C’ho pensato un po’, mi son girato profili Facebook di eminenti politologi e nuotatori, ho letto editoriali, parlottato con amici, di sinistra e destra. Molti felici della eventuale caduta di re Silvio. Quasi tutti dalla parte di Fini (non a destra, of course). Ero uno dei pochi ad essere seriamente preoccupato per l’eventuale dopo-Silvio. Già.

A me spaventa l’alternativa a questo governo.

Tralascio ogni ipotesi di governo tecnico, misto, trans-partitito, ecc. Penso alla naturale evoluzione di una crisi di governo: il centrosinistra dovrebbe rappresentare un’alternativa. Prego? Mentre scrivo la frase ‘il centrosinistra dovrebbe proporre un’alternativa’ un brivido attraversa la mia schiena. Echi rimbombano nella mia testa. Parole chiave, che rimandano a vecchie esperienze politiche: divisioni, correnti, liti interne, mancanza di leadership. Ma davvero il centrosinistra, oggi, pensa che Pierluigi Bersani possa essere un leader? Un valido presidente del consiglio? E non mi si risponda che “è meno peggio di Berlusconi”. Mi son rotto le palle di dovermi sorbire il “meno peggio”, che fa pur sempre pena. Bersani è stato il dispettuccio di Massimo D’Alema a Walter Veltroni. Il mezzo col quale far fuori chi il Pd lo ha partorito e costruito. E ogni volta che lo sento parlare, mi rendo conto che a quelle cose non ci crede in fondo manco lui. Ci crede, ma non si ritiene certamente in grado di governare, tenendo a freno le divisioni e le spaccature del suo partito. Certo, Berlusconi ha fatto l’esatto opposto: ha cacciato via chi lo contestava. Nel Pd queste cose non accadono: c’è libertà di contestazione. Un bene?

Penso al Pd, e penso a molti casi eclatanti. Cito quello recente di Pesaro, dove il Pd locale ha votato contro l’istituzione di un registro delle unioni civili. Posizione criticata da Massimo D’Alema, che ha minimizzato l’accaduto. Eppure, quando si era al governo, il centrosinistra non ha fatto praticamente nulla per la causa gay. Anzi: sul tema è stato spesso diviso tra anima cattolica e anima laica. Altro caso, di ieri: nel Lazio il Pd non è in grado di eleggere il suo segretario. Anche qui, liti tra correnti, contrasti, e le solite schifezze di cui il popolo di centrosinistra non ne può più. Una cosa di cui vergognarsi, e manco in silenzio.

Alcuni generali pd-ellini hanno iniziato a lanciare messaggi contro Vendola. A sparare a zero contro la sua candidatura. Oggi, però, è l’unica persona che vedo in grado di agire da vero leader.

Non accadrà, forse. Ma il Pd, oggi, deve guardarsi dentro e chiedersi: “E noi saremmo un’alternativa a Berlusconi”. E se lo chieda in maniera critica e costruttiva.

40 Responses to “Il dopo Berlusconi? Il vuoto.”

  1. David Says:

    perfettamente d’accordo con te caro Riv.
    Per ora l’unica persona che vedo in grado di portare avanti la carretta e che non sia Berlusconi, è il buon Vendola.
    Anche se il PD farà di tutto per evitare che ciò accada.
    Ahimè.

  2. Half-Blood Says:

    Certamente Vendola non è il leader che dipingerei se mi chiedessero di crearne uno (per me che sono un liberale uno che fino a ieri era in Rifondazione Comunista non è il massimo), ma senza dubbio è l’unico leader che oggi il centro-sinistra ha a disposizione e, dunque, farebbero bene ad unirsi tutti intorno a lui abbandonando tutte queste logoranti lotte per la conquista del potere. Ma chi glielo fa capire al Partito Democratico?
    Di Pietro è da mesi che propone di trovare un candidato premier che sia nuovo, competente, autorevole e che possa formare una coalizione unita con un programma ben preciso, ma il solito Partito Democratico, pur di non ammettere la sue infinite debolezze, fa orecchie da mercante.
    Se non fosse che le percentuali non sono sufficienti per vincere, auspicherei una coalizione IDV-SEL, ovverosia gli unici due partiti che, ognuno con le sue specificità, tentano di portare un po’ di novità nell’assai desolante panorama politico nazionale.

  3. Luca Says:

    Il problema non è la libertà di contestazione, ci mancherebbe che il PD diventi un partito a mentalità aziendale come il PdL, dove vige la regola del presidente supremo sul modello fantozziano e chi non lecca bene e a lungo è fuori.

    Il problema (riprendendo un discorso che stavo facendo in un altro post) è la mancanza di una linea guida da parte della segreteria. La questione del laicismo è una delle più eclatanti ma non certo l’unica.
    Ci vuole un progetto CHIARO, con punti programmatici CHIARI, non un contenitore che per accontentare tutti rimane un’ameba informe. Chi non è d’accordo con questa piattaforma, mi dispiace ma prego si accomodi, il PD non è il suo partito. Questo non è essere autoritari, è dare una direzione!

    In questo momento io non so se riuscirei a votare di nuovo il PD, per paura di trovarmi una fotocopia del secondo disastroso governo Prodi, paralizzato dalla sua stessa maggioranza.

    Riguardo al dopo Berlusconi, premesso che io credo che ci sarà un dopo-Berlusconi solo quando lui tirerà le cuoia, anche io ho una bella strizza, più che altro perché vedo il dilagare della Lega a cui il PD di oggi non so quanto possa fare argine.

  4. Ale Says:

    Va bene River essere critici ma non eccediamo. Il Pd ha mille difetti: non ha un leader, non si capisce quanto sia di sinistra e quanto filoclericale, anche se non è detto che le due cose debbano per forza cozzare, non si capisce che idee ha sulle tematiche sessuali e così via però non distruggere tutto. Esiste un meno peggio.

    E secondo me tutto, quindi anche il PD, è meno peggio di una nuova dittatura assoluta e xenofoba.

  5. Andrea Says:

    Concordo con la tua paura per un dopo-berlusconi. Aggiungo però la paura per quello che potrebbe succedere nel centro destra.
    Senza Berlusconi il PDL è in grado di governare? Secondo me no. Berlusconi è da sempre stato il leader che è riuscito a tenere unite fazioni molto diverse fra di loro, e spesso infiammate. Quello che è successo oggi con Fini era prevedibile. Berlusconi ha unito nemici, o comunque amici molto diversi fra di loro, e col tempo l’erosione dei rapporti doveva portare ad una esplosione. Senza Berlusconi non credo che il PDL abbia la forza di governare. Credo invece che altri due partiti possano trovarne vantaggio, l’UDC in piccola parte, dove gli indecisi che amavano Berlusconi potrebbero trovare un rifugio, ma soprattutto la Lega.

    Più passa il tempo e più la Lega, almeno al Nord, trova forza e consenso. Il mio paese è di centro sinistra, ma temo che alle prossime elezioni anche questa roccaforte veneta di sinistra cadrà nelle mani della Lega, così come la totalità del Nord Italia. E’ una possibilità che mi spaventa trovarmi la Lega a briglia sciolta al governo.

    Spero in Vendola, spero in Di Pietro, e spero in un cambio di rotta forte del PD. Sono le tre speranze che mi sono rimaste, ciascuna diversissima dalla mia idea politica che, almeno ai tempi di Prodi, da qualcuno veniva rappresentata. Ora? Il buio.

  6. Ale Says:

    Vendola non lo possono candidare a leader perché è troppo di sinistra e perderebbe nell’Italia di oggi con il mostro dipinto da Berlusconi dei comunisti che sono brutti, puzzano e mangiano i bambini. E la Chiesa con CL e Opus Dei in primis e tutti i vescovi più conservatori (cioè il 90% dei vescovi) farebbero una campagna contro tale che l’opinione pubblica non lo voterebbe mai. Mettetevelo in testa. Non è che è il PD che è inefficace, o meglio non solo, ma è l’unica soluzione moderatamente non a destra che la gente potrebbe votare.

  7. nickelbackname Says:

    “Bersani è stato il dispettuccio di Massimo D’Alema a Walter Veltroni. Il mezzo col quale far fuori chi il Pd lo ha partorito e costruito.”

    eh no caro river, qui l’hai fatta fuori dal vaso. Chi ha pensato, voluto e partorito il PD non è stato Veltroni ma Romano Prodi, tecnicamente il miglior presidente del consiglio della seconda Repubblica cui mancava il carisma e la capacità di vendere quello che ha fatto. Prodi, non Veltroni. Lo stesso Prodi silurato da Veltroni, un leader incapace che aveva dimostrato la sua incapacità raccogliendo la segreteria del PDS e dilapidando voti fino alla catastrofe del 2001. Veltroni che farebbe bene ad andare in Africa, come aveva promesso a suo tempo una volta terminata l’esperienza di sindaco di Roma; se vuole il biglietto aereo glielo pago io. Se non vuole, che almeno faccia fare politica a chi è in grado di farla.

  8. river Says:

    Prodi è stato in grado di partorire solo quel pasticcio chiamato Unione.

    E in Africa è meglio che ci vada lui. L’età da pensionato ce l’ha.

  9. Andrea Says:

    Prodi ha tentato di fare quello che fa Berlusconi, incollare parti diverse in un unico partito.
    Purtroppo l’Unione è stata un totale fallimento.

    Chi si può votare ora? Il PD è morto con le ultime primarie.

  10. Aran Banjo Says:

    Se il PD fosse davvero l’alternativa avrebbe spinto per le dimissioni qualche tempo fa…

    Il problema è che stando così le cose berlusconi (o cmq PDL) avrà bisogno di Fini e viceversa…

    Ipoteticamente … se Berlusconi lasciasse il PDL (cosa improbabile) la possibile implosione del partito che com’è noto è un partito carismatico rischierebbe di portare di fatto ad una ingovernabilità.

    Se la Sinistra (TUTTA) volesse davvero diventare una valida alternativa dovrebbe spogliarsi di tutte quelle ideologie sinceramente troppo anacronistiche e cercare di essere più aperta ma soprattutto togliersi quell’aria di “siamo colti bravi e intelligenti” o certi estremisi da “duri e puri” (es. famoso manifesto “Che anche i ricchi piangano”) che sinceramente fanno più male che bene alla sinistra stessa…

    Domanda un pò cattiva…. siamo sicuri che con la fine del berlusconismo (e di conseguenza dell’ANTIBERLUSCONISMO) una grossa fetta di centro sinistra di fatto INUTILE ????

  11. anandamid Says:

    Tristezza e disamoramento, questo provo. Come tutti penso.
    L’antipolitica che avanza.
    La res publica che vede le sue cariche istituzionali svuotate di significato.
    Scusate l’atteggiamento trollante ma ormai siamo al parossismo. La padania è alle porte, vexilla regis prodeunt inferni.
    Chi come me vive in veneto lo sperimenta tutti i giorni purtroppo. L’omofobia strisciante è forse peggiore delle mazzate in strada, non fa notizia, viene percepita come rispettabile.
    L’IDV sinceramente mi causa conati; sia per la sua rappresentanza sia per il suo carniere di ideali unicamente ed esclusivamente antiberlusconiani. Morto il tiranno puff la bolla si sgonfiò e ci si rese conto di che chimera politica sia chi lo gestisce.
    Sul Pdl non mi esprimo, non serve.
    Il Pd non esiste, punto.
    Udc… mi vengono brividi democristiani spaventevoli solo a sentirle nominare queste lettere ipocrite.
    Vedo nero, non politicamente ma socialculturalmente.
    Nave senza nocchiere in gran tempesta.

  12. nickelbackname Says:

    Prodi ha fatto nascere l’Ulivo, da cui è nato il PD. se vogliamo dimenticare la storia ok, ma almeno che lo si dica con chiarezza!
    Io sono convinto che un riconteggio affidato a terzi dei voti del 2006 darebbe ben altro risultato a favore dell’Unione rispetto a quell’ufficiale incollatura di voti. Cercate il film-inchiesta “Uccidete la democrazia” di Deaglio.
    Prodi è stato Presidente della Commissione Europea, ora è ambasciatore ONU per l’Africa, Veltroni finita la sua carriera politica in Italia cosa farà?

  13. Luca Says:

    non raccontiamo favolette: su Prodi persona si possono avere diverse opinioni, ma credo sia incontestabile che il più recente governo Prodi è stato una catastrofe per l’Italia.
    La combinazione tra la risicatissima maggioranza parlamentare e l’eterogeneità dei componenti della coalizione, nata e messa su praticamente con il solo antiberlusconismo come collante, hanno generato due anni di paralisi proprio nell’importantissimo biennio 2006-8

  14. Naman Says:

    Ci pensavo oggi in autostrada, bloccato nel bel mezzo dell’esodo estivo.
    L’unica vera soluzione che non guardi al “meno peggio” è qualcuno di nuovo, un partito nuovo, gente nuova e soprattutto gente pulita.

    Dai River… se ti serve una firma per metter su un partito io ci sono.

  15. Paolo [NotScared] Says:

    Io è un bel po’ che affermo questa cosa. Non son certo di destra, ma durante e dopo il governo Prodi, la sinistra italiana (quella che potrebbe potenzialmente governare, non i partiti con ottime idee ma 5 iscritti) secondo me è tabula rasa.
    Il nulla proprio.
    Berlusconi è male, ma l’alternativa è forse peggio, il primo almeno ha qualche idea in testa e sa come e se si può realizzarla, per puro caso può uscire qualcosa di buono.
    La sinistra attuale sa solo fare come i neonati che mangiano, cagano e piangono, non ha un briciolo di organizzazione o di idea coerente ed un minimo matura.
    Mi vien spesso il pensiero che Fini avrebbe il potenziale per essere un buon candidato, se non fosse ideologicamente di destra.

    TUTTO IMHO. E son parole che mi sembrano strane, dette da me.

  16. torrente Says:

    sono di sinistra, ma il pd mi preoccupa per la sua incapacità di proporre con decisione uno stato e un governi laici, di tutela dei diritti civili e della costituzione. Queste cose il PD non le fa e/o non le sa fare…a livello locale poi questa parte di toscana è governata dal PD con la stessa arroganza con cui Berlusconi governa l’italia.
    E’ una cosa sconvolgente, a tratti allucinante (come diceva un comico cui non ricordo il nome, faceva la ragazzina napoletana con lo zainetto firmatissima) che Fini possa essere percepito come “l’attuale capo dell’opposizione”,non è solo una battuta di Santoro, anzi, questo segna violentemente quanto il Pd sia asfittico.

    Nel momento in cui mi auguro con tutto il cuore che il Governo berlusconi abbia termine, sono anch’io costernato dalla mancanza di un leader decente nel PD.
    ci sarebbe Vendola, ma che governi mi sa di fantascientifico.

  17. torrente Says:

    ..sì, lo so che vendola non è nel pd, sottintendevo a sinistra in generale.

  18. Davide G. Says:

    Vota Vendola vota Vendola vota Vendola…..

  19. Johnny Says:

    Sinceramente dalla segreteria di Bersani mi aspettavo qualcosa in più. Non avevo molte aspettative, lo ammetto, ma non pensavo certo che il risultato sarebbe stato il nulla totale che abbiamo visto ultimamente. Motivo per cui la sua leadership del centro-sinistra è del tutto improponibile e irreale. Può darsi che sarà davvero lui il leader designato, ma io sarei il primo a non votarlo (naturalmente non voterei affatto).

    E, d’altro canto, chi potrebbe essere un buon leader del centro-sinistra? Mi prende il panico, non mi viene in mente proprio nessuno…

  20. svengo80 Says:

    Prodi miglior presidente del consiglio???? Si, direi che il dopo Berlusconi è preoccupante…..

    Rovescerei il problema della alternativa è partirei dal fallimento della classe politica italiana. Per le mie preferenze politiche potrei direi che Tremonti è un buon sostituto ma non credo che sarebbe molto diverso da spoda sinistra di un Veltroni (il resto fa’ un po’ ridere…).

    Il problema è che servirebbero scelte radicali: democrazia diretta, economia verde e no a delocalizzazione e globalizzazione selvaggia, tasse direttamente ai governi locali senza possibilità di sforare nel debito, abolizione di privilegi dal pubblico, all’università agli albi professionisti fino ai sindacati. Lotta all’evasione verso professionisti e non verso le piccole imprese. Giustizia e certezza della pena. Diritti e doveri uguali senza discriminazione alcuna pur rifiutando la società multietnica.

    Su tutto questo ha fallito anche Berlusconi, aime… Ogni italiano vuole difendere il suo orticello e cosi siamo fermi da quanto? 10/20 anni? Il resto è fuffa…. Chi è pronto a mettersi contro i propri elettori? chi è disposto a votare qualcuno che non difenda i propri interessi? La classe politica galeggia sulla miopia di noi italiani, sono solo i degni rappresentanti del pensiero medio….

  21. spettatore Says:

    D’accordo su tutta la linea, condivido il pessimismo che c’è nell’aria.

    Bersani non sarebbe in grado di governare, e ne è perfettamente cosciente, consapevolezza che traspare da molte interviste. Può essere un buon ministro dello sviluppo economico magari, premier certamente no.

    Il PD non c’è più, se mai è esistito.

    Vendola mi sembra l’unica alternativa. Ha una visione (e ciò è già qualcosa di notevole), sta dimostrando in Puglia di ottenere risultati concreti e positivi (così mi dicono gli amici pugliesi).

    Non che nel PDL la situazione sia più rosea. Partito di plastica, sembra partorito da un direttore marketing più che da una concezione politica. Scomparso l’imperatore, crolla l’impero.

    Di tutti i partiti politici d’Italia credo che l’unico a godere di ottima salute sia la Lega Nord, ormai maggioritaria in tutte le regioni a nord del Po. Lungi da me condividerne i principi (federalismo a parte, forse), io stesso sono il primo a scontrarmi anche duramente con conoscenti e parenti leghisti… ma qualche risultato positivo in termini di governo del territorio riescono almeno a portarlo a casa.
    Certo, poi resta l’ideologia razzista, omofoba e populista che fa accapponare la pelle.

    Povera Italia.

  22. skagerrach61 Says:

    Il primo governo Prodi è stato uno dei migliori governi del dopoguerra, come presidente del Consiglio un galantuomo che ha avviato il risanamento economico del nostro Paese e ha risolto i molti problemi della nostra e delle future generazioni con la determinata volontà di entrare nell’euro! Poche chiacchiere!!Grazie a Ciampi, grazie a Prodi.
    Nickelbackname, tecnicamente perfetto.

  23. O. Says:

    Un governo TRANS-POLITICO? Ah bè, sì, dagli uffici della Regione e della Provincia al Parlamento, il passo è opportuno!!! ;-)
    Laaaaaaaaady Pantera, padrona indomabile, instancabile, asoluta…

  24. loran Says:

    Il prossimo governo a meno che non rivinca Berlusconi mettendo su i numeri con la Lega e tutta la destra anche la più estrema, sarà una bella unione Pd, Udc, Italia dei Valori con un ricrearsi quasi di una democrazia cristiana.
    Non sò quale alternativa si migliore perchè a me mettono paura tutte e due.

  25. Michele Says:

    Beh.. Lady Pantera ha più palle di Bersani.

  26. Paolo [NotScared] Says:

    @ skagerrach61 > spero tu stia scherzando. Il governo Prodi ha affossato la già difficile situazione delle piccole (ma anche medie) imprese, per non parlare del settore artigianale che in teoria dovrebbe essere una delle punte di diamante del made in Italy, oltre ad essere effettivamente fonte di sostentamento per gran parte della nazione.
    Quello che hai detto non corrisponde minimamente alla realtà…Ma forse era un post ironico..

  27. b.Flow Says:

    A parte le due righe su vendola, tutto il resto è sacrosanto…

  28. Gab Says:

    Questo tuo ragionamento è figlio dell’epoca di Berlusconi. Non c’è bisogno di “un leader”, di una maggioranza senza spaccature, in altre parole di un pensiero unico. C’è bisogno di gente di sinistra, con valori di sinistra, con una storia di sinistra e una coscienza politica pulita.
    Gab

  29. valerio Says:

    io intanto penserei a fare fuori il nano, e dopo mi preoccuperei del “dopo”. tanto si è capito che il nanetto finchè non muore, dalla poltrona non si stacca. e siccome sembra pure “duro a morire”, prima facciamolo fuori e poi preoccupiamoci del successore….tanto non è che ci sia da essere allegri in quanto a successione quindi….
    intanto eliminiamo il problema.

  30. mewaii Says:

    Mah secondo me le elezioni anticipate sono più rischiose che altro.
    alla fine il Berlusca o sarà costretto a rifare pace con Fini (cosa che per un sultano orgoglioso come lui vedo molto difficile) o alla fine farà comunella con Casini (bleah!) che ora fa lo schizzinoso solo per alzare il suo prezzo.
    E secondo me il Berlusca con tutte le tv e la propaganda che è capace di fare con maestria, rinvincerebbe le elezioni e li si sentirebbe invincibile… e vagli a dire che ha torto??

    Meglio che la situazione resti al momento in questo equilibrio instabile con Fini che tiene per le palle Berlusconi…

    Nel frattempo Fini sicuramente sta preparando il futuro (non so immaginarmi come, ma sono sicuro che lui in testa un piano ce l’ abbia), magari non sarà cosi male!
    E a sinistra speriamo che abbiano un po di tempo (e soprattutto di testa) per riorganizzarsi e chiarire la loro identità e quello che vogliono offrire al paese… nel frattempo Vendola potrebbe pian pianino salire nelle simpatie degli italiani…senza illuderci troppo perchè il Nord voterà Lega.

    Vedremo! Ma cmq mi godro questo periodo breve o lungo che sia in cui il megasultano si farà tenere per le palle da Fini, hihihihi! Vi assicuro che sono meglio dei “piccoli piaceri” di McDonald :D

  31. Maciste Says:

    Valerio ma suicidati. Lo so non me lo passerai ma a chi augura la morte questo ed altro. Pieni di odio e ideologia.

  32. river Says:

    La morte non si augura a nessuno. Evitiamo.

  33. skagerrach61 Says:

    @ Paolo

    Assolutamente convinto di cio’ che ho detto! Ti dice qualcosa l’avanzo primario?..Sai a quanto era arrivato sotto Prodi?Sai a quanto ammonta ora? Giusto un esempio buttato lì a caso…

  34. svengo80 Says:

    Dire che avere un “leader” è un falso problema o un problema che nasce dalla situazione attuale secondo me è un errore…

    O c’è la persona ha un sogno, un’ideale, un progetto da realizzare e con intelligenza, lungimiranza e carisma riesce a convincere una classe politica delle svolte da fare. Oppure quello che può partorire una classe dirigente mediocre come la nostra tra mille trattative tutte al ribasso è solo un topolino… Non sto parlando di un uomo solo al comando, una persona non può governare da sola ma non può condividere la responsabilità della sintesi e delle scelte cruciali…

  35. Luca Says:

    Tanto per ribadire la non-direzione del PD: è stato appena eletto all’importante carica della vicepresidenza del CSM tale Michele Vietti. Ipercattolico delle file dell’UDC, si è espresso più volte contro unioni civili, laicità dello Stato, legge anti-omofobia (che ha attivamente contribuito ad affossare). Più il coinvolgimento in qualche leggina favorevole al Berlusca (oltre ad aver partecipato ai suoi governi come sottosegretario) e si è espresso più volte in passato contro i magistrati del pool mani pulite.
    Insomma, proprio la persona adatta per essere sostenuta dal PD: e invece…

    OK, è vero che bisogna essere un po’ pragmatici e realisti: l’appoggio a Vietti serve al PD per non perdere i contatti con l’UDC; ha l’appoggio di Napolitano; forse non c’erano grandi alternative.
    Ma si ripropone ancora la questione: come fa il PD ad essere una credibile alternativa di governo di sinistra?

  36. Astrix Says:

    River, mi piace tantissimo lo spunto di discussione che dà quest’articolo, come non mai attuale.
    La risposta che possiamo e dobbiamo darci quando pensiamo all’alternativa alla destra? La risposta è che non c’è più SOLO, e per fortuna, il Partito Democratico. Il PD per me è nato morto e posso dire di averci visto lungo sin dalla nascita non avendogli dato mai il mio voto. E’ un partito che, finché non si libererà di certi colonnelli, affonderà sempre più. E allora io dico: acceleriamo la sua morte, che nessuno lo voti più, visto che certe piovre il PD non ci pensano proprio ad abbandonarlo.

    Sta nascendo una forza nuova, quella di Vendola, e se siamo davvero stanchi del nulla del PD, è arrivata l’occasione per dimostrarlo: diamo forza al progetto di Vendola, votandolo e facendolo votare. L’alternativa c’è, non si chiama PD però. Si chiama Sel.

  37. Filippo Filippini Says:

    Il PD non ha i numeri in parlamento per fare quello che chiedete. Dateglieli.

  38. Luca Says:

    Non facciamo ad ignorare la realtà: il PD NON VUOLE FARE quello che chiediamo, non è questione di numeri!

  39. Filippo Filippini Says:

    Come potrebbe fare quello che chiedete, se non ci sono i numeri in parlamento?

  40. Luca Says:

    ho come l’impressione che stiamo parlando due lingue diverse… O_o

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