Visto ieri sera alla fermata dell’autobus: Intimissimi lancia una raccolta di reggiseni usati (pfui), pagando ciascuno 3 euro. Ma non finiranno nelle mani di qualche feticista: saranno, infatti, utilizzati per realizzare pannelli fonoassorbenti e isolanti.

L’idea di avere i muri di casa zeppi di ex-reggiseni mi fa orrore.

Happy family.

March 25th, 2011

Oggi voglio iniziare la giornata con una foto bella come il sole che sta scaldando Roma. Gli australiani Kris e Andrew, con il figlio Caleb.

Orgasmo religioso.

March 24th, 2011

La pazza del video dice di essere toccata da una mano. Pensa si tratti di Gesù. E’ allora che il telepredicatore fa uno strano “bum bum bum” e lei sembra venire.

Paura.

Anonimi in metropolitana, il sito "Tube crash".

Si chiama “Tube Crush” il nuovo sito (è nato a febbraio) che raccoglie foto di bei ragazzi, scattate sulla metropolitana londinese. E’  aperto a contributi esterni, di chi è rimasto folgorato da un volto. Quanto ad eventuali problemi di privacy, in un disclaimer viene spiegato (a ragione), che si possono scattare foto in luoghi pubblici; inoltre, chi non volesse vedere pubblicata la sua foto sul sito può chiederne la rimozione con un’e-mail.

Le foto agli anonimi mi mancano, dovrei riprendere anche io. Il problema è che i cellulari che uso adesso non hanno una fotocamera discreta.

Penso sia il primo post che dedico all’Europride, un evento che mi sembra ancora molto lontano (se ne parla poco? Ci si lavora ancora poco?). Nelle ultime settimane, vari personaggi del mondo dello spettacolo hanno raccolto l’invito del Mario Mieli – organizzazione capofila nella gestione dell’evento – a realizzare un videomessaggio di supporto. Dalla Littizzetto a Maurizio Costanzo, passando per Paola Cortellesi – mentre pare che Raoul Bova abbia detto “no” (ah, caro mio, nessuno ti accuserà di niente, tranquillo). Ieri, è partita una richiesta analoga, stavolta indirizza ai politici italiani. Una vera e propria richiesta di adesione ufficiale, alla piattaforma e, quindi, alle rivendicazioni della sfilata che porterà a Roma centinaia di migliaia di gay. Il primo partito a rispondere, in meno di 24 ore, è stato quello di Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori (qui il video). “L’11 giugno – ha detto Di Pietro – c’è una manifestazione importante a difesa della Costituzione. Dell’articolo 2 della Costituzione: ‘La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, come singolo e nelle formazioni sociali’. E cioè: siamo tutti uguali. Ma è mai possibile che nel terzo millennio i cittadini debbano essere divisi per motivi aberranti? Per questa ragione io personalmente e L’Italia dei Valori aderiamo al gay pride per rilanciare la difesa della Costituzione. Per favore, siamo tutti uguali!”.

Non è una notizia che l’Idv sia corteggiando da tempo il movimento omosessuale. Ora toccherà agli altri. SEL non avrà problemi, ne sono certo. Il Pd, invece, si dovrà consultare con la sua anima cattolica?

L'annuncio della settimana/Gayfriendly, ma non effeminati.

E la paura dell’effeminato. Anche (soprattutto?) da parte dei gay.

Renzo Bossi minaccia.

La zip poteva pure tirarsela su.

Renzo Bossi su "Chi" minaccia.

Josh difende i gay.

March 23rd, 2011

Ho scoperto Josh Hutcherson attraverso il film “I ragazzi stanno bene” (piacevole storia di due mamme-lesbiche, che incontrano il donatore di sperma dal quale hanno avuto un figlio e una figlia), nel quale interpreta la parte di un frizzante quindicenne. Ora Josh ha preso parte alla campagna “Straight But Not Narrow”, che vede scendere in campo persone eterosessuali in difesa dei diritti dei gay (quindi il ragazzo è etero). E mi piace ancora di più.

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Un bel ladro tontolone.

March 23rd, 2011

Un bel tontolone.

Quel furbone di Brandon Michael Rice stava cercando di rubare all’interno di alcune auto della polizia. Durante questa operazione, si è rivolto ad un paio di signori che passavano di là, chiedendo loro di fare da pali. Ma si trattava di poliziotti in borghese. E’ stato arrestato.

I press lunch sono delle ghiotte occasioni per cercare di prendere i giornalisti per la gola, convincendoli a presentarsi al cospetto di un ricco cliente che vuol parlare di qualche nuovo prodotto o presentare una sua iniziativa. Invece di invitarli ad una banalissima conferenza stampa, si organizza un pranzo. Meglio se in un hotel di lusso. Si sa, la categoria è vorace. Ci sono dei casi, però, in cui il tema imporrebbe un po’ di sobrietà e delicatezza. Parlare di tumore del colon retto davanti ad un piatto di spaghetti, servito in uno dei migliori hotel di Roma, non mi pare una scelta azzeccata. E poco importa se, in questo caso, si voglia presentare un trattamento che risulta più efficace.

La sgrullatina dei rugbysti.

March 23rd, 2011

Gaya pubblicità/Un aiutino al vicino di orinatoio.

“Touch him, and touch everything he’s touched”, lo slogan di questa campagna indiana per l’igienizzante Sanytol.

Un’istigazione a delinquere.

Gaya pubblicità/Alcol per dimenticare.

Non ci si arriva subito: il padre entra in casa e, in salotto, trova il figlio, insieme ad un amico, intenti a guardare “Brokeback mountain”. L’invito è a bere la Cachaça Magnifica.

Vagamente omofoba.