Manuela Arcuri versione spazzina. Anche lei scopa per strada.
July 31st, 2010

Quanto è credibile, Manuela Arcuri, nel ruolo di spazzina? E’ lei il volto scelto dall’Ama per la sua campagna pubblicitaria.
Ma con quale coraggio sostengono che per 7 romani su 10 il proprio quartiere è *più* pulito? Forse si riferiscono ai residenti del Tridente (che pure fa schifo?). Oppure quel *più* indica che da lercio è passato a meno lercio.
Il dopo Berlusconi? Il vuoto.
July 30th, 2010

C’ho pensato un po’, mi son girato profili Facebook di eminenti politologi e nuotatori, ho letto editoriali, parlottato con amici, di sinistra e destra. Molti felici della eventuale caduta di re Silvio. Quasi tutti dalla parte di Fini (non a destra, of course). Ero uno dei pochi ad essere seriamente preoccupato per l’eventuale dopo-Silvio. Già.
A me spaventa l’alternativa a questo governo.
Tralascio ogni ipotesi di governo tecnico, misto, trans-partitito, ecc. Penso alla naturale evoluzione di una crisi di governo: il centrosinistra dovrebbe rappresentare un’alternativa. Prego? Mentre scrivo la frase ‘il centrosinistra dovrebbe proporre un’alternativa’ un brivido attraversa la mia schiena. Echi rimbombano nella mia testa. Parole chiave, che rimandano a vecchie esperienze politiche: divisioni, correnti, liti interne, mancanza di leadership. Ma davvero il centrosinistra, oggi, pensa che Pierluigi Bersani possa essere un leader? Un valido presidente del consiglio? E non mi si risponda che “è meno peggio di Berlusconi”. Mi son rotto le palle di dovermi sorbire il “meno peggio”, che fa pur sempre pena. Bersani è stato il dispettuccio di Massimo D’Alema a Walter Veltroni. Il mezzo col quale far fuori chi il Pd lo ha partorito e costruito. E ogni volta che lo sento parlare, mi rendo conto che a quelle cose non ci crede in fondo manco lui. Ci crede, ma non si ritiene certamente in grado di governare, tenendo a freno le divisioni e le spaccature del suo partito. Certo, Berlusconi ha fatto l’esatto opposto: ha cacciato via chi lo contestava. Nel Pd queste cose non accadono: c’è libertà di contestazione. Un bene?
Penso al Pd, e penso a molti casi eclatanti. Cito quello recente di Pesaro, dove il Pd locale ha votato contro l’istituzione di un registro delle unioni civili. Posizione criticata da Massimo D’Alema, che ha minimizzato l’accaduto. Eppure, quando si era al governo, il centrosinistra non ha fatto praticamente nulla per la causa gay. Anzi: sul tema è stato spesso diviso tra anima cattolica e anima laica. Altro caso, di ieri: nel Lazio il Pd non è in grado di eleggere il suo segretario. Anche qui, liti tra correnti, contrasti, e le solite schifezze di cui il popolo di centrosinistra non ne può più. Una cosa di cui vergognarsi, e manco in silenzio.
Alcuni generali pd-ellini hanno iniziato a lanciare messaggi contro Vendola. A sparare a zero contro la sua candidatura. Oggi, però, è l’unica persona che vedo in grado di agire da vero leader.
Non accadrà, forse. Ma il Pd, oggi, deve guardarsi dentro e chiedersi: “E noi saremmo un’alternativa a Berlusconi”. E se lo chieda in maniera critica e costruttiva.
Il poliziotto balla (in Svezia).
July 30th, 2010
Sta già diventando virale.
Babbo Natale non porta i regali.
July 30th, 2010

Spiderman, spunta un bacio gay.
July 30th, 2010

Per chi segue il mondo dei fumetti, questa è una piccola novità – in uscita il prossimo mese di ottobre.
Certo, potevano disegnarli un po’ più carini.
River (Viiperi) versione lasciva.
July 29th, 2010

River Viiperi, in genere, punta sulla faccetta da bravo ragazzo. Qui si è lasciato andare, e ha puntato anche sull’aderenza (Scatti di Xevi Muntané).
Se il pilota fa gli scherzetti.
July 29th, 2010
Questo simpatico pilota di un aereo da turismo, ha pensato di fare uno scherzetto all’amico, fingendo di essersi addormentato alla cloche.
Una volta atterrati, l’avrei ucciso.
Ma tanto, su una di quelle scatolette, non ci salgo manco morto.
Bellezza del particolare.
July 29th, 2010

Salendo le scale della metro.
Festa con torta funebre in Russia.
July 28th, 2010

Quindi, non sono sempre i comunisti a mangiare i bambini.
Zac Efron, intervista (ovviamente) a torso nudo.
July 28th, 2010

Il miglior modo per presentare uno dei dietro le quinte di “Charlie St. Cloud“, il nuovo film con Zac Efron? Intervistare il protagonista a torso nudo.
E ha pure una bella voce.
Papa rapper.
July 28th, 2010

Non so chi lo abbia consigliato. Forse volevano “svecchiare” la sua immagine. Ma il berrettino sportivo indossato dal papa regala davvero un brutto spettacolino. All’inizio, vedendo la foto, ho pensato ad un fotomontaggio.
Anyway. Qui è nella sua residenza estiva, a spasso. La catenina d’oro al collo fa molto rapper.
Delirio Justin Bieber.
July 28th, 2010
Un gruppo di fan, accortosi della presenza di Justin Bieber su un comodissimo (!) segway, ha iniziato a circondarlo e a corrergli dietro. Delirio di massa.
Ma cosa ci sarà di feticistico nel toccare/vedere/parlare con un vip? Cioè: va bene trombarci, puo’ essere un bel trofeo. Ma vederlo da vicino? E non penso che conti l’età del vip di turno (come in questo caso) e dei relativi fan.
Il sub non pesca pesce.
July 28th, 2010

Però sembra contento.
Pesaro, l’informazione dal basso fa scomodare Massimo D’Alema.
July 28th, 2010

Il caso del registro delle unioni civili, e del voto contrario del Pd alla sua istituzione, nella città di Pesaro, ha fatto, in poche ore, il giro del web (i primi a riprenderla sono stati gli amici di Gay.tv). Esempio classico di notizia part-or-ita “dal basso”. River ne è venuto a conoscenza tramite Facebook, si è seguito la seduta del consiglio comunale usando un video diffuso sempre sul web, e ha scritto il post, denunciando il caso. La notizia è arrivata anche alle orecchie delle associazioni Glbt. Il primo a costruirci un comunicato stampa è il circolo di cultura omosessuale, Mario Mieli, che, ovviamente, critica il voto contrario del Pd. L’Ansa attribuisce al Mieli la “paternità” della notizia (vecchia strategia: quando un giornalista non vuol fare la fatica di verificare una notizia per conto suo, la fa dare a qualcun altro). Infine, ecco che stasera arriva una dichiarazione nientepopodimeno che di Massimo D’Alema. Sicuramente importante. Forse un po’ ipocrita, vista la posizione schizofrenica del “suo” partito sul tema dei diritti dei gay.
“Quanto successo oggi a Pesaro è un episodio non positivo, perchè è un errore e credo il nostro partito debba spiegare, questo ai suoi militanti”. Massimo D’Alema lo ha detto a margine della festa dei Giovani Democratici organizzata a Torre del Lago (Lucca) ai giornalisti che gli chiedevano un commento su quanto avvenuto oggi nelle Marche. “La nostra linea è il riconoscimento degli italiani che si uniscono in coppie di fatto, i cui diritti devono essere riconosciuti”, ha aggiunto sottolineando poi come l’affermazione fatta da qualcuno che ha definito l’omosessualità una malattia, “sia una vera aberrazione”. D’Alema però è convinto che quanto avvenuto oggi a Pesaro “non sia rappresentativo del nostro partito”.
A D’Alema direi, intanto, di farsi una chiacchierata col capogruppo del Pd in consiglio comunale, a Pesaro, che, sul tema delle unioni civili, si è pubblicamente “detto d’accordo” con quanto “dichiarato dai colleghi del centrodestra”.
P.s. E River se ne va a letto soddisfatto.
Pesaro/Il Pd con Lega e Pdl contro registro unioni civili.
July 27th, 2010
Al peggio, si sa, non c’è mai fine. Neanche all’anima cattolica del Pd c’è mai fine. Un’anima i cui rigurgiti sono uno dei motivi per il quale uno come Nichi Vendola rischia di pisciar via, con la virulenza degna di chi è stufo di vivere in un’Italia sempre meno europea, i giochini dei vecchi politicanti pd-ellini.

La notizia, secca: il consiglio comunale di Pesaro, da quel che risulta a River, ha bocciato, ieri, una mozione che proponeva l’istituzione del registro delle unioni civili (qui il suo testo). Un atto certamente simbolico, ma sicuramente importante. La mozione è stata presentata da Mirko Ballerini, della lista civica collegata a Beppe Grillo (“Pesaro a 5 stelle”). Una mozione in cui si dice l’ovvio, si chiede l’ovvio, non si pretende nulla di scandaloso: pari diritti per persone conviventi, legate da un vincolo affettivo. E, si badi bene, non si parla di gay. Ma di persone. Quindi, anche eterosessuali. Val la pena sottolineare che Pesaro ha un sindaco del Pd, ed è, quindi, governata dal centrosinistra. Lo stesso Comune di Pesaro ha reso possibile, neanche troppo tempo fa, la cacciata del coro omofonico Konos (prima invitato a cantare ad una rassegna promossa da Curia e Comune, salvo poi vedersi cancellato lo stesso invito).
Il dibattito. Imbarazzante, quanto a motivazioni. Sentire il Pd che si dice d’accordo col Pdl è stato un punto basso, bassissimo. Caterina Tartaglione (Pdl), ha sostenuto che il registo è inutile: ”In vari comuni è stato già accolto , ma il numero delle persone iscritte è irrisorio. In alcuni comuni è stato eliminato. Non è un bisogno sentito dalle persone conviventi. Invece di pensare ad un’azione di svalutazione della famiglia, è più urgente affrontare politiche a favore della famiglia“. Ma la posizione più vergognosa è stata quella di Silvano Ciancamerla, capogruppo Pd, che ha parlato dopo l’opposizione: “Su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd“. “Un partito di sinistra, in questo momento - ha continuato - non puo’ non riflettere attentamente sulle vere urgenze da affrontare, come la disoccupazione. Il governo Prodi è stato impantanato per due mesi sui Dico: è stato l’inizio della fine. E questo mentre il popolo di sinistra voleva delle riforme strutturali“. Ancora: “I Dico cosa hanno prodotto? Lo abbiamo ben visto“. Infine, sulle coppie conviventi: “Queste sono problematiche che affrontano persone che scelgono questo tipo di vita“. Tutto documentato in un video che sta circolando sul web.

Il voto: 16 contrari, 4 astenuti, 2 favorevoli. Duro il giudizio di chi ha presentato la mozione: “Dov’è finito il centrosinistra?”.
Me lo chiedo anche io. Il Pd nazionale, a lungo, ha cercato di scaricarsi di dosso la responsabilità di questi “no” locali ai registri. Come? Sostenendo che la questione delle unioni civili debba essere regolamentata a livello nazionale. Gran presa per i fondelli. Perché il mondo si cambia a piccoli passi. E grandi passi, sui diritti civili, ormai non me li aspetto più. Non dal Pd.


