E’ passato quasi un anno da quando i medici gli hanno rimosso la bestia di cinque chili, che lui ha voluto chiamare Osvaldo. Il cancro che aveva scelto di albergare nel suo corpo, senza chiedere  permessi o avvisare nessuno. S’è piazzato là, e per caso lo hanno scoperto. Quello vissuto da Torrente, dopo l’operazione, è stato un anno di speranza. Forse anche di paura. La tensione prima delle tac di controllo (ultime analisi del sangue: ieri), e poi la soddisfazione, il respiro profondo che si fa quando il medico ti dice che è tutto ok. Al domani si pensa poco, il pensiero è fisso sull’oggi. Cambia la prospettiva di vita. E’ stato un anno di rivoluzioni. Torrente mi tiene aggiornato, in maniera irregolare e discreta. Quando gli va, mi scrive. Io non chiedo. Solo una volta, dopo mesi di assenza, gli ho scritto (e stavo pure per fare un danno, avendo inviato l’email ad un account che usava con la moglie…). In fondo, chi sono io per lui? Mani anonime che digitano sulla tastiera. Lui ha un volto – mi ha spedito le foto sue, e delle famiglia (moglie e figlie). E ha un volto persino Osvaldo, maledetto.

La sua storia dimostra che la vita può cambiare. Che nel dolore può esserci una rinascita. Chi crede in Dio vi vedrà un disegno. Chi non crede, si sentirà appagato nel leggere che, oggi, Torrente è felice. Passato e futuro contano, nella misura in cui oggi va a letto e sente di aver vissuto qualcosa di nuovo.

E’ riuscito a prendere di petto (affrontare?) la situazione con la moglie. L’amore e la passione per gli uomini. Il legame resta, l’amore per lei e le figlie pure. Lei ha sofferto, e sono certo che anche per lui la cosa non sia stata facile. Adesso è iniziata una nuova fase, la svolta. La fase in cui può amare. Puo’ lasciarsi andare. Dormire, la notte, con un uomo. Il suo destino, per adesso, lo ha fatto incontrare con due persone straordinarie. Gli sono state al fianco, e, forse, diventeranno ancora più importanti. Una è stata così discreta da dirgli: “So che adesso hai altre priorità. Quando vorrai, io ci sarò”. Ma la svolta – che mi ha colpito moltissimo – è stata anche quella professionale. Dalla Toscana, Torrente si è ora trasferito a Catania. Lui, uomo di quasi 50 anni, è stato assunto da Ikea. Hanno tirato fuori il suo curriculum tra le 45mila candidature arrivate, e lo hanno scelto. Gli hanno offerto la possibilità di cambiare radicalmente la propria esistenza. Di cambiare il paesaggio che, ogni mattina, vede affacciandosi dalla finestra. Dell’apertura di Ikea a Catania ricordo solo alcune disgustose affermazioni di quel signore (parola grossa), chiamato Lombardo – il successore di Cuffaro – che aveva da ridire sulle modalità di assunzione all’Ikea. Insomma, bisogna dare spazio ai precari, a quelli licenziati ad X, ai cassaintegrati di qui e di lì. Cazzate. Era la politica che voleva controllare, ancora una volta, il processo di selezione che autonomamente un’azienda ha il diritto di portare avanti. Alla faccia delle raccomandazioni politiche. Ikea se n’è fottuta di Lombardo, e ha dato spazio ai giovani, ma anche alle persone come Torrente. Lo ripeto: ha quasi 50 anni. In Italia – e parlo per esperienza diretta, amici e parenti – trovare un lavoro oltre i 40 anni è un miracolo, ancora di più che quando si è giovani. L’ambiente di lavoro è made in Svezia. Da far rabbrividire le nostre aziende. Il giorno prima dell’inaugurazione del negozio, la Store Manager ha fatto un discorso (peccato non avere un video, andrebbe fatto circolare). E’ il momento in cui si comunicano le regole dell’azienda. Questo è un passaggio decisivo del suo intervento, di fronte a tutti i dipendenti: “Come sapete nelle settimane precedenti abbiamo organizzato degli aperitivi, ed abbiamo pubblicato in bacheca delle foto scattate durante le serate. Qualcuno, sotto una di queste ha scritto la pessima parola ‘frocio’. Voglio sperare che sia solo un brutto scherzo, che altrimenti sarebbe una cosa di una gravità inaccettabile per continuare a far parte di questa squadra. Noi abbiamo assunto ventenni e cinquantenni, eterosessuali ed omosessuali, il rispetto fra le persone è indispensabile ed è un valore fondante, così come la diversita è un valore grandissimo e fondamentale, non c’è spazio per chi non sa vivere questi valori“. Mentre rileggo ad alta voce queste parole, un brivido mi scorre sul braccio. Torrente, che coi suoi colleghi ha fatto coming out, si è sentito fiero e orgoglioso di lavorare in un posto in cui l’essere omosessuale, la sua visibilità, non è solo ammesso, ma è anche un “valore” da tutelare.

Ecco, questa è la mia sintesi delle e-mail scambiate con Torrente. Spero di non aver calcato la mano, laddove lui mi ha scritto in punta di penna. Un abbraccio, caro Torrente. Sei un esempio. L’esempio che la vita è una grande arrampicata. Ci possiamo scorticare. Fare male. Anche cadere. Ma la forza che abbiamo dentro ci può e deve aiutare a superare tutti gli ostacoli che incontriamo.

In bocca al lupo!

No tags for this post.

25 Responses to “Torrente, un anno dopo. La nuova vita (grazie a Ikea).”

  1. Baylor Says:

    Ditemi quello che volete, ma, lasciando parte discorsi da credente o meno, la vita ha una sua cazzo di fottuta logica.

    Intanto ringrazio Riv pds aver fatto la share su Facebook, perché passando da queste parti molto poco ormai, questo, me lo sarei perso.

    Ricordo con la luce negli occhi il periodo in cui ero assiduo qui in casa tua… le risate davanti al pc da solo, le persone conosciute prima online, poi, qualcuna, di persona, le amicizie nate, l’affetto per il padrone di casa cresciuto, le discussioni qui con altri utenti e le chiacchierate online coi nuovi amici, i miei due amori, conosciuti tramite il blog, i giri di mail… tra queste ultime un paio, le uniche, con torrente, t minuscola, perché poi la vita di entrambi sì stava dirigendo nel mondo delle decisioni e dei casini, per certi versi identici, per certi altri futili, i miei, enormi, i suoi. Eppure ho il ricordo di una persona annusata subito come piena di un enorme essere, e, lasciatemene vantare, sia a me, che a Riv, che a tutti quelli che hanno avuto le stesse sensazioni, lui, la sua vita, le sue enormi palle, ci hanno dimostrato che non ci sbagliavamo.
    Non so se lui leggerà, ma tutto questo voleva arrivare solo a lasciargli un grande d affettuoso saluto. Ma Riv, nel caso tu lo risenta, ti chiedo gentilmente di consegnargnene tu direttamente uno.

  2. edelP Says:

    Grazie per l’aggiornamento, era da un po’ che il silenzio di Torrente mi tarlava. Vivo male tutte le situazioni in cui è presente quello che io chiamo, e senza ironia: “il Robespierre di famiglia” per cui non riesco ad esprimermi ma ci penso. Grazie ancora.

  3. DG_VICTIMS Says:

    thanks River

  4. Allen86 Says:

    Ad ogni lieto fine corrisponde sempre un nuovo inizio ;)

    Grazie Riv!!!
    E in bocca al lupo per la nuova vita di Torrente, se lo merita totalmente!!!

  5. Wasabi Says:

    grazie :’o)

  6. Beps Says:

    Grazie River e un ciao cioa con la mano a Torrente.

  7. Marco D Says:

    non so quale sia la ragione del nickname torrente. se era già stata segnalata non me la ricordo proprio. ma mi piace pensare che rappresenti bene quello che con questo resoconto di river c’è stato mostrato: il percorso naturale di un uomo vero, contrastato da qualche contrattempo (qualche detrito, una curva troppo stretta)…ma poi come un torrente la vita ha continuato a scorrere, con poca voglia di guardare indietro e con la consapevolezza che guardare troppo avanti forse non ha nemmeno troppo senso.
    sono felice per la storia che ci hai raccontato, sono felice per quello che hai riportato del discorso ikea: è ora che qualcuno sottolinei quanto naturale sia un percorso come quello di torrent, quanto naturale sia amare un uomo anche quando si hanno due testicoli e un pene. dopotutto troverei meno naturale sopravvivere con una testa di cazzo ;-) (ma la realtà ci dimostra il contrario fin troppo bene!).
    un abbraccio a river e uno a torrent

  8. Marco D Says:

    pardon, mi è sfuggita qualche e

  9. mewaii Says:

    Questa notizia mi fa proprio tanto contento e mi ha caricato di energia!! Grazie per l’ aggiornamento River, you make my day :D

    @ Torrente: tanti saluti e un augurio speciale per la tua nuova avventura!! Spero di leggerti presto…

  10. SorellaJc Says:

    Non riesco a non vederci Dio, o cmq un disegno più grande, un disegno di felicità su di lui.

    Poi magari non è Dio ed è solo Lady Gaga, ma sconfiggere un cancro e avere insieme la possibilità di cambiare vita, di ricominciare, forse in ritardo ma sempre in tempo, è un cosa grande, grandissima.

    Baci conventuali.

  11. Ish Says:

    In un McDonald’s di Napoli lavora una donna che avrà sui 70 anni, anno più anno meno

  12. Omarillo Says:

    Riv, stavolta mi è scesa la lacrima. Grazie.

  13. Michele Says:

    Evviva la vita e la forza di Torrente :)

  14. c Says:

    auguro buona vita a torrente mi aveva colpito molto la sua storia
    purtroppo il dolore e la gioia sono come i lati di una medaglia esistono entrambi nella vita e vanno solo accolti

  15. Il Cappellaio Matto Says:

    In bocca al lupo torrente!

  16. Effy Says:

    Bello, menomale. Sono contenta per te Torrente, ti ammiro!

  17. nonnonauta Says:

    In bocca al lupo torrente!

  18. carlo Says:

    catania?….giocano a rugby anche da quelle parti….mi pare…. :-)

  19. jocksock Says:

    Anche a me, da suo coetaneo, non può che fare un piacere enorme apprendere di questo radicale cambiamento e di questa sua nuova consapevolezza; nel suo caso, il detto “non tutto il male viene per nuocere” calza davvero a pennello! :-)
    Peccato che la vita non offra a tutti le stesse opportunità: un paio di mesi fa se n’è andata per un tumore al cervello una mia collega di 45 anni, che l’ha portata via in 8 mesi, lasciando orfana una bambina di soli 7 anni… :-(

  20. adry Says:

    cavoletto! è già passato un anno…
    Sono contentissima.
    =)

  21. fabrizio parigi Says:

    E’ Bello sapere che c’é ancora qualcuno che ce la fa , vista la situazione italiana.

    Se una mia responsabile facesse un discorso del genere penso che correrei ad abbracciarla.
    Non conosco le condizioni di lavoro all’ IKea , ma rrpuo quest’azienda da sempre all’avanguardia ed oltretutto qui in Francia se ci vai al sabato pomeriggio o domenica sembra di essere ad un happening Gay …

  22. fabrizio parigi Says:

    * rrpuo = reputo

  23. Luca Says:

    grazie torrente, e continua così :)

  24. Davide G. Says:

    Ho molta ammirazione per chi riesce a fare coming out sul lavoro. Io non ci riesco proprio. Penso che il 99% dei miei colleghi sia gay frendly e se lo dicessi apertamente ne sarebbero solo contenti ma non ci riesco. Complimenti Torrente.

  25. mercuzio Says:

    È già passato un anno :’)

Leave a Reply