Per avere un’idea (una conferma) di quanto il mondo del lavoro italiano sia tremendamente italiano (leggi: gestito con logiche clientelari, “ministeriali” e mortificanti per i giovani talenti, di ogni ambito), basta farsi un giro sui siti di recruiting delle grandi aziende estere. Scoop: anche di quelle del settore editoriale. Gli aspiranti giornalisti sanno che è un vero scoop: in Italia, sono secoli che non si pubblicano annunci per la ricerca di personale giornalistico. In questo settore, vale il passaparola, per usare un eufemismo. Ma tant’è. Time Warner, colosso multinazionale che sulle logichette italiane ci piscia sopra, ci dà una lezione di recruiting lineare e “open”. Il 22 ottobre è stato pubblicato un annuncio di lavoro da far impallidire l’head hunter più professionale che ci sia nel nostro Paese. L’azienda cerca, infatti, il presidente e il country manager della Warner Bros. Non mi viene un altro esempio, per rendere l’idea di quanto sconvolgente sia questo annuncio. Sconvolgente per noi, non per loro. E’ tipo se Carlo Rossella avesse risposto ad un annuncio su Porta Portese, diventando infine il presidente di Medusa. Del resto, nel Regno Unito, fioccano le ricerche di direttori di testate – cartacee, on-line ma anche televisive. Si sa, in quei posti così lontani e così vicini da noi, si premia il curriculum. Non chi lo “segnala”. In ogni caso, la Time Warner cerca candidamente il miglior candidato possibile. Non si affida al passaparola, e neanche alla mafia di certe agenzie di recruiting. No. Pubblica il tutto sul web. Ecco un estratto dell’annuncio:

“The President & Country Manager provides strong leadership across the Business Units in order to develop a growth plan for WB Italia, identifying areas for driving revenues and profits, leveraging operational efficiencies and maximizing cross divisional, cross company and third party opportunities. WB Italia is located within two cities, Rome and Milan. Theatrical, TV Distribution, Finance, HR, Procurement and Real Estate is based in Rome, with Home Video, Interactive Entertainment and Consumer Products in Milan.

Responsibilities of the position include:

• Set strategic direction, financial and business targets for WB Italia, working closely with local executives of Warner Bros business units in Italy as well as appropriate Home Office and Regional senior divisional management.
• Oversees the integrated P&L for Italy and ensures business unit and pan-Italy performance against targets; make changes as and when necessary in order to maximize the achievement of budgetary objectives.
• Working closely with local Business Unit and functional management, Home Office and Regional Senior Management, identifies and leads initiatives for short, medium and long term financial gains. Opportunities include cost savings (e.g., media buying), maximizing the by-property P&L, leveraging customer relationships (e.g., retailers and broadcasters), exploiting traditional and new media platforms, local productions & acquisitions.
• Provide cost effective solutions to the challenges posed by Warner Bros Italia being located in 2 cities (Rome and Milan).
• Establishes and maintains professional relationships with key contacts within the government, industry bodies and other appropriate organizations”.

Imbarazzante. Anche se l’invito è superfluo, tanto per deprimersi un po’, suggerisco tour nella sezione “offerte di lavoro”, delle sedi italiane di grandi multinazionali. Tipo Condé Nast. All’estero, nonsisaperché, la Conde Nast cerca ogni genere di giornalisti. In Italia, nessuno. Ah, fatta eccezione per qualche stagista. Per non parlare dei gruppi editoriali italiani. Figuriamoci, poi, se Rcs si dovesse mai abbassare a cercare un presidente sul web, per una delle sue divisioni.

Tzè. E’ l’Italia, bellezza.

P.s. Spero di essere stato utile a qualche river-lettore, aspirante Presidente :-)

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9 Responses to “Warner Bros Italia cerca il presidente, sul web.”

  1. Aran Banjo Says:

    Beh direi che la WB dà una bella immagine di sè…

  2. torrente Says:

    anche ikea ha fatto tutto via web il mese scorso compilazioe del CV su loro form e superamento dei test online… gli sono piovuti qualcosa come 50.000 cv. per vari ruoli.

  3. torrente Says:

    io spererei proprio che ci fosse un approccio diverso in italia per il recuitment…col mio cv avrei delle o0ttimre chances….. è quasi un anno che cerco lavoro… Sì Torrente cerca lavoro..

  4. Alessio Says:

    Condivido in pieno. Soprattutto l’esempio Condè Nast. ;-)

  5. luca Says:

    molto ben scritto.a parte l’”head hunter” che non so bene cosa cacchio è ma sono sicuro che esiste un termine italiano che lo spiega altrettanto bene…

  6. mewaii Says:

    River qs post meriterebbe un´esposizione!
    Aihmé é tanto vero quello che scrivi, potrei discuterne per ore, magari lo faró appena si concluderá un mio momento lavorativo estremamente delicato, causato da mere logiche di nepotismo.

    @ luca:
    head hunter vuol dire cacciatore di teste ovvero colui che é pagato da un´azienda per toglierle la rogna di trovare i candidati giusti per una posizione scoperta. In questo modo l´azienda invece che leggersi mille o piu curricula e fare una dozzina di colloqui, visiona al massimo 2-3 candidati preselezionati dall´head hunter. In Italia ho purtroppo trovato quasi sempre personaggi scarsamente preparati, insomma se possibile meglio evitare…

    @ torrente: in bocca al lupo ;-)

  7. rocambolesque Says:

    certo, basterebbe una telefonata dal presidente del consiglio per essere più “credibili”

  8. Michele Says:

    esatto! al massimo qualche stagista :)

  9. Michele Says:

    esatto! proprio qualche stagista!

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