Pulizie ad alta quota.

September 30th, 2010

Al 34esimo piano di un palazzo, a Dubai, un inquilino pulisce i vetri della sua abitazione.

Pulizie ad alta quota.

Mi è appena venuto in mente che da me non si lavano i vetri da … troppi mesi. Il quinto piano è un forte disincentivo.

Strane interazioni/2. Cane+agnello.

Il cane Quanto e il suo amico Snowdrop, sopravvissuto ad una bufera di neve, abbattutasi sulla Nuova Zelanda, lo scorso 19 settembre. Il cane lupo, di 5 anni, ha adottato da subito l’agnellino, pulendolo e trattandolo come fosse un suo cucciolo. Quando l’agnello è stato portato dalla sua madre – dopo essersi ripreso dallo choc della bufera – questa l’ha rifiutato, perché sentiva l’odore del cane”. Quanto, adesso, fa le veci della madre.

Seconda media. Brufoli ancora sparsi per il viso. Mi ero appena visto con Angelo. Ragazzo sardo, sopracciglie folte, capelli scuri. Non era il mio ideale di ragazzo, diciamo. Non aveva neanche delle belle mani (possibile che mi ricordi ancora le mani dei miei compagni delle superiori e di alcuni delle medie?).  Abitava in un palazzone semipopolare, lontano da me, e ogni tanto ci si vedeva per una passeggiata. Niente internet, niente cellulare, ci si chiamava sul fisso. Il magico Sirio. La madre aveva un accento fortissimo, lui un po’ di meno. Ci trovammo appoggiati alla ringhiera di un giardino e, non ricordo come, iniziammo a parlare del suo pene. Proprio così. Ovviamente eravamo entrambi etero. Io di facciata, lui di sostanza. Parlava lentamente, non era neanche una grossa cima a scuola. Aveva un fratello minore che, a distanza di anni, sarebbe diventato più carino di lui. Mi ricordo questo preciso particolare: quando aveva un’erezione, lui (il pene) superava l’ombelico. Me lo raccontò senza enfasi, il che rese tutto ancora più eccitante. Feci delle prove in casa, e mi parve grosso. Mi disse anche che a malapena entrava nella mano, congiungendo pollice e indice. Insomma: c’erano tutti gli ingredienti dell’eccitazione. Tornai a casa e iniziai toccarmi. Non avevo mai sentito parlare di masturbazione: lo giuro solennemente. I video non esistevano. Il massimo era sempre stato sfogliare un “Le Ore” vecchio, nascosto nel giardino di un circolo tennis dove mi vedevo in gran segreto col figlio del custode. Insomma: strofina strofina, alla fine è venuta la sorpresina. Rimasi davvero sorpreso, anche se la sensazione fu molto piacevole. Una specie di esplosione solleticosa.

Postilla. Il racconto mi eccitò così tanto, che insieme al mio migliore amico dell’epoca, il buon G., anni dopo quel pomeriggio organizzai uno scherzo telefonico (circa). Chiamai a casa di Angelo, e mi spacciai per un impresario di film hard. La parte mi riuscì così bene, che lui descrisse ancora l’armamentario. Ma siccome finsi di essere diffidente, gli chiesi di mandarmene una prova, fotografica. Niente e-mail, gli diedi l’indirizzo del mio amico (che, ovviamente, accettò – non era propriamente felice). Successe un patatrac: la mamma di Angelo andò a citofonare al mio amico, il quale se la cavò con “devono avermi fatto uno scherzo”.

Internet ha reso tutto così facile e scontato. Insomma, era bello essere un po’ sprovveduti e coglioncelli, after all.

Nick Youngquest, davanti.

September 29th, 2010

Nick Youngquest, davanti.

Il dietro s’è visto ieri. E, oggi, il davanti del rugbysta Nick Youngquest. Anche se è slip-munito. Le foto sono sempre di Gregory Vaughan.

E’ scalzo, ma si scopre le dita (il sedere no, e le dita sì?!). Comunque la mia parte preferita è il polpaccio, per l’esattezza quella vena che sembra dipinta da un pittore.

Simon Nessman per Ck one.

September 29th, 2010

Simon Nessman per Ck one.

Simon Nessman è il volto (e il corpo) del packaging (che non significa pacco…) della linea Calvin Klein ck one, Autunno/inverno 2010-2011. La foto è di Alasdair McLellan.

Sembra – lui, quello in basso – magromalungo.

Deep throat anale.

September 29th, 2010

Questa è la buona notte di River ai suoi lettori :-) Senza incubi, si spera.

Sul gusto di Lapo Elkann (e degli altri).

Lei è Patrizia, ed è meglio nota per essere la “trans di Lapo Elkann” . L’ho vista qualche sera fa a “Un giorno in Pretura” (trasmissione cult da non perdere, per il processo a Corona). E ho ragionato sull’attrazione insolita che gli etero, o pseudotali, provano per alcuni transessuali. Insomma, in questo caso Patrizia non corrisponde ai canoni della tradizionale bellezza trans-femminile. E, dunque, che c’è dietro?

Nick Youngquest nasce come rugbysta, anche se ha una passione: le pose ammiccanti, per servizi fotografici anche senza veli. Classe 1983, australiano, in questo scatto è stato immortalato da Gregory Vaughan.

Si è conclusa alla mezzanotte di ieri la prima settimana di votazioni, per l’elezione di Mr SkyTg24, il giornalista più apprezzato dai lettori di river-blog. Il risultato è abbastanza netto: al primo posto si è piazzato (inaspettatamente, nota di river) Claudio Calì, marcato stretto da Paolo Fratter. Terzo: Alessio Viola. Gli altri a seguire.

Da oggi, si potrà votare uno di questi otto finalisti. Ne rimarranno solo 3, per la finalissima.

Si vota nei commenti, oppure inviando un’e-mail a mrskytg24@gmail.com entro domenica 3 ottobre.

Sotto, tutti gli 8 finalisti, ordinati secondo la classifica provvisoria.

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Il ciclo di vita del pene.

September 24th, 2010

Nonricordocome mi sono ritrovato a sfogliare questa pagina web di informazioni mediche, dal titolo accattivante: “Il ciclo di vita del pene”. L’incipit è allarmante, ma apparentemente non dice nulla di nuovo: con l’avanzare degli anni, declina la funzionalità sessuale dell’uomo, diminuiscono il volume dello sperma e la sua qualità, e si impiega più tempo per avere un’erezione. Tra i 40 e i 70 anni di età, la percentuale di persone che NON hanno problemi di impotenza, precipita dal 60% al 30%. E c’è di più: secondo alcune recenti ricerche, il pene cambia, a livello di dimensioni, a partire dai 30 anni di età.

Colore e peli. Uno dei cambiamenti principali, interessa la cappella, pardon, il glande: cambia colore, per via della diminuzione del flusso sanguigno. Si iniziano poi a perdere alcuni peli pubici. “Con la riduzione dei livelli di testosterone, il pene torna alla fase pre-puberale, senza peli”, spiega un docente.

Dimensioni. Dato che col passare degli anni si tende ad ingrassare, il pene tenderà a sembrare più piccolo. “In alcuni casi – osservano gli esperti – il grasso lo fa sparire”. Ma c’è anche una reale diminuzione delle dimensioni, indipendente dal grasso: non è una riduzione drammatica, ma si nota. Così, se a 30 anni, si ha un pene di 15 centimetri circa, a 70 anni sarà lungo tra i 12,5 e i 13,5 centimetri. Tra le cause di questa modifica, il depositarsi di grassi nelle arterie del pene, che riducono l’afflusso di sangue (lo stesso processo arteriosclerotico che può determinare l’ostruzione delle arterie coronariche). Intorno ai 40 anni di età, cambiano anche le dimensioni dei testicoli, che tendono a rimpicciolirsi. I testicoli di un 30enne hanno in media un diametro di 3 centimetri, quelli di un 60enne di 2 centimetri.

Curvatura. Tende ad aumentare e, in alcuni casi, potrebbe essere risolta solo da un intervento chirurgico.

Sensibilità. Diventa meno sensibile e, per questo, rende più complicato il raggiungimento dell’orgasmo.

Oddio, che ansia. Adesso, insieme ai classici “m’è spuntato un capello grigio” e “una nuova ruga”, anche “mi si è accorciato il pene”.

La preghiera del cane.

September 24th, 2010

Prima di mangiare, questo cane è stato abituato a dire (sentire) una preghierina.

Nel backstage di Perry Ellis, primavera/estate 2011.

Scelgo questa sequenza di foto, per i colori e la leggerezza estiva. Arrivano dal backstage di Perry Ellis, e si riferiscono alla collezione Spring / Summer 2011.

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