Sisley, il cetriolo che offende le donne?

Qualche mugugno s’è levato da parte delle femministe: quella pubblicità offende le donne. L’oggetto è lo scatto realizzato per la campagna invernale da Terry Richardson, che ritrae una modella con un cetriolo in mano. Nei giorni scorsi, un gruppo di femministe ha protestato davanti alla Sisley di Padova. So anche alcune associazioni di consumatori si stanno muovendo.

Vabbè, ma perché tenere un ipotetico fallo in mano sarebbe offensivo?

17 Responses to “Sisley, il cetriolo che offende le donne?”

  1. Bigneboom Says:

    Noiosa. Terry Richardson lo trovo sempre “castrato” negli scatti pubblicitari.

  2. edelP Says:

    Perchè ci volevano una bella patata in quella mano :-DDDDD scusa ma ho un mal di testa “stars and stripes” che mi rende più acido del solito

  3. Allen86 Says:

    Ho visto la pubblicità intera video al cinema prima di un film ed è veramente fantastica!

  4. Leo Says:

    o ma che palle ‘ste femministe, ma dài!

  5. dovop Says:

    massì, ha ragione edelP. la pubblicità delle patatine con rocco che se le sgrugna tutte mentre è in piscina con una marea di tizie in bikini non ha fatto lamentare nessuno.

  6. Luca Says:

    non ho capito però qual è il senso della pubblicità

  7. Imma Says:

    Della campagna “Let it flow” ci sono delle foto più interessanti… chissà perché hanno scelto proprio quella col cetriolo.
    http://madaboutbrands.wordpress.com/2010/08/06/sisley-let-it-flow-by-terry-richardson/

  8. mewaii Says:

    Mah… ho visto pure le altre foto della campagna.
    A parte quella dei due tipi che si sistemano il farfallino che é un minimo simpatica trovo questa campagna noiosa per i seguenti motivi:
    – location stra sfruttate
    – nonostante i colori della verdura, le immagini hanno una cupezza di fondo (vabbé essere urban, ma le foto hanno la stessa luce dei santini dei morti!!)
    – pose ed espressioni dei modelli vecchie
    – non sapendo dove andare a parare hanno voluto scandalizzare con il cetriolo…non gli era rimasto altro per far parlare un po di questa campagna!

    Solo una cosa nella campagna trovo coerente e bene fatta: il naming “let it flow”… infatti cosí faró!!

  9. Abenula Says:

    Le “femministe” conducono una battaglia sacrosanta (quella contro l’immagine che la pubblicità fornisce della donna) sbagliando spesso il bersaglio. Personalmente trovo molto più offensive quelle che presentano donne manager angustiate da un riccio crespo, donne ralizzate dalla colazione perfetta o pseudoscienziate in camice che ricordano la sexy-infermiera dei film anni ’70.

  10. Marty Says:

    Quotissimo Abenula. Io personalmente mi ritengo un minimo femminista, e dico che a mio parere in questo caso è esagerata la reazione.. è una pubblicità tranquilla. Ci sono parecchie altre pubblicità/stronzate e passatemi il francesismo, dove si sbattono in primo piano tette e culi senza minima logica. Qua alla fine non mi pare nulla di che.. non è proprio la fiera dell’eleganza, ammettiamolo, ma nemmeno da gridare allo scandalo

    ( @Dovop: non ha fatto lamentare nessuno? Ma se non è durata più di una settimana in tv… )

  11. A. Says:

    Certo, la donna è un universo complesso ma anche riuscire a rappresentarla pare un mezzo miracolo. Gli scatti? Io li trovo scarsi. Cetriolo compreso.

  12. SexPot (Rosa) Says:

    MEtto questa pubblicità accanto a quella di Siffredi sulla patatina e mi dico: “Che c’è di male?” Un po’ di ironia!!”.
    IO mi considero femminista, ma mi pare che come dice giustamente Abenula, qui stiamo sbagliando target.
    Che una ragazza si voglia divertire con un cetriolo (o un fallo che dir s voglia)non mi pare infici la sua dignità.
    Mi pare piuttosto che il fatto che una donna pensi che la sua felicità dipenda dalla brillantezza dei suoi pavimenti sia assai più svilente, no?!

  13. Paolo [NotScared] Says:

    Noiose anche secondo me. Mi piace la circonferenza del verduro.

  14. ilaria Says:

    E si decidessero però, prima il fallo è il simbolo dell’indipendenza sessuale ( sì, giuro che è il vanto di un gruppo femminista), poi è offensivo. Facessero una di quelle riunioni in cui non si parla di nulla di costruttivo e decidessero: ‘sto caspito di fallo se p’o usa’ o no? Sai quante povere femministe confuse ora brancolano nel dubbio.

  15. GreatSmurf Says:

    Sono pienamente d’accordo quando si parla di abuso e strumentalizzazione della donna in pubblicità però spesso e volentieri ci si avvicina alla Santa Inquisizione…
    Questi ragazzi sono volutamente ripresi in momenti di pura stupidità…
    (http://madaboutbrands.wordpress.com/2010/08/06/sisley-let-it-flow-by-terry-richardson/)
    Ora, donne, non venitemi a dire che per giocare e fare le cretine con gli amici, magari dopo qualche bicchierino, non avete mai ammiccato prendendo in mano qualcosa di falliforme…

  16. MARINA Says:

    Scusate, a parte ‘sta cosa di chiamare “femminsite” come se fosse una banda di sceme, ma poi non vedete che è 1) una donna castrante (deve essere la mamma del creativo) 2) e un transessuale?

  17. Gianni Marconato Says:

    Tempo fa avevo visto la gustossima e per nulla offensiva pubblicità di una grossa catena di negozi USA di “sanitari” all’insegna “non abusate dei vegetali”. Il vegetale in questione (che fuggiva da sotto le lenzuola di una giovane signora per rifugiarsi, dopo rocambolesca discesa delle scale, nel frigo) era un cetriolo e l’invito era di non “abusare” (con i suoi diversi significati)del vegetale e di usare un sano e più igienico vibratore. Negli USA pare non si siano scandalizzati del video e, anzi, abbia riso, donne comprese

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