Spesa, appunti.

July 31st, 2011

E’ una di quelle cose alle quali non pensi subito. Una differenza che vedi soltanto quando te la sbattono diritta davanti ai tuoi occhi, così, da un venerdì all’altro. Da un Carrefour a un Pewex. Tornato a far la spesa. Frigo vuoto, chiedeva trattamento dignitoso. Vuoto non in senso lato: zero. A parte fagiolini di cui non saprei che uso fare, marmellate (pare brutto buttarle, ma io non le mangio), burro (pane e marmellata? Boh), una lattina di panna, una bottiglia di vino (teniamola, magari smetto di essere astemio). Lascio anche una confezione di rosmarino, perché è bello da vedersi, ma prima o poi morirà. Quel frigo aveva maturato una sua esistenza autonoma, separata da me, che ero quello meno “gastronomico”. I cassetti della cucina erano diventati per me una specie di vetrina delle potenziali leccornie: decorazioni per dolci, zuccheri, coloranti e altro ancora (ci sono pure delle candeline), forme per dolci che potrei al massimo ri-usare come cucce per gatto. Feticci di cene che non saprei replicare. La rivincita dei Sofficini. La surgelizzazione del sentimento che fu.

Appunti.

non c’è la partita di ping-pong mentre ci si aggira per gli scaffali, “prendiamo anche dei primi?”, “c’è il docciaschiuma?”, “hai per caso visto se abbiamo olio?”, diciamo che il tutto si traduce in un’operazione di botta e risposta interiorizzato/bisogna prendere appunti, la prossima volta, questa era facile perché non c’era più niente, tutto consumato da stomaci che dovevano elaborare un lutto, anche culinario/frutta, ne ho sempre presa troppo poca, forse perché odio mettere i guanti di plastica (e, infatti, zozzone, faccio finta di niente), infilarla nella bustina, leggere il numeretto e pesare il tutto; però la frutta fa bene, quindi kiwi, peschenoci, banane, ho anche pulito in frigorifero il cestello con tanto di muffa dentro/affettati, andiamo di prosciutto, salame e mortadella, poi però penso che quando lavoro, di giorno non faccio mai pranzo a casa, e quindi me ne servono di meno/gli sconti, però una cosa è cercarli per una spesa doppia, un’altra per quella single, ma sì, prendiamo quella mozzarella più buona, per una volta/riprendo i tortellini, lui non li sopportava, invece per me sono una delizia: non buoni, ma facili da cucinare, acqua, cinque minuti e un po’ di parmigiano (CAZZO, l’ho dimenticato!)/niente sughi, la sera non si mangiano carboidrati e, quindi, niente pasta, in frigo ce n’era uno mezzo pieno, buttato via/la costante della mia esistenza pre e post ragazzo restano i succhi d’arancia: ne prendo otto (dopo mi renderò conto di aver fatto una cazzata), sono in offerta a 1.15, da 1.56/zona shampoo, non si prende quello antiforfora verde Fructis, no, il mio lo prendo in farmacia/perché abbiamo smesso di comperare il Muesli di Vitalis? Prima era un post-cena fisso, ora c’è una versione al miele, gnam/lysoform per lavare in terra, ieri e oggi superpulizie, disinfettato tutto, comprato Napisan anche per nostre lenzuola, operazione purificatrice/Latte magrissimo, again, l’altro è troppo pesante, hanno sempre e solo la confezione da mezzo litro/le birbe!!!! anche qui, come i tortellini sopra: le schiaffi sulla padella e in cinque minute sono pronte, packaging triste, sono in perenne sconto/carne, uhm, ho il forno ma…. è nuovo, come si usa? andiamo di salsiccia, almeno hanno una porzione da single (già, perché le carni sono tutte doppie, che poi ci tocca congelarle e sai che palle?)/niente contorni, ora mi fa fatica pensare di pelar patate lavare insalate condire carote, birbe asciutte e salmone in scatola, prossima settimana si punta sulle confezioni già pronte di insalata/per il post cena le solite costanti invariate:  ventaglietti, merendine mulino bianco e patatine Pringles, gli Oreo non van bene d’estate; ne rimodulo la quantità da comperare, prima era mezza confezione a testa, oppure due confezioni sempre da dividere/dovrei passare ai surgelati, però la macchina è parcheggiata al sole, la trovo calda e mi si squaglia tutto? meglio rinviare/lo jogurt, vado di default a prendere il barattolone da un chilo, stracciatella e cioccolato, però un chilo è tanto, i vasetti standard di Activia o Yomo cioccolatoso e noccioloso denso denso erano quasi spariti da noi; riproviamoci col chilo, lo jogurt fa compagnia e fa bene, anche se non è quello della Marcuzzi/alla cassa mi rendo conto che il team working era fondamentale, se non c’è gente davanti sei fregato: il cassiere è troppo veloce e ti ritrovi buste su buste da riempire/mai superare la regola aurea delle 4 buste (nello specifico: tre piccole di plastica e quella riciclabile grande Carrefour): con cinque diventa tutto più complicato, soprattutto quando una si buca/in due, importo medio 80-90 euro, oggi 65, avrò esagerato io?/passo la tessera punti al cassiere, stavamo a 3500 in circa due anni, quanto varranno? una padella, penso, è la sintesi di Carrefour della nostra relazione/maledico gli otto succhi, pesanooooooooooooo/quando si svuota il carrello, una volta usciti dal supermarket, la roba devi metterla per terra, ammucchiata, e non la puoi passare a nessuno accanto a te/niente pc appena rientrato a casa, prima cosa è evitare che cane+gatto vadano a fare shopping nelle buste che avrai finalmente appoggiato davanti al frigo, ma che sei troppo pigro per sistemare subito/ordino le cose meticolosamente sugli scaffali del frigo, splendidi splendenti, grazie Amuchina, mi piace vedere questo ordine esteriore.

Intanto stasera torno a mangiar fuori. Non sono ancora andato a ricomperare il tavolino-spaccato sul quale appoggiare quanto sopra. Per oggi ho faticato abbastanza :-)

Buona domenica blog.

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28 Responses to “Spesa, appunti.”

  1. caroline Says:

    fagiolini? li lavi, li metti in acqua bollente per 10 minuti e poi li condisci con olio e limone. Buonissimi.

  2. simonchio Says:

    river questo post è un colpo al cuore. La mia Fidaty giace solitaria e abbandonata in uno sperduto cassetto di casa mia e io non vedo l’ora di riutilizzarla alla mia adorata EsselungaSolari (about 20 days left, Simo, resisti).

    ps. la carne si compra in macelleria, non mi far sentire più queste schifezze! Torna in quella che avevi trovato vicino casa tua (tanto) tempo fa!

  3. chopin Says:

    Quando si è soli non si sa mai cosa prendere e si propende per le cose più sbrigative che soddisfano il palato. Il problema è che non sono affatto sane e alla lunga devastano lo stomaco e fanno mettere su peso: due minuti nella bocca e tutta la vita sulle cosce. ^^

  4. Emil Sinclair Says:

    “But bananas like the climate of the very, very tropical equator. So you should never put bananas in the refrigerator.”
    http://www.youtube.com/watch?v=RFDOI24RRAE

  5. Danila Says:

    Ti prego, River, se in futuro dovessi scrivere un libro, fammi sapere il titolo, sarò la prima a comprarlo, ADORO COME SCRIVI…
    Naturalmente, se dovessi già averne pubblicato uno, mandami una email, che corro subito in libreria!

  6. Alessio Says:

    Fai bollire l’acqua per la pasta, ci butti fagiolini e due patate tagliate a cubetti. Poi butti la pasta: le linguine sono perfette.
    Scoli tutto e condisci con il pesto. Da orgasmo multiplo.

  7. Gorthan Says:

    hai dimenticato LO SCOTTEX!!!

  8. Michele Says:

    10 punti per lo jogurt da 1 kg alla stracciatella.

  9. c Says:

    ti adoro!

  10. valentina87 Says:

    Anch’io compro la bufala pasquale pettinicchio. Molto buona.

  11. Alex Says:

    ammazza che spesa…se vuoi risparmiare la prossima volta chiama me, dopo 7 anni da studente in “terra straniera” ho affinato la tecnica “massima resa, minimo spreco”:D

  12. Alessandro Says:

    Ora non ti resta che scegliere chi invitarE: si sa, per pigrizia per sé non si cucina spesso, si è molto più motivati quando c’è qualcuno a dirti “wow, che buono! come lo hai fatto?!” :)))) e tu ti delizi cuore e palato ;)

  13. longford Says:

    A me piace molto fare la spesa e sono un bravo cuoco; se vuoi ti insegno qualche trucchetto che in questi 2 anni hai dimenticato. . .

  14. Artlandis Says:

    :D
    mi hai fatto tornare la voglia di cucinare qualcosa (quando fo la spesa mi godo già quel momento :P)

    Buona domenica a te (o quel che ne resta.. :)

  15. Marcolol Says:

    Trova l’intruso:
    sottilette e bufala nello scomparto frutta;
    yogurt in quello carne/affettati;
    fagiolini con i tortellini;
    salsicce vicino alle bevande.

  16. twisted Says:

    la questione dell’igiene nel mettersi i guanti per sceglere la frutta è semplicemente ridcola, per cui fai bene a non metterli, anzi: vanne fiero !!
    così facendo risparmi inutili sprechi di plastica. e poi non vengano a dirci che chi usa i guanti poi la frutta non la lava lo stesso prima di mangiarla !!

    twisted

  17. Skull Says:

    Mi piace questo stream of consciousness, versione 2.0! :-)

  18. Alessandro Says:

    marcolol: me stai tanto simpatico ma… ‘sti cazzi! basta che stanno nel frigo… essù!

  19. moondog71 Says:

    Uno che ha un ordine così nel proprio frigorifero è da mollare subito (ma la contempo quanto ti invidio!)

  20. aalbahr Says:

    e mangiare qualcosa di sano per te e sostenibile per l’ambiente? perchè non ti prendi qualche giorno di vacanza a settembre-ottobre e mi vieni a trovare in Sardegna (anche come terapia post-separazione)? magari trovi qualche spunto innovativo per il blog.

  21. Alessandro Says:

    avete mai provato la spesa on line esselunga?! … pazzesca! e bando alla tristezza! poi chi te la porta a volte…. vabbe

  22. samuele Says:

    MI hai fatto tornare in mente che, quando finì la mia storia di sette anni, mi resi conto di quello che mi stava succedendo, di quello che avevo perso, proprio la prima volta che andai a fare la spesa… non ero più abituato a comprare per uno solo… ero triste e comprai tanti di quei “pocci”…
    Poi passa, e quando meno te l’aspetti ti ritrovi a fare di nuovo la spesa per due…

  23. Marcolol Says:

    Alessandro hai ragione, ma è il gene BVDK (Bree Van de Kamp) che parla per me…

  24. PdM Says:

    @alessio: quindi tu vuoi dirmi che la patata mi cede e diventa masticabile nel breve tempo in cui cuociono le linguine? questo mi apre nuovi orizzonti. in genere, sono pronte in almeno un mese di cottura. (vado, provo e ti dico.)

  25. Paolo [NotScared] e Miguél !!! Says:

    @ PdM: sì vuole dirti quello. La patata a cubetti logicamente cuoce molto più in fretta che intera. Poi rimane tutta cotta allo stesso modo, senza dover lasciarla mezzo mese nell’acqua e resta morbida ma solida, non devi per forza renderla una pappetta informe. ;-)

    Anch’io come Riv non sono un mago della cucina né un cuoco appassionato (anzi) però me la cavo, più che altro cerco di fare cose sane ma abbastanza veloci perché m’annoia cucinare. Miguel da buon brasiliano sa cucinare bene il pesce, le poche volte che ceniamo a casa di solito cucina lui, anche perchè di solito rientra prima.

    River un consiglio che devi accettare assolutamente è quello di avere una dieta sana ed organizzata. All’inizio sarà difficile per te, ma poi ci prenderai l’abitudine.
    Ti conviene trovarti uno di quei negozi di frutta/verdura che vende tutto ad 1€ al chilo o cose simili e sostituire panificio/macelleria/pescheria ecc. ai supermercati.

  26. DG_VICTIMS Says:

    River frutta e verdura sempre nello scomparto più basso, mentre prodotti a base di latte nel più alto. Per il resto non è vero che da soli non si ha stimoli a cucinare, a volte cucinare per se stessi è un vero piacere, perchè anche noi single, soli abbiamo il diritto di essere trattati bene (da noi stessi). Basta solo sforzarsi un po’ e vedrai che non è tempo perduto.

  27. edelP Says:

    Consiglio: imbandisciti la tavola (magari anche solo all’americana) anche sei solo e nel piatto ci metti la scatoletta di tonno, è un esercizio zen. Aiuta a volersi bene.

  28. pietro_dalla Says:

    River frutta e verdura sempre nello scomparto più basso, mentre prodotti a base di latte nel più alto. Per il resto non è vero che da soli non si ha stimoli a cucinare, a volte cucinare per se stessi è un vero piacere, perchè anche noi single, soli abbiamo il diritto di essere trattati bene (da noi stessi). Basta solo sforzarsi un po’ e vedrai che non è tempo perduto.

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