Il lip dub dei nuotatori di Princeton.
February 28th, 2011

Universitari + nuotatori + lip dub: questi i tre ingredienti magici di questo video. Come lip dub di “Teenage dream” di Katy Perry non è il massimo (si tratta di un collage montato di varie scene, mentre in quelli tosti la telecamera non stacca mai dai protagonisti), ma va bene così. Il clou è da 2:54, quando tutti ballano e cantano sotto la doccia.
L’annuncio della settimana/Si affitta stanza e donna.
February 28th, 2011

Annuncio apparso nei giorni scorsi per le vie milanesi, e prontamente fotografato da G. La curiosità era tale che ho chiamato uno dei due numeri. Conversazione surreale (dall’altro capo del telefono c’era una donna straniera, penso dell’Est): ma penso di aver capito che si sia trattato di un errore. Al posto di “ed” doveva esserci un “ad”. Anche se lei sembrava volersi giustificare: la casa è sua e del marito, ma nell’appartamento vive lei. Forse il marito voleva intendere che si affittavano la casa con una moglie dentro?
Ninne/Commilitoni stanchi.
February 28th, 2011

Christopher Daniel e il collega-medico Joshua Chamberlin si riposano (grazie a Giampietro!).
Ninne/James Franco e i gatti.
February 28th, 2011

Scelgo questa foto perché (in realtà non servono perché quando si pubblica uno scatto di James Franco) questo week-end è stato interamente dedicato al ninning spinto. E poi, perché ho finalmente visto “127 hours”. La regia riesce a non renderlo troppo lento, anche se agli sceneggiatori rimprovero l’aver mostrato solo la pianta del piede di Franco (quando deve raccogliere un coltellino tascabile che gli era caduto in terra). Per il resto, è un film onanistico e Franco-centrico: il suo faccione (senza trucco e senza inganni) è il protagonista indiscusso della pellicola.
Pausa e grazie.
February 25th, 2011

Un grazie a Mariano Sabatini per la citazione nella sua frizzante rubrica su IoSpio, il free-press sul gossip distribuito il venerdì a Roma e Milano.

(post pretesto per dire che River è vivo, ma che c’ha così tanto da fare da non aver potuto più aggiornare il blog: la presente vale come risposta ai messaggi allarmati di chi aveva già contattato la redazione di “Chi l’ha visto?”)
Se James Franco fa rivivere River Phoenix e “Belli e dannati”.
February 23rd, 2011

Prendi uno degli attori river-preferiti, James Franco. Prendi un mito della storia riveriana, pilastro fondante della sua esistenza virtuale (e di un pizzichino di quella reale): River Phoenix. Mettili insieme, e ne ottieni un personalissimo orgasmo cinematografico e artistico. Tutto parte da un tweet di James Franco, che fotografa un cartellone con il suo nome, quello di Gus Van Sant, pluriacclamato regista di “My Own Private Idaho” (Belli e dannati, anno 1991), e il titolo “Unfinished”. Si tratta di una “mostra” cinematografica,organizzata da Van Sant e Franco, nel corso della quale saranno proiettati due film: “Endless Idaho” e “My own Private River”, entrambi il risultato della collaborazione tra l’attore e il regista.
Poco dopo aver lavorato insieme in “Milk”, Van Sant ha mostrato a Franco ore e ore di filmati tagliati dal mitico “Belli e dannati”: fu in quell’occasione che a Franco venne in mente di sfruttare quel materiale per realizzare due nuovi film-documentari. Per “Endless Idaho” si sono usate scene cancellate (anche per gli errori) ma anche riprese backstage: il risultato sono 12 ore di pellicola. Ci sono anche interviste a marchette (River e Keanu Reeves interpretano proprio il ruolo di due prostituti). “My own private River”, invece, si concentra soprattutto su Mike, il personaggio interpretato da Phoenix. Franco, in uno dei film, dice di essere rimasto colpito dalla recitazione “priva di inibizioni” di River. La musica è di Michael Stipe, che di River è stato amico (e forse dell’altro). I due film saranno accompagnati da otto quadri di Van Sant.
L’appuntamento è per il 26 febbraio a Beverly Hills, alla Gagosian Gallery: la mostra dura fino al 9 aprile.
P.s. Franco ha deciso di farsi amare da quanti han lasciato un pezzo di cuore nella bara di River.
Un letto per il bunga bunga.
February 23rd, 2011

A San Vito dei Normanni si sono inventati questa pubblicità attualissima per pubblicizzare i mobili (grazie a Miky per la segnalazione!).
Ragazzi Converse per il Giappone.
February 23rd, 2011

Potevo trascurare questa giovane e fresca pubblicità per le Converse, in Giappone? I modelli sono Tomek Szczukiecki, Rob Rae, e Lasse Pedersen.

Steve Jobs, un malato in “esclusiva mondiale”.
February 22nd, 2011

Le dure regole del mercato (questa è informazione agli investitori e al mercato finanziario, non gossip) hanno spinto i grandi colossi del gossip Usa, a pedinare Steve Jobs. Così facendo, quelli del sito “Radar” hanno realizzato questo video – in esclusiva mondiale – che sbriciola lo scoop di qualche giorno fa del National Enquirer (basandosi su una foto di Jobs – era lui? – gli diedero sei settimane di vita). Jobs è in compagnia da una donna, e sta uscendo da un bar, vacilla e sembra avere problemi di equilibrio.
La popolarità, l’essere uno degli uomini più influenti al mondo, nel settore della tecnologia (con conseguente esercito di fan maniacali, e a tratti ossessivi, pronti ad idolatrare ogni suo peto) spiega questo macabro stalking di una persona malata. Posso capirlo, ma mi spaventa lo stesso.
(il video non si puo’ embeddare, lo si vede qui).
Sottile come una piuma.
February 22nd, 2011

“Zero degrees of separation” è lo slogan di questa campagna della Durex, realizzata a Singapore. Tre gli atti sessuali che si lasciano immaginare al pubblico: anal, oral e vaginal (il target sono gli etero).
Non mi entusiasma, anche se ormai pubblicizzare condom è sempre più difficile, senza scadere nel banale e/o volgare.
Un corso per conquistare l’uomo (e la donna) dei sogni.
February 22nd, 2011

Nella bacheca della Facoltà di Fisica, all’università di Pisa, è apparso ieri questo messaggio, fotografato da una river-lettrice (grazie Ilaria!).
Vista la presentazione e il curriculum di chi lo organizza, direi che è un simpatico scherzo.
Il modello influenzato.
February 22nd, 2011

Parker Hurley, modello e personal trainer, è influenzato. Ma, a differenza dei noi comuni mortali, ha un suo perché anche quando ha la febbre.
Sotto, senza febbre.


