Roma è gay!

July 1st, 2010

Immagine by you.

Manifesto visto in centro, dietro al Colosseo. Sotto, quello della Cgil.

Immagine by you.

Non ho voluto versare alcuna riga di inchiostro virtuale sulla inutile e tafazziana polemica tutta interna al movimento Glbt (sempre più diviso: una non-notizia), e continuerò a non farlo. Al Pride ci si va.

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10 Responses to “Roma è gay!”

  1. Enrico* Says:

    Ho letto che li hanno “censurati”, coperti perché era un’affissione abusiva (solo quelli col bacio, non quelli della Cgil)…
    Era effettivamente abusiva (chiedo a te che sei obiettivo)?

  2. river Says:

    Non è questione di obiettività: il punto è che bisogna vedere se hanno pagato la tassa comunale.

    Una cosa che puo’ dire solo il Comune. Ma in genere c’è un timbro del COmune, che indica durata affissione. Quindi propenderei per abusiva anche io.

  3. Enrico* Says:

    Avevo letto anche che quello fosse un spazio riservato a manifesti politici: per cui hanno bollato come abusivi quelli del Pride, ma non quelli della Cgil e della Festa dell’Unità…

  4. Francesco_B Says:

    Si ma casualmente la pecetta (enorme) copre solo il bacio

  5. etero Says:

    chissa se vi partecipa il consigliere Pdl ricoverato oggi dopo una serata a base di coca e trans.
    Pare che – vaneggiando – urlasse dal balcone:
    “Aiuto aiuto mi vogliono incastrare!” mentre 5 trans fuggivano dalla casa impauriti…
    Dobbaimo ridere o piangere?

  6. brand Says:

    il manifesto della cgil è una svolta importante per il movimento sindacale italiano. basti pensare al film “la patata bollente” dove proprio i sindacalisti della cgil ghettizzavano il povero renato pozzetto, riassumendo in memorabili scene quella che era la situazione del movimento operaio italiano dopo l’autunno caldo, e che è durata fino ad oggi, sostanzialmente invariata. be, sono contento che sia passata abbastanza acqua sotto i loro ponti …

  7. lwsx Says:

    Censurati perchè abusivi? Ma se l’80% dei manifesti a Roma sono abusivi eppure non vengono ne censurati ne tolti….diciamo che erano forse troppo scomodi.

  8. Luca Says:

    mah, sono davvero così efficienti a Roma nel coprire tutti i manifesti abusivi? (con altri manifesti peraltro, il senso qual è?!?)

    Comunque secondo me al Pride si può anche decidere di non andare come segno di protesta per l’organizzazione, perché si devono fare belli con i numeri della mia presenza se sono in totale disaccordo con le loro decisioni? è un segnale (interno non esterno) pure questo

  9. carlos_carlos Says:

    Hola, soy gay, me reuní con un monseñor en Roma, Alfredo Pros. Él estaba buscando chicos bellos de Italia 17-25 años. En sus viajes por América Latina, pero no sé qué edad. Efebofili tenía amigos (creo que eran monjes) que el Vescovio fuera de Roma, un histórico de Sabina. Sabía que el título de Monseñor se le da a la antigüedad de 50 años de sacerdocio.

  10. river Says:

    I’m sorry? What’s your email?

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