Faccia a faccia tra rugbysti.

January 31st, 2011

Warning: l’argomento del post non c’entra nulla col fine di questo spot del governo dell’Ontario – realizzato dalla Grey Group Canada – per dei corsi di formazione superiore con relative borse di studio. Spot tra il paradossale e l’assurdo.

L’attore che finisce sdraiato per terra, soccorso con enfasi dal collega, è una versione più massiccia e adulta di Zac Efron.

Un river-lettore mi segnala questo bug (chiamiamolo così) di Google Maps, nello specifico della versione inglese. Qualche sera fa, cercando alcuni locali a Bologna, digitando la parola “gay” si ottiene come suggerimento “finocchio”, che sarebbe equivalente, secondo il motore di ricerca, a “gay” in italiano (grazie Claudio!).

Potito Salatto, un nome un programma, è un europarlamentare di Fli, la neoformazione politica di Gianfranco Fini che, nelle settimane passate, aveva fatto discutere per alcune importanti aperture sui diritti gay. In particolare, si segnalarano le prese di posizione di Benedetto della Vedova (da sempre aperto sul tema) sulla necessità di riaprire il confronto sulle coppie omosessuali. Parole che convinsero il movimento di destra Gaylib a lasciare il Pdl e aderire a Fli.

Oggi, però, un rigurgito omofobo rischia di compromettere quella importante apertura. Ecco le dichiarazioni di Potito, rese a Klaus Davi, nella tradizione trasmissione via Youtube.

“No, nella maniera più assoluta no. Sono contrarissimo alle coppie gay. San Giuseppe era con Maria, non era con Giovanni quando ha procreato nostro Signore. Credo che le indicazioni che ci arrivano dalle Sacre Scritture siano chiare. La Bibbia ci insegna che l’umanità deriva dall’unione di Adamo ed Eva, non di Adamo e Giuseppe. Su questi temi nel FLI c’è libertà di coscienza. Gianfranco Fini è un liberale e non ci impone una linea dall’alto. Questo è un suo grande merito”. E, quanto alla “devianza” dell’omosessualità, Potito Salatto ha ribadito alla trasmissione di Klaus Davi: “A volte sia l’omosessualità che l’eterosessualità possono essere devianti. Ma ogni riferimento al Bunga Bunga è puramente casuale….. Mi riferisco a quelle persone gay o etero che hanno la fissazione della compagnia, del rapporto sessuale a ogni costo. Questa dipendenza dal sesso è una malattia psicologica, qualcosa che andrebbe curata”. E, ancora, sulle famiglie gay: “Non è immaginabile che due mamme o due padri adottino due figli. Un figlio ha un diritto naturale ad avere un padre e una madre. Ha necessità di punti di riferimento chiari. Non è minimamente immaginabile che cresca con due persone padri o due mamme. Questo, ovviamente, nell’interesse del bambino, che va salvaguardato”. E alla domanda di Klaus Davi ‘Cosa pensa di quei Paesi, come gli Usa e gli UK, che hanno consentito a Elton John di fare un figlio con il proprio uomo?’, Salatto ha replicato: “In alcuni Paesi c’è la pena di morte, legge che noi non condividiamo. Ognuno ha la sua cultura e il suo modo di vedere la vita. Io rispetto le leggi di tutti gli Stati democratici, come in questo caso, ma ciò non significa che l’Italia debba adottarne la legislazione”.

Va bene la libertà di coscienza. Va bene esprimere la propria opinione. Ma usare termini come “devianza” e sottolineare di essere “contrario alle coppie gay” (cosa vuoi dire? che le migliaia di coppie andrebbero sterminate?) è omofobia. E, come tale, va condannata dai vertici del partito.

Aggiornamento/Puntuale è arrivata la reazione di Gaylib, i gay di destra: “La nuova destra europea di Futuro e Libertà speriamo sia contrarissima ai metodi e alle doppie morali della borgatara e discutibile Dc della Roma anni Ottanta di cui Potito Salatto fu autorevole esponente e non al riconoscimento delle unioni omoaffettive, consuetudine ormai in tutte le democrazie europee governate da forze di centrodestra”. Con queste parole Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib e responsabile dell’associazione gay di centrodestra nel Lazio risponde all’eurodeputato Potito Salatto. “Salatto farebbe bene a ripensare alla passata stagione democristiana romana da cui proviene e alle tante devianze ben più gravi dell’omosessualità che la contraddistinsero – prosegue Priori – prima di esercitarsi in contorcimenti fantabiblici che non fanno onore al suo ruolo di europarlamentare e dovrebbero, anzi, metterlo in serio imbarazzo all’interno dello stesso Partito Popolare Europeo le cui posizioni sui diritti gay non sono certo così retrive e prive di logica”.

Io ormai sono stregato dai lip dub universitari. Al di là del lavoro dietro le quinte, infatti, resto a bocca aperta di fronte all’aria spensierata che comunicano questi video. Il lip dub sopra arriva dalla Svezia: vi hanno preso parte 50 studenti, di 13 nazionalità diverse. Tutti studenti del programma Erasmus. Quattro ore di riprese.

Ah, sì, scelgo quello a 2:00, che ha pure il bonus guance rosse.

Da domani, cari river-lettori residenti a Roma (e cari lettori che, da qui ad aprile 2012, passeranno per la capitale), la linea A della metro cessa il servizio alle ore 21. Già. L’unica eccezione è il sabato sera, quando funzionerà regolarmente fino all’1.30. La strategia comunicativa di Atac, alle prese con Parentopoli e affini, è la seguente: “bisogna fare i lavori per la metro C, non ci sono alternative. Soffrite ora, per avere una linea in più”. Da osservatore delle metropoli, non posso ancora affermare che si tratti di un concetto falso. Posso, però, dire che è quanto meno insolito: insomma, questi lavori non si potrebbero iniziare due ore e mezza più tardi ? (vale a dire quando, alle 23.30, cessa normalmente il servizio?). In alternativa alla metro, ci saranno dei bus navetta: tradotto, disagi, attese, ressa. E tutto questo non durerà pochi mesi, ma andrà avanti fino ad aprile 2012.

Chi glielo va a spiegare ai turisti, che alle 21 si chiude e amen? Ah, certo, poi avranno la linea C. Ma siamo proprio sicuri che non ci siano delle alternative meno incivili?

Qua si insegna agli uomini ad allenare il loro pene, per farlo diventare più… resistente? Duro? Insomma, Mr. Iron Penis, come si dovrebbe chiamare questo istruttore, sa come rinforzarlo a dovere (insieme ai testicoli). Aiuterebbe anche ad allungarlo un po’, pare. In questo incredibile video, una dimostrazione, con pesi da 50 chili (!). Da non ripetere a casa.

Auch.

La doccia di Marco Borriello.

January 28th, 2011

Non sempre i comunicati stampa sono di noiosa (!) politica. Alcune volte, oltre al file in word, gli uffici stampa allegano delle immagini a corredo delle loro note. E’ il caso di questo Marco Borriello versione under the shower, in uno scatto che non brilla per spontaneità e naturalezza.

(la notizia è che secondo un sondaggio – nota metodologica: assente – tra 102 donne di Facebook ultraquarantenni, i toy boy ideali sono: Marco Borriello, primo, Miky Falcicchio, Mister Italia, e, terzo, Giovanni Conversano)

Di foto dal mondo del wrestling ne ho pubblicate diverse. E in tutte, si notava una certa “ambigua” interazione tra gli atleti. Posizioni alla pecorina, intrecci, toccate anal. Vabbè, mi sono detto, è un contatto maschio.

Poi mi è capitato tra le mani questo video, e ho capito che, forse, quella lotta qualche elemento di eccitamento ce la deve avere. Il ragazzo vestito di blu, alla fine del video, mostra di aver gradito.

Stava pensando alla sua fidanzata? Chissà. Sarei proprio curioso di capire se queste cose accadono anche ai rugbysti.

Souvenir medio-orientale.

January 28th, 2011

Intercettato su Reddit. In vendita in Medio-Oriente.

Sono anche simpatici, oltre che modelli.

(magica combinazione di bellezza, freshness e hotness)

Non sarò mai abbastanza pronto per leggere queste disgustose schifezze immonde.

Elton John e compagno come le riviste porno.

Una cliente del negozio “Harps”, a Mountain Home, Arkansas, ha notato (e pubblicato sul suo Twitter) che il proprietario, per tutelare i bambini, ha oscurato la copertina di Usweekly, con Elton John e David Furnish.

Vabbè, qualche volta gli americani sono peggio degli italiani (omofobi).