ha allevato, insieme alla compagna – Ama trascorrere la giornata nel nostro giardino, dove si diverte a giocare col cane. Il padrone è consapevole che le cose potrebbero presto cambiare: “E’ un animale, e non lo si può trattare come dei cani domestici. Prima o poi uscirà di casa.

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Sono pochi i modelli veramente famosi. Quelli di cui, per intenderci, anche i non-esperti conoscono il nome. Me ne vengono in mente davvero meno di dieci. Gli altri sono volti e corpi schiaffati sopra ad un brand. L’unico riconoscimento che ricevono, è l’assegno col quale vengono pagati.

E così capita che anche la morte di un modello, neanche troppo sconosciuto, possa passare inosservata per giorni. Lui è Ambrose Olsen, aveva 24 anni, e aveva lavorato per molti stilisti (Armani Exchange, D&G, Hugo Boss, Burberry, Louis Vuitton, e YSL). E’ morto giovedì scorso, ma la notizia sta iniziando a circolare solo oggi. Nessuna ulteriore spiegazione è stata fornita da amici e familiari, anche se alcuni blog americani parlano di suicidio. Di lui river-blog si era occupato nel 2007 (qui il post).

Lo ricordo con l’unico strumento che aveva per spacciare bellezza: le foto.

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La donna-gatto spagnola.

April 26th, 2010

bullfighting-sevil_1623542i.jpg La donna-gatto spagnola. picture by riverblog

Quando ho visto le foto del pubblico vip di una corrida a Siviglia, sono rimasto folgorato da questa versione spagnola della donna-gatto. Il suo nome è un impegno: Doña Maria del Rosario Cayetana Alfonsa Victoria Eugenia Francisca Fitz-James Stuart y Silva, ed è la 18esima duchessa di Alba.