Dal variegato mondo dei cosiddetti head-hunters – appellativo carico di chissà quale figosità – arriva un nuovo software in grado di scartare i curriculum, senza neanche il bisogno di leggerli. Lo utilizza la General Electrics, cazzutissima multinazionale americana, con varie sedi e attività presenti in Italia. Diversi mesi fa, attratto da un paio di posizioni supercool con la NBC Universarl – avevo mandato il mio Cv, attraverso il loro sito. Una volta registrati, è possibile seguire lo status della propria domanda: “posizione aperta” o “chiusa”, oppure “curriculum in fase di visione”, ” da visionare”. Ebbene: mi sono reso conto che la persona in oggetto era stata assunta, ma che il mio curriculum non era mai stato visionato. “Curriculum inviato ma ancora non visionato”, recita ancora oggi una tristissima scritta accanto a quel lavoro nel settore Communication. Incuriosito di fronte a quello che parrebbe un bug del sistema – non riesco ad immaginarmi un atteggiamento superficiale da parte degli americani quando si tratta di selezione del personale – scrivo un’email di simil-protesta. Ricevo una risposta che ha dell’incredibile (sarà automatizzata?). Intanto mi viene spiegato che per una singola posizione, la General Electrics riceve migliaia di CV. Già. Migliaia. Ma il bello arriva adesso: “Uno speciale software rimuove quei curriculum che non presentano i requisiti minimi previsti dalla posizione”.

Orbene: uno potrebbe aver vinto 3 premi Pulitzer, aver scoperto l’origine dei traffici di organi umani dalla Nigeria, aver contribuito a far arrestare Totò Riina, ma se il software non riconosce delle paroline magiche, niente da fare.

Lazy and superficial recruiting.

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9 Responses to “Il software scarta-curriculum della General Electrics.”

  1. DG_VICTIMS Says:

    Della serie potresti essere un signor nessuno ma se inserisci le paroline magiche sei un potenziale candidato! Compliments

  2. valentina87 Says:

    Temo che anche infojobs abbia un filtro del genere… ed è un peccato, anche perchè recluta personale per posizioni ben più modeste…

  3. rocambolesque Says:

    mamma mia! sempre meno umani e sempre più robot

  4. Dan Says:

    Non credo che vada a parole, più che altro penso requisiti accademici (fissare dei voti/tempi minimi per la laurea è un buon punto di partenza per scremare i candidati).

  5. river Says:

    Dan,
    ancora pensi che la laurea conti qualcosa in questo Paese?

    Vale zero. Ma proprio zero. Soprattutto in ambito comunicativo.

  6. fubrifebra78 Says:

    diciamoci la verità, non chi i recruiter umani in azienda si comportino diversamente davanti ai cv… ;( … gli unici che ti chiamano comunque, anche per posizione davvero assurde sono gli headhunter, che vengono pagati per quello…

  7. torrente Says:

    io ho invece saputo che ho un punteggio alto nei test on line che accompagnavano le selezioni di un’altra grande azienda (anche lì si parla di quarantottomila c.v. inviati) purtroppo l’età gioca a mio sfavore. Almeno lì li leggono.

  8. paopao Says:

    In 3 anni, con una media di 2 annunci a settimana, ho ricevuto 3 sole proposte, fatto 2 soli colloqui, ottenuto solo una piccola collaborazione. Non male vero? Oggi i quarantenni single freelance possono suicidarsi, che fanno solo un favore alla società. Ci deve essere per forza ‘qualcosa’ che scarta i curricula, forse in base a dati numerici, così ho cambiato la data di nascita sul cv… ma fino a quando?

  9. simonchio Says:

    “potete anche essere dei geni, avere 110elode ed esservi laureati in tempo, ma se non avete deteminati requisiti l’istituzione/imrpresa non vi prenderà.” (cit.)
    Triste ma pragmatico. Quindi, si, se non ci sono le paroline magiche non ti cagano, persone o software che siano.

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