Foto di gruppo/Di corsa.

June 26th, 2011

Se a Milano il sindaco, Giuliano Pisapia, ha preferito inviare un messaggio (dopo aver concesso il patrocinio, atto politicamente molto importante), a Napoli, il sindaco Luigi De Magistris ha fatto di più: è sceso tra i manifestanti, e ha sfilato alla testa del corteo, con Vladimir Luxuria. Con buona pace di Arcigay e Arcilesbica che avevano bocciato (anzi, boicottato), il Gay Pride organizzato da Iken, con delle motivazioni oziosissime. Per le due associazioni è una sconfessione: e, mi auguro, l’occasione per riflettere su quanto certi personalismi possano far male al movimento.  Tornando al sindaco, per nulla ingessato, non era là per fare presenza, o per lasciarsi immortalare dai giornalisti (tutti ingrifati per la storia dei rifiuti). Ha persino ballato sulle note di Ymca. E ‘sticazzi se qualche bacchettoncello, a destra, lo ha attaccato: “Invece di pensare ai rifiuti, va al Gay Pride”. Sì cari miei, perché alcuni di voi, i gay, li vorrebbero buttare nel cassonetto. Senza diritti, e senza tutela. Cinquemila i partecipanti (un dato che poteva essere certamente maggiore, se non ci fosse stato il boicottaggio della principale associazione Glbt italiana).

Grazie De Magistris. La tua presenza è un’iniezione di ottimismo, per tutti. Oggi hai dato una grande lezione di civiltà, tolleranza e apertura. New York è ancora lontana, ma forse, un giorno, c’arriveremo anche noi.

Mrs Liu è una donna di Taiwan, “colpevole” di aver scritto una recensione negativa su un ristorante, e di averla pubblicata sul web, nel lontano 2008. In quel pezzo, si lamentava del fatto che il cibo fosse troppo salato, che avesse visto degli scarafaggi, e che il proprietario fosse un po’ prepotente. Dopo aver letto il post, il titolare del ristorante le ha fatto causa per diffamazione. La corte ha stabilito che, se da un lato era autorizzata a denunciare la presenza degli scarafaggi, non era corretto bocciare il cibo del ristorante: avendo mangiato solo noodles, non poteva estendere il giudizio negativo al resto del menu. Sentenza: 30 giorni di carcere, e una multa di 4300 sterline al ristorante.

Il discorso del giudice fila, diciamo. Fino alla parte del carcere, ovviamente.

La sua foto in compagnia di una poliziotta lo ha presto fatto diventare una celebrità del web. Ma questo orso è stato soppresso: “era troppo buono, si avvicinava ai turisti”. L’animale gironzolava per il parco nazionale di Terra Nova e non aveva alcun problema a farsi accarezzare dai visitatori, che spesso gli davano anche da mangiare. Molte persone, però, avevano avvisato la polizia, preoccupate che potesse fare del male. E proprio durante un giro di perlustrazione, un’agente è stata avvicinata dall’orso, che si è anche lasciato fotografare. Il personale del parco, a quel punto, lo ha catturato, e lo ha trasferito in una zona isolata. Ma non c’è stato niente da fare: l’orsetto è tornato a frequentare l’area di un ristorante. Da qui la decisione dei guardiaparco di sopprimerlo: “Se la mamma dell’orso avesse visto che il cucciolo stava interagendo con gli umani, li avrebbe potuto aggredire. Per questo non abbiamo avuto alternative”.

:-(

Se uno psicologo mi viene a parlare di “scelta” (errore che continuano a fare in troppi), vuol dire che non c’ha capito una cippalippa.

Il baby-torero è in posa.

June 24th, 2011

Ma il dopo-scuola, in Spagna, è la Corrida?

 

Vedo Napoli, e penso alla dignità calpestata dei suoi cittadini. Penso alla vergogna che provano a vedere i turisti che scattano le foto ai cumuli di rifiuti. Alle immagini che fanno il giro del mondo sui siti di informazione. Quegli scatti non sono degni di un Paese civile. Un atto d’accusa contro la cattiva amministrazione degli anni passati e l’incapacità della politica di far vivere i napoletani alla pari dei loro concittadini di Milano e di Palermo. L’Italia deve essere una, tutti dobbiamo avere la stessa dignità.

De Magistris ha sbagliato. Errori non irrimediabili, e di lui sento di potermi ancora fidare. Ma ha sbagliato.

1) A promettere di ripulire Napoli in 5 giorni. Non diciamo cazzate. Una situazione così critica – e la colpa, in questo caso, non puo’ essere di chi è diventato sindaco poco tempo fa – non si risolve in così poco tempo. Il sindaco lo sapeva, e avrebbe dovuto essere più cauto.

2) A presentarsi come l’eroe che, da solo, supera l’emergenza. La crisi si affronta soltanto con un lavoro di squadra: con la Provincia, la Regione, ma anche con i comuni limitrofi. De Magistris doveva “fare rete” già durante la campagna elettorale.

3) A credere di poter fare a meno di Berlusconi. Il quale ora, furbescamente, dice: “Dovrò intervenire io”. Se De Magistris avesse da subito indicato l’importanza di un intervento centrale (attenzione: del governo, e non di Berlusconi, giacché è lo Stato a dover tutelare i suoi cittadini), non avrebbe permesso a Mr. B di presentarsi – paradosso – come il salvatore della città.

Voglio essere ottimista. E voglio sperare che De Magistris potrà riuscire a dominare quanti gli remano contro (una vergogna i boicottaggi della criminità in strada). Perché una sconfitta di De Magistris, equivarrebbe alla sconfitta di una città.

Lavori ad alta quota.

June 23rd, 2011

Un gruppo di operai cinesi al lavoro per realizzare una strada, in legno, lungo la montagna Shifou, nella provincia Hunan.

Read the rest of this entry »

E’ il cartellino rosso più strano che ci sia mai stato nel calcio: a Melbourne, un giocatore è stato espulso dopo che l’arbitro si è accorto che aveva un piercing sul pene. Questo è successo dopo che una palla lo aveva colpito nelle parti intime, e lui era rimasto dolorante a terra. Aaron Eccleston, che gioca con Old Hill Wanderers, di cui è anche capitano, si sarebbe abbassato i pantaloncini, per vedere se fosse tutto ok: è stato allora che l’arbitro ha individuato il piercing. Al suo rifiuto di rimuoverselo, è scattato il cartellino rosso. In effetti, tra le regole del gioco, c’è quella che vieta ai calciatori di indossare oggetti che potrebbero essere pericolosi per loro o per gli altri giocatori. Il 28enne Eccleston, su Twitter, non ha nascosto il suo imbarazzo: “Non penso che mia madre sarà felice”.

Annie Hawkins-Turner detiene il primato per il seno più grande al mondo. Professione: attrice e modella di nudo.

Colpo basso.

June 23rd, 2011

Locandine horror/Il film.

June 22nd, 2011

La locandina è horror.

Premio “locandina più brutta della storia del cinema moderno”.  (qua la trama)

(non mi piace. è sessista)

Aggiornamento/Non sono l’unico a cui non piace: “Il comitato nazionale ‘Se Non ora quandò esprime sconcerto di fronte alla campagna pubblicitaria lanciata dal Partito democratico romano per lanciare la Festa dell’Unità cittadina. L’abbinamento fra lo slogan ‘Cambia il ventò e l’ennesima immagine strumentale del corpo femminile – si legge in una nota – ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all’uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno”.