250 milioni di persone con pari diritti (di matrimonio).
July 15th, 2010

Dopo la legalizzazione in Argentina dei matrimoni gay, il numero delle persone che vivono in Stati in cui tutti possono sposarsi, è passato a 250 milioni. Italia esclusa, of course.



July 15th, 2010 at 7:40 pm
Finchè il Vaticano e tutte quelle associazioni para-pseudo-pro-vaticaniste (me ne viene in mente una a caso…quasi di poco conto: comunione e liberazione) continueranno a condizionare come hanno fatto fino ad oggi le menti e le idee delle persone e dei politici italiani… questo paese sarà candidato a farsi superare nel riconoscimento delle unioni civili e della parità dei diritti anche dall’Uganda.
July 15th, 2010 at 7:40 pm
ome ho avuto modo di dire su FB L’italia assomiglia all’incipit di “2001 Odissea nello spazio” un branco di scimmioni in adorazione di un monolite, in questo caso un cupolone.
July 15th, 2010 at 7:54 pm
Incredibili i passi avanti in questo senso che stanno facendo i paesi latinoamericani. Dopo Messico e Uruguay ecco l’Argentina.
E anche Brasile, Ecuador e Colombia riconosco le unioni gay.
Vergognoso e assurdo che in Italia non si riconoscano almeno i diritti più essenziali, persino delle coppie eterosessuali conviventi, anch’esse discriminate nel nostro paese.
Non so più nemmeno se ha senso richiedere e promuovere diritti in Italia. Probabilmente è più sensato trasferirsi altrove e vivere più sereni. Magari una scelta un po’ egoistica, ma c’è ancora davvero un’alternativa?
July 15th, 2010 at 9:01 pm
ma noi c’abbiamo il papa…. Mica pizza e fichi…. Avoja a aspettà
July 15th, 2010 at 9:13 pm
Non sono i fedeli il problema, i fanatici non sono abbastanza numerosi per raggiungere la maggioranza se fosse data la possibilità ai cittadini di decidere in merito. Conosco tanti religiosi praticanti diverse confessioni favorevoli ai matrimoni gay. Il punto è che non abbiamo la possibilità di esprimere un voto e non saranno i politici a scomodarsi per proporre leggi più giuste e paritarie. E non perché i politici sono cattolici e religiosi, ma perché il Vaticano è uno stato politico e come tale ha con il nostro governo legami e accordi. Uno dei tanti la legge sui matrimoni gay. D’altronde lo stato ignorando il problema non ci perde voti. Se cominciaste a votare tutti in modo compatto come una lobby sarebbe anche nel loro interesse ingraziarsi il vostro voto. Allora sì che le Pari Opportunità sarebbero una voce significativa nei programmi elettorali.
July 15th, 2010 at 9:50 pm
Hai ragione Ilaria, ma il problema resta lo stesso: CHI VOTARE?
E’ vero: ci sono dei partiti della sinistra che hanno portato avanti l’idea di un progetto per le unioni civili ma purtroppo (e sono serio nel dirlo) non si può gestire un paese solo con una legge per le pari opportunità. La gente in italia (gay e lesbiche compresi) ha problemi ben più gravi: uno fra tutti arrivare a fine mese, per non dire trovarsi un lavoro o comprarsi una casa.
A mio avviso finché la sinistra italiana non si libererà delle persone che ha messo a capo della sua direzione e non proporrà un uomo nuovo con una linea seria per riformare questo stato, le cose non cambieranno.
Finchè continuerà a campeggiare quella ben nota ipocrisia che si legge sulle facce di certi “idealisti” delle pari opportunità..(per intenderci di quelli che giocano ancora a “fascista versus comunista” e che sono pronti a levare subito il cappellino di fronte al Ratzinger di turno…) beh molti gay e molte lesbiche continueranno a votare per il meno peggio.
Ovvero per una (quanto-meno-velata) moderazione…anche se questa rimarrà ben lontana dal riconoscerne il diritto di amare alla luce del sole.
July 15th, 2010 at 11:48 pm
La cosa veramente triste non è che in Argentina abbiano il matrimonio e noi no, è che da noi non è nemmeno in corso un dibattito vero neppure sulle unioni civili, cosa che esiste pure nella ipercattolica Irlanda.
E non facciamola una questione di destra e sinistra: affrontare l’argomento non interessa a NESSUNO. Nessuno, punto.
July 16th, 2010 at 1:41 pm
In Italia forse si otterrà qualcosa in questo campo solo quando il mondo starà veramente per saltare in aria.
Siamo proprio un paese retrogrado e bigotto, e ci crediamo anche furbi. Mah.
July 16th, 2010 at 9:17 pm
E perché votare a destra o sinistra un partito disinteressato e accontentarsi degli avanzi che lancia sotto il tavolo? L’alternativa politica dovrebbe partire da voi, dalle associazioni. Se non urlate più forte continueranno ad ignorarvi.