Assassino virale.

November 24th, 2010

Emilio Eduardo da Rocha Deveza, di Cerro Azul, è stato arrestato per aver assassinato la madre. Il tipo si era infastidito per il fatto che la mamma avesse usato una delle sue carte di credito. Il video è diventato virale, raccogliendo quasi due milioni di contatti.

Il sogno di ogni “nerista” è quello di poter intervistare un assassino. Ma non a distanza di anni, quando l’attenzione dei media scema sistematicamente. Il top è sentirlo con le manette ai polsi e le mani ancora sporche di sangue. Una cosa, di fatto, impossibile. Per chi non frequenta i giornali: quando si vedono interviste a killer, queste sono quasi sempre “farlocche”. Nel senso che il le parole dell’assassino sono state riferite al giornalista dal poliziotto, dal magistrato che lo ha interrogato o dal suo avvocato, e rivendute al pubblico come botta e risposta. Ovvio, ci sono le eccezioni. Ma la regola è quella sopra esposta.

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9 Responses to “Assassino virale.”

  1. Orfeo Says:

    non sta benissimo…

  2. Aran Banjo Says:

    Giusto per curiosità (e per le parti che non si intuiscono)… si sa quello che dice ‘sto squilibrato nel video ?

  3. zorro2 Says:

    Lo so che non e’ bello da dire, soprattutto dopo cio’ che ha fatto: ma avevo le lacrime…scusatemi ciao

  4. giampix Says:

    è strafatto, fate esame tossicologico e trovate dentro di tutto…

  5. Michele Says:

    ma a me sto tipo fa paura a video ancora fermo. col piffero che lo carico..

  6. Daria Says:

    mi sa che non avrei dovuto vederlo prima di andare a dormire..che paura!

  7. aleh Says:

    fa paura! ma quando improvvisamente sgrana gli occhi e cambia espressione?!?! mai visto niente di simile!

  8. Geralicious Says:

    Fa paura si, mamma. A pensare che è un mio connazionale (brasiliano).
    Per chi ha chiesto cosa dice: niente di che, insulta il giornalista, lo chiama “pagliaccio” e altre cose e lo manda aff*****o. In poche parole, quello ha detto.

  9. Marco Says:

    Non come giornalista, ma come medico nelle mie guardie in carcere ho visitato dei killer. La prima volta mi sentivo come la Jodie Foster mentre va da Hannibal Lecter. Ora mi impressiono di meno, però fa sempre effetto trovarseli in faccia!

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