Mara Carfagna e la memoria corta.

November 22nd, 2010

Poche righe, giacché l’argomento offre la solita dimostrazione di quanto la memoria degli italiani sia corta. Mara Carfagna e la sua intenzione di lasciare il Pdl, in favore di Fli, ha provocato una netta “sterzata” nel modo in cui la blogosfera gaya e sinistrorsa percepiva il ministro delle Pari Opportunità. Val la pena ricordare che la ministra – tralasciando il suo curriculum e i suoi meriti, reali o presunti, sul campo – ha avuto un rapporto travagliato con le associazioni Glbt. Prima ha trattato i gay come appestati (circa), tanto da rifiutarsi di ricevere per molti mesi le associazioni. Poi ha fatto marcia indietro: “ho capito, siete uguali a noi”. Unico dato oggettivo del suo ministero a favore della causa: uno spot (mediocre) contro l’omofobia. Bene.

Sintesi: non mi sento di definire Mara una paladina dei diritti delle persone Glbt. Neanche sforzandomi.

Per questo non riesco a capire come sia possibile che molti attivisti, ora, lodino la ministra. La deputata Paola Concia l’ha definita “coraggiosa” (in parte ha ragione, ma secondo alcuni, più che coraggio potrebbe essere paraculismo). Altri chiedono che resti al ministero. Aurelio Mancuso dice che ha avuto il merito di aver chiesto scusa ai gay. Sarà.

Avrà fatto pure dei passi in avanti. Giova ricordare che è un ministro delle Pari Opportunità. Certe cose – il fatto che i pari diritti siano pure quelli dei gay – dovrebbero essere scontate, e non andrebbero conquistate a suon di proteste e comunicati stampa.

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16 Responses to “Mara Carfagna e la memoria corta.”

  1. azorzi75 Says:

    giusto
    esatto river, poi non capisco, o era lì solo perchè faceva i pompini a Berlusconi come dicevano molti o è brava e coraggiosa, ma allora una delle due posizioni elide l’altra, quindi non si può fare i maestrini sdoganandola oggi solo perchè và contro Berlusconi e fino a ieri la si trattava da cortigiana….è ridicolo !

  2. Iaia Says:

    Concordo.
    La Carfagna è una banderuola che va dove tira il vento.
    Se ha chiesto scusa e ha fatto qulche passetto verso la comunità glbt è stato solo perchè qualcuno le avrà fatto notare che fosse il minimo che ci si possa aspettare da un ministro delle pari opportunità.
    Sono assolutissimamente d’accordo sul fatto che l’uguaglianza dovesse essere una cosa scontata, e mi sento di aggiungere che a me, da donna, umilia l’idea che sia una che ha guadagnato il posto come ha fatto lei a dovermi garantire pari dignità con gli uomini.

  3. Giampietro Says:

    per ciuciare quel che ha ciuciato lei di coraggio ne serve a palate.

  4. Altaiir Says:

    Bè, sono d’accordo con te River sui meriti politici. Tuttavia quello della Carfagna è il caso più triste di maschilismo mai apparso in Italia negli ultimi anni, a destra come a sinistra questa persona si è presa offese assortite, secondo me molto offensive e indegne di un paese civile, cosa che non a caso sta succedendo anche nei commenti al tuo post. Quando la si è voluta attaccare lo si è fatto sempre sul piano sessuale e mai politico, anche se sarebbe stato altrettanto facile farlo. Il che lo trovo disgustoso.

  5. river Says:

    Altair, in teoria posso essere d’accordo.

    Ma, fermo restando che non conosco le motivazioni della sua nomina a ministro, non pensi che la prima a sposare/usare/adottare/condividere certe logiche maschiliste per il conferimento di poteri, sia stata lei?

  6. razzo Says:

    ma che ritorni a fare calendari va!

  7. DG_VICTIMS Says:

    Io la trovo una bandiera che si sta soltanto parando il culo per non essere buttata nuovamente sulla strada….cambierà poltrona ma non cambierà come persona…rimarrà pur sempre una grande stronza accomodata grazie ai ‘lavoretti’ che ha distribuito a dx e sx!

  8. edelP Says:

    “L’inferno non conosce furia più grande di quella di una donna scornata”

    RUBY

  9. ilaria Says:

    Alla Carfagna riconosco il merito di aver reso brillante al suo confronto l’operato dei predecessori. Ed era un’impresa ardua.

  10. Luca Says:

    ma infatti, sterzata un par di palle, rimane un pessimo ministro delle pari opportunità. I suoi presunti passetti in avanti verso la comunità glbt sono stati scarsi, tardivi e pure finti.

    La questione del maschilismo è ipocrita. La Carfagna è entrata nel partito nel 2004, nel 2006 è diventata parlamentare e nel 2008 ministro, c’è veramente qualcuno che pensa che avrebbe fatto la stessa fulminea carriera se non fosse stata la gnocca che è (a prescindere o meno se abbia fatto cose extra a Berlusconi)?

    A livello politico la sua mossa è comunque significativa (e francamente non credo sia mossa da bandieruolismo quanto piuttosto da mobbing interno, è evidente del resto che la presenza della Carfagna in Campania abbia dato fastidio a diversi “alti luminari” del partito, per un qualche misterioso motivo).

  11. william Says:

    non esprimo un minimo di solidarietà per questo pessimo ministro che per anni ha gestito un importante dicastero in maniera indegna. è lei che parlò di gay come costituzionalmente sterili, lei disse che il pride del 2000 fu vergognoso perchè nell’anno del giubileo, ha cancellato dal sito del ministero qualsiasi rimando alle discriminazioni sessuali e non ha mai patrocinato un pride. ha sempre espresso un categorico no alle unioni civili e non ci ha mai riconosciuto un diritto. quando si è resa conto di essere stata un pochino stronza, ha rimediato con una campagna pubblicitaria raffazzonata e di una banalità disarmante. un pessimo politico ma soprattutto una pessima persona. spero torni ben presto nel dimenticatio. augurio che estendo alla gelmini e alla meloni, altre due ministre inette e vergognose.

  12. JACK Says:

    In QUALUNQUE altro Paese occidentale, un ministro delle pari opportunità come la Carfagna verrebbe definito semplicemente OMOFOBO.
    E’ ridicolo è insultante che qualhe esponente del mondo glbt elogi un ministro che continua a scagliarsi contro qualunque legge sulle coppie di fatto.

  13. Tito Says:

    Non c’è bisogno di scomodare i ministri delle pari opportunità della libera repubblica italiana delle banane per sentirsi discriminati, basta leggere l’articolo di stamattina sul corriere, sezione Roma, per rendersi conto di come, pure i media, soprattutto loro, abbiano atteggiamenti discriminatori verso i “froci anormali”. Allarme AIDS tra gli eterosessuali «Abbassata la guardia, ora i più colpiti sono persone normali che non si preoccupano di prendere precauzioni».

  14. Dave Says:

    Macchissene di questa voltagabbana che è brava solo ad andare dove tira il vento! A casa mia il coraggio è un’altra cosa.

    Per rifarci gli occhi, River questa perla sul Mengoni non la posti? *___*
    http://i62.servimg.com/u/f62/14/92/87/44/marco36.jpg

  15. Tania Says:

    Io oggi sto all’opposizione :)
    Scherzi a parte, diciamo che mi trovo molto d’accordo con Altaiir.
    La nomina di Mara Carfagna alle Pari Opportunità non mi era per niente piaciuta, anche- ma non solo- per le sue posizione sul mondo LGBT. Però Mancuso ha ragione, quanti rappresentanti delle istituzioni hanno avuto il coraggio di rivedere le proprie posizioni e da farlo in pubblico, apertamente? Sicuramente meglio sarebbe stato se la ministra avesse avuto da subito posizioni coerenti col suo mandato, però almeno lei ha avuto il coraggio e l’intelligenza di capire e ricoscenere l’errore.
    Quanto alla sua figura politica, la Concia – che io ammiro tantissimo,lo dico subito così sapete che sono di parte- le ha espresso la sua solidarietà politica, e secondo me ha fatto benissimo perchè non si può stare a vedere mentre una donna, un ministro viene attaccato non in ragione delle sue idee o dei suoi atti, ma di una sua presunta relazione o altro gossip.
    In conclusione: la Carfagna non mi piace, non la voterò, ma non voglio che sia vittima di massacro mediatico, come non lo voglio per nessuno (oddio, forse, la Santanchè.. scherzo, dai! )
    Per quanto riguarda lo spot, do un giudizio persino più severo del tuo, River, però va ricordato il disegno di legge sull’omofobia, che a me pare cosa buona e giusta. Cosa succederà al ddl adesso? Staremo a vedere..

  16. mercuzio Says:

    Beh, su una cosa ha ragione: i gay sono uguali a noi. O no?

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