Al peggio, si sa, non c’è mai fine. Neanche all’anima cattolica del Pd c’è mai fine. Un’anima i cui rigurgiti sono uno dei motivi per il quale uno come Nichi Vendola rischia di pisciar via, con la virulenza degna di chi è stufo di vivere in un’Italia sempre meno europea, i giochini dei vecchi politicanti pd-ellini.

La notizia, secca: il consiglio comunale di Pesaro, da quel che risulta a River, ha bocciato, ieri, una mozione che proponeva l’istituzione del registro delle unioni civili (qui il suo testo). Un atto certamente simbolico, ma sicuramente importante. La mozione è stata presentata da Mirko Ballerini, della lista civica collegata a Beppe Grillo (“Pesaro a 5 stelle”). Una mozione in cui si dice l’ovvio, si chiede l’ovvio, non si pretende nulla di scandaloso: pari diritti per persone conviventi, legate da un vincolo affettivo. E, si badi bene, non si parla di gay. Ma di persone. Quindi, anche eterosessuali. Val la pena sottolineare che Pesaro ha un sindaco del Pd, ed è, quindi, governata dal centrosinistra. Lo stesso Comune di Pesaro ha reso possibile, neanche troppo tempo fa, la cacciata del coro omofonico Konos (prima invitato a cantare ad una rassegna promossa da Curia e Comune, salvo poi vedersi cancellato lo stesso invito).

Il dibattito. Imbarazzante, quanto a motivazioni. Sentire il Pd che si dice d’accordo col Pdl è stato un punto basso, bassissimo. Caterina Tartaglione (Pdl), ha sostenuto che il registo è inutile: “In vari comuni è stato già accolto , ma il numero delle persone iscritte è irrisorio. In alcuni comuni è stato eliminato. Non è un bisogno sentito dalle persone conviventi. Invece di pensare ad un’azione di svalutazione della famiglia, è più urgente affrontare politiche a favore della famiglia“. Ma la posizione più vergognosa è stata quella di Silvano Ciancamerla, capogruppo Pd, che ha parlato dopo l’opposizione: “Su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd“. “Un partito di sinistra, in questo momento – ha continuato – non puo’ non riflettere attentamente sulle vere urgenze da affrontare, come la disoccupazione. Il governo Prodi è stato impantanato per due mesi sui Dico: è stato l’inizio della fine. E questo mentre il popolo di sinistra voleva delle riforme strutturali“. Ancora: “I Dico cosa hanno prodotto? Lo abbiamo ben visto“. Infine, sulle coppie conviventi: “Queste sono problematiche che affrontano persone che scelgono questo tipo di vita“. Tutto documentato in un video che sta circolando sul web.

Il voto: 16 contrari, 4 astenuti, 2 favorevoli. Duro il giudizio di chi ha presentato la mozione: “Dov’è finito il centrosinistra?”.

Me lo chiedo anche io. Il Pd nazionale, a lungo, ha cercato di scaricarsi di dosso la responsabilità di questi “no” locali ai registri. Come? Sostenendo che la questione delle unioni civili debba essere regolamentata a livello nazionale. Gran presa per i fondelli. Perché il mondo si cambia a piccoli passi. E grandi passi, sui diritti civili, ormai non me li aspetto più. Non dal Pd. 

40 Responses to “Pesaro/Il Pd con Lega e Pdl contro registro unioni civili.”

  1. loran Says:

    Penso che dal Pd, da quando quella parte della sinistra “radicale” ne è uscita, non ci si possa aspettare nessuna novità su questo fronte.

  2. luca_parma Says:

    Basterebbe che Bersani faccia una telefonata e comunicasse a quei pagliacci del Pd locale per dire loro di andarsene dal partito.
    Basterebbe che iniziasse a muoversi qualcosa.
    Basterebbe che i cittadini di sinistra si ricordino di ‘sti poveretti se un giorno si ripresenteranno alle elezioni amministrative.
    Basterebbe, come si dice dalle mie parti, ‘na bela man ed patton (una bella dose di schiaffoni). Ma noi siamo per la non-violenza e gli schiaffoni glieli mandiamo virtualmente.
    Che pena! Questi ex-democristiani travestiti da sinostroidi mi mettono tristezza.

  3. luca_parma Says:

    @ River: chiedo scusa per il non corretto uso dei verbi. Ma mi sono veramente incazzato e il messaggio l’ho spedito d’impulso senza rileggerlo.

  4. capriccio Says:

    E’ una vergogna! Non è bello essere considerati cittadini di serie B perchè si vuole riconosciuta la convivenza sia etero o gay che sia; per vedere riconosciuti i diritti si è costretti a sposare (chi puo’, io ad esempio essendo gay no) a nome di quella famiglia che sinceramente non so’ piu’ cosa sia. E’ famiglia l’80 enne che si sposa la 20 enne? famiglia non è intesa anche come procreare dei figli? E allora perchè è considerata famiglia con tutti i diritti annessi anche chi figli non nè ha? A noi gay ad esempio in quanto non procreiamo non ci ritengono famiglia e a loro si? Un’uomo e una donna si parano a vicenda sposandosi, e godendo delle ripettive riversibilita pensionistiche e altre agevolazioni…e a noi che paghiamo le tasse come gli altri se non di piu’ nulla! Se i soldi che paghiamo di tasse servono allo stato, lo stato di risposta deve rendersi conto che ci siamo anche noi!…Faccio bene a non aver votato! E non votero’ fino a quando qualcuno non si prenda la bega di difendere i diritti sacrosanti di noi omosessuali!…Scusatemi lo sfogo, non so’ se il mio concetto è capibile, ma ste cose mi fanno arrabbiare :-(

  5. spettatore Says:

    Il PD, mi piaceva agli inizi, in fase progettuale, sembrava avere l’aspetto di un partito riformista contemporaneo (quantomeno ai tempi del discorso torinese di Veltroni).

    Oggi è un partito morto, senza anima e senza identità, che mi auguro di non essere più costretto a votare per mancanza di alternative, un partito senza senso, mi viene da dire.
    Mi spiace che Paola Concia che pur si batte sempre DA SOLA per i diritti LGBT, sia sempre più una voce fuori dal coro.

    Varrebbe la pena che per UNA VOLTA, almeno una, i gay italiani facessero davvero lobby, votando per un unico partito (Radicali, SEL??) e mostrassero il peso che hanno.

    Ps. unica isola felice sembra essere rimasta solo Torino, con il buon Chiamparino e i registri per le unioni civili già approvati.

  6. mewaii Says:

    Tre visioni future:

    UTOPIA:
    come reazione a tutto ció in italia si formerá una lobby gay molto potente che arriverá allo scontro duro, il popolo gay che si ribella e marcia sul vaticano, una sorta di rivoluzione francese…. ecco appunto se la rivoluzione francese la avessero dovuta fare gli italiani avremmo ancora Maria Antonietta!!

    SPERANZA
    L´italia verrá costretta a livello europeo, pena durissime sanzioni, ad avere pari diritti. Si griderá allo scandalo, si appelleranno a tutte le tradizioni italiote, Ratzi dirá che l´apocalisse é cominciata, i cattolici faranno i loro ridicoli teatrini drammatici, ma alla fine gli interessi economici e politici prevarranno (infatti il Berlusca sta facendo marcia indietro sul ddl solo perché lo hanno minacciato di mettergli gli ispettori Onu in casa con il rischio che una volta dentro magari scoprano anche qualche altra magagna…tanto ne abbiamo poche!!).

    PROBABILITA
    Gli altri paesi europei dopo richiami e richiami, getteranno la spugna anche perché saranno impegnati a risolvere le loro beghe economiche (dato che l´europa a livello di potenza economica mondiale é in declino e presto passerá lo scettro all´Asia) quindi ci utilizzeranno solo quando serve loro, lasciandoci fare quello che ci pare se non ne hanno un tornaconto personale. L´italia imploderá dal punto di vista economico, sociale e culturale con forti difficoltá economiche per tutti con un conseguente aumento della criminalitá ed un forte abbassamento della sicurezza generale per tutti i cittadini. Scenario molto grigio, ma economicamente molto probabile.

    Amen.

  7. Naman Says:

    La solita Italietta…

    rimasta ai (bei?) tempi dei sotterfugi tra Peppone e Don Camillo.

    Sono sempre più convinto che di persone che la pensano come l’esimio Ciancamerla ne esistano tanto a destra quanto a sinistra (anche -molto- più a sinistra del Pd).

    Grazie River per questa pillola di conoscenza. (Un po’ amara questa volta)

  8. Leo Says:

    Il fatto è che il PD è un troiaio, dove c’è dentro tutto e il contrario di tutto, dagli ex comunisti ai cattolici più o meno integralisti… quindi è chiaro che è un partito paralizzato dai veti incrociati, che non riuscirà mai a prendere una posizione chiara su nulla… sicuramente di lì non verrà niente di buono…

  9. torrente Says:

    questo signore, come de eccher e via dicendo del resto,
    li invito a guardare questo documentario che sarà trasmesso domani sera su rai tre.

    http://www.illupoincalzoncinicorti.com/

    http://www.illupoincalzoncinicorti.com/it/trailer/

    già che questa settimana sono solo me lo guardo.

    forse è un po’ ot. ma mi fa piacere sapere che ci sono in italia persone che fanno qualcosa di concreto in direzione opposta a questi politichega (politici una s…)

  10. torrente Says:

    @mewaii:
    scusa, ma non è Maria Antonietta quella che si vede in giro sempre vestita di bianco??

  11. loran Says:

    Per me è inutile contuare a girarci in torno a registri liste di unioni civili con sigle che fanno ridere, bisogna chiedere il “matrimonio civile” questo è un diritto civile che è riconosciuto dallo stato italiano fin ora solo alle coppie eterosessuali.
    Chiediamolo direttamente ai politici prima di votare e votiamo secondo la risposta.

  12. edelP Says:

    Io farei come Cromwell, li manderei tutti a casa… Non si pùò progredire con simili burosauri al timone.

  13. Naman Says:

    Grazie Torrente per il tuo ot.
    Non sapevo dell’iniziativa e visto il trailer non mi perderò di sicuro questo film documentario. Grazie ancora.

  14. lwsx Says:

    Il solito ‘volemose bene’ dei nostri partiti non fa una piega!

  15. mewaii Says:

    Torrente grazie per i links, molto interessanti! Purtroppo non posso vedere la trasmissione perchè vivo all’ estero ma spero tanto che ne parlerete un po qui da river :-)

    …circa Maria Antonietta di bianco vestita, appena mi sono immaginato Ratzi con un vestito stile corte di Versailles, sono morto dalle risate!!! Grande Torrente!!

  16. chopin4525 Says:

    Direi che le scuse sono a dir poco imbarazzanti, stupide e del tutto prive di fondamento.

    1.La “cosa” (perchè non può essere definita umana) che si preoccupa della famiglia anzichè pontificare come Hitler nelle sfilate a Berlino dovrebbe spiegarci perchè non solo negli ultimi anni ma addirittura quando esistevano il dinosauro DC di “ispirazione cattolica” (o forse sarebbe meglio dire “inspirazione bianca”) non è mai, sottolineo mai, stata fatta nessuna politica seria nei confronti delle famiglie. Dovrebbe anche spiegarmi in quale modo un semplice registro “svaluta” la famiglia (rendiamoci conto dei termini che usa, neanche fossimo in ambito economico e stessimo parlando di euro e dollari).

    2.Riguardo all’altra “cosa”.Il governo Prodi caduto per colpa dei DICO? Questa fantasiosa rilettura storica a breve mi mancava. Non era colpa di un nano che comprava senatori a suon di bagascie e palanche e di un obeso ceppalonico che ha cambiato più partiti di quanti preservativi io abbia mai usato?

    Sono palesemente confuso.

  17. dert86 Says:

    che schifo..
    QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA.VERGOGNA!!

  18. libero Says:

    Ci vuole l’unione di tutti i laici, con tanti iscritti, la politica è sensibile ai voti !

    I lamenti non servono.

  19. Luigi Says:

    I non eterosessuali,come vuole il libero,liberista,liberale Partito Radicale Italiano,si collochino,direi giustamente,IN ESSO!!!!
    SONO STATO CHIARISSIMO!!!????
    (NON SI FACCIA DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO!!!!!)…….
    Ognuno di noi,al posto giusto,nel momento giusto……

  20. Astrix Says:

    Il PD così com’è fa schifo! Con questi dirigenti (digerenti) non andranno mai da nessuna parte! Ci si illudeva che, via la Binetti, le cose migliorassero, ma sono sempre i soliti e lei era solo il capro espiatorio! bleah!

  21. Luca Says:

    è vero che il mondo si cambia a piccoli passi. Però ogni tanto uno scossone ci vuole: forse l’ho già scritto questo paragone ma credo sia calzante… in Francia nel ’99 ci furono deliri di discussioni durante l’approvazione dei PACS, con i soliti che già prevedevano la rovina della famiglia.
    Ci fu però la volontà politica di portare avanti questo discorso, i PACS passarono e dieci anni dopo sono diventati la norma e direi che nessuno si sogna di ritirarli o modificarli, se non per dar loro più equiparazione al matrimonio.

    Quindi, ogni tanto, ci vuole la volontà politica per forzare un po’ la mano, anche perché a meno che non sia una norma assurda la società si accoda e si adatta egregiamente, più rapidamente di quanto si pensi.

    Il problema è che questa volontá politica in Italia non c’è, sicuramente non nel PD (certi discorsi fatti da leader conservatori europei sono più a sinistra). Non è che ce se ne accorga solo ora con questo “no”

  22. valerio Says:

    ma il pd oltre che a prendere (abusivamente, a questo punto) i nostri soldi, a che serve? se ha deciso di non fare nulla, non facesse nulla, ma almeno la smetta di mettere i bastoni fra le ruote. sennò passasse a destra, sarebbe piu onesto.

  23. Filippo Filippini Says:

    Premessa. Sono del PD.
    Premessa sono 2. Sono non solo per i DICO. Sono per il matrimonio gay, ed anche per l’adozione.

    Il comune di Pesaro ha altro di cui occuparsi, a prescindere dalle stupidaggini che hanno detto eventuali membri del PD, che non conosco.
    Non è un argomento su cui un comune possa incidere in maniera significativa.

    Ovviamente il M5S, che non ha un cazzo da fare in quanto rifiuta ogni responsabilità politica (sono i duri e puri) cerca di mettere zizzania e di portare in cattiva luce (riuscendoci) il PD.
    Va nel loro interesse politico.

    Sputtanare il PD va contro l’interesse delle comunità gay. Il tema è nazionale e se non il PD chi altro può darvi quello che, giustamente, chiedete?
    Ogni voto tolto al PD allontana la soluzione del problema.

  24. river Says:

    Bella filosofia.

    La filosofia che ha portato il movimento GLBT alla rovina.

    Ma per carità di dio.

  25. Filippo Filippini Says:

    A parte commenti apodittici, niente da dire?
    BTW considero i diritti dei gay un argomento che va oltre la comunità GLBT (naturalmente interessa in primis questa) perché negare dei diritti significa ledere la libertà di tutti.
    La politica italiana ormai viene fatta con le provocazioni. E’ uno schema deteriore che non porta da nessuna parte. Provocare il consiglio comunale di Pescarenici o di Canicattì su questi temi serve solo ad andare sui giornali e non porta a nulla.
    Senza parlare della ghettizzazione degli argomenti, con singoli deputati che diventano “icone” da gay pride.
    Se sarò mai presidente del consiglio (ipotetica del quarto tipo, chiaramente) metterò un trans (ovviamente capace come persona) a guida della Difesa. Questi sono gli atti che integrano, non queste manfrine che non portano a nulla, solo a qualche dichiarazione ANSA di mezza estate. Complimenti per essere caduti nella provocazione del M5S.

  26. Simone Says:

    Ho vissuto a Pesaro per trent’anni, fino al dicembre scorso, quando mi sono trasferito a Fano (PU). E ho sorriso nel vedere il viso di un consigliere comunale del Pdl (che conosco bene, e che è “diversamente eterosessuale”) costretto a subire le deliranti affermazioni provenienti dal suo schieramento e dalla maggioranza consiliare. Il sorriso è durato poco, sopraffatto dal disgusto per quanto accaduto: si trattava di un ordine del giorno, l’istituzione del Registro sarebbe stata solo un gesto simbolico, i tempi comunque sarebbero stati lunghi, … Tutto vero. Ma quanto successo conferma quanto modesta sia la nostra classe politica. A livello periferico così come a livello centrale.

  27. Filippo Filippini Says:

    In buona sostanza ci vuole un Obama italiano. La storia è fatta per salti, non esiste un progresso da formichine (estremizzo, per carità). Su questi grandi temi di civiltà è inutile andare a convincere il pizzicagnolo che sta nel consiglio comunale del paesello o della città.
    Favoriamo il clima perché si affermi un politico di rottura. E’ questo che voglio dire.

  28. Filippo Filippini Says:

    Aggiungo una cosa. Qual è l’insegnamento di Milk?: dichiarate il vostro orientamento sessuale e siate parte attiva, concreta, solidale della società. Siate gay al gay pride con tutti gli eccessi di una festa, ma siate gay anche in coda alla posta, rispettando il galateo, facendo passare la vecchietta etc. Ovviamente questo non significa andare in giro con la spilla da gay: ma un gay dichiarato inserito in un contesto sociale renderà evidente a tutti cosa è realmente: una persona come tutte le altre. Una brava persona o magari un farabutto, ma indipendentemente dal suo comportamento sessuale.

  29. Filippo Filippini Says:

    Aggiungo e poi chiudo: in questo senso la legge contro l’omofobia è una cazzata che allontanerà il paese dalla soluzione del problema, ma farà un gran bene alle icone politiche gay di cui sopra.
    Picchiare una persona è una cosa gravissima. Ci sono strumenti giuridici (ovviamente) per colpire chi si macchia di tali efferatezze.
    Ma se chi picchia un “genoano” avrà 2 anni di galera e chi picchia un “frocio” ne avrà 4, demenza del picchiatore a parte, siamo sicuri che la società percepirà in modo positivo questa cosa?
    Credo che la comunità GLBT non percepisca appieno una cosa: siete “uguali” a tutti gli altri cittadini, non diversi, e una tutela maggiore non vi proteggerebbe, vi dis-emanciperebbe. Le tutele si danno ai minori, o ai minorati. Con simpatia.

  30. river Says:

    Ma un commento solo, no? ;)

  31. Luca Says:

    la propaganda a scatola chiusa per il PD è proprio l’ultima cosa che vorrei vedere e di cui c’è bisogno in questa discussione.

    Ogni voto tolto al PD allontana la soluzione? E chi lo dice? E perché?
    È un’affermazione che si regge sul nulla, che si basa per l’ennesima volta su un ragionamento antagonistico (qualunque cosa accada, noi siamo comunque meglio di -loro-) più che costruttivo.
    Anzi se si va a guardare la linea del PD degli ultimi anni su questi ed analoghi temi la chiara impressione che ne viene fuori è che il PD non è particolarmente interessato a muoversi dallo status quo.

    Il PD non ha fatto nulla per meritarsi la fiducia degli elettori (gay o meno) sul tema dei diritti civili, e francamente mi sono stancato di votarlo solo perché è nominalmente di sinistra e dall’altra parte c’è Berlusconi.

  32. Filippo Filippini Says:

    E tieniti Berlusconi

  33. Luca Says:

    parlando di commenti costruttivi…

    (io mi meraviglio davvero che un partito insista a ragionare in questo modo, nonostante abbia avuto molteplici indicazioni -elettorali, disaffezione interna, perdita della base, critiche sempre più pressanti da settori della società considerati “sicuri”, ecc.- che sia la strada sbagliata da percorrere. Evidentemente il PD vuole essere un partito da 10%)

  34. Filippo Filippini Says:

    Risposta sbagliata Luca: proprio perchè é un partito di massa (da più del 25% e che aspira al 40%, spero) non può essere il partito tailor-made tagliato sulle tue esigenze… o sulle mie.

  35. Luca Says:

    tailor made col cazzo. Un partito di sinistra che non porta avanti una battaglia coerente sui diritti civili e sulla laicità, in un paese che è tanto arretrato in materia come l’Italia, non si merita né l’appellativo di partito di sinistra né il mio voto.

    (scusa river per il nervoso, ma certi discorsi mi fanno saltare sulla sedia)

    Ah, a proposito: il PD ci sta campando da 15 anni sulla politica del “e tenetevi Berlusconi”, usandolo come alibi per la propria vacuità politica e come (talvolta unico) collante interno. Vedo che non ci si riesce a smuovere di lì, peccato.

  36. Filippo Filippini Says:

    Mi pare che una larghissima parte del PD sia sulle sponde che tu auspichi (a proposito del “cazzo: parlando di commenti costruttivi).
    Non mi è chiaro se i diritti che ti spettano tu li voglia o no.
    Se sì, fatti due conti e vota chi è più probabile che ti li faccia ottenere. Semplice no.

    Proposta: si dice che il 10% della popolazione sia omosessuale. Sarebbero 6 milioni di italiani.
    Bastano 50 mila firme per una legge di iniziativa popolare.

    Fate un forum, discutetene, deliberatela. E poi raccogliete le firme. Se mi volete (e non è d’obbligo vestirsi da drag ;-) ) ve le raccoglierò anche io ai banchetti.

  37. Filippo Filippini Says:

    Ho visto il filmato su Gay TV.

    1) Si parlava di unioni eterosessuali
    2) Il capogruppo del PD parla di persone che “hanno scelto di vivero così” non in relazione agli omosessuali, pertanto, ma agli eterosessuali che non si sposano.

    Non è la mia opinione, ma il can can montato sulla presunta omofobia del capogruppo è pertanto fatto ad arte e non corrispondente al vero.

    Che brutto vizio…

  38. river Says:

    Filippo, hai intenzione di monopolizzare ulteriormente la discussione ?

    Se non hai la sensibilità – che hanno avuto deputati e associazioni – di cogliere l’omofobia del Pd, è peggio per te. Noi la pensiamo diversamente.

  39. river Says:

    Filippo, hai intenzione di monopolizzare ulteriormente la discussione ?

    Se non hai la sensibilità – che hanno avuto deputati e associazioni – di cogliere l’omofobia del Pd, è peggio per te. Noi la pensiamo diversamente.

  40. Filippo Filippini Says:

    No no per carità, tornate alle vostre cosette…
    Che delusione.
    E seguite il M5S. Non sarete delusi, visti i vostri legittimi gusti.

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