Sui baci.

October 28th, 2011

bacio, baciati dal sole. al mare, forse. dietro di voi c’è una parete di mattoni grezzi, non lavorati. indossi i ray ban da sole bianchi che avrei voluto comprare io, ma poi, data l’insolita inclinazione della montatura, ho preferito quelli più classici. sorridete, una sequenza di foto m’appare nel flusso di notizie di Facebook, poco prima di uscire dalla redazione, pensieri da week-end e ponte dei morti (wow). cerco di rubare il vostro odore, mi immagino quale possa essere il risultato delle fragranze di due corpi che si sovrappongono e sovrascrivono, olografia sentimentale, cerco di assaporare la leggerezza di quei due volti sui 20 e qualcosa. foto-sequenza, prima del bacio, durante, dopo. labbra che si riposano, l’una sopra l’altra, occhi che sembrano chiudersi nel preciso momento in cui le salive si mescolano e si mastica forte il sentimento dell’altro. coccole, lui le morde il labbro superiore, e lo mangerebbe, se fosse zucchero filato. se potesse rubare un pezzo di lei.

infusione d’amore. trapianto di certezze. passeggere, ma in quel preciso momento certe e granitiche. mattoni levigati d’affetto, accatastati uno sopra l’altro, il bacio li cementa, la saliva riempie i buchi per evitare pericolose oscillazioni e dubbi ingegneristici. l’architettura dell’amore si basa sulle inondazioni di liquidi invisibili. e visibili.

aspirare. quello che l’altro vuole, può darti. aprire la bocca è come spogliarsi al centro di una stanza, una luce da tavolo operatorio al centro, finestre chiuse. si è nudi, ma solo per la persona che hai davanti. apri, spalanca la bocca, lasciami sentire quello che hai da darmi. non dirlo, sarò io a coglierlo, dopo averlo spogliato dei costrutti che spesso usiamo per proteggerci. baciarsi è fidarsi. ascoltare cosa il corpo dell’altro ha da dire. le lingue giocano a solleticare papille, mentre con la punta ci si sforza di arrivare in fondo. penetrazione orale, ti posseggo, voglio entrarti dentro, quasi a toglierti il respiro. sarò io a darti l’aria, metafora relazionale che non reggerebbe un minuto di vita reale ma che dura il tempo d’un bacio profondo. sentire che sapore ha il tuo amore. magari c’è dell’altro, ma in quel preciso momento non importa. non è il tempo delle domande. il bacio è una risposta. l’unica che puo’ darti la persona con la quale hai scelto di condividere quell’attimo di vita. le tue mani si appoggiano sul volto di lui, liscio, candido, chiaro. e allora la tua memoria smette di funzionare, importa solo l’adesso, quel che è stato prima, le paure su ciò che sarà dopo non contano. in quel momento violenti la barriera tonsillare altrui, ci provi, con i denti che giocano a scontrarsi, smalto intaccato, furia dentistica orale. dimentichi tutto intorno a te. la luce diventa buio, intorno si sente solo la musica dell’intimità, silenziosa, protettiva. lingue intrecciate, strette strette, scivolano via, ma non fanno troppa fatica a rimanere attaccate, unite dal magnete dell’attrazione fisica. parte da dentro, da un punto indefinito nelle proprie viscere, tra merda e sangue, lo stimolo a uscir fuori, per incontrare l’altro, per incontrarsi.

e poi leccarsi. una salsedine carnale stuzzica lingue bisognose di certezze – che l’altro voglia nutrirsi dei tuoi liquidi visibili e invisibili, poi domani si vedrà. do ut des, io ti lecco, tu mi lecchi, sapori paritari.

effimera certezza d’affetto.

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6 Responses to “Sui baci.”

  1. SexPot (Rosa) Says:

    Tutto d’un fiato…

  2. monica Says:

    Ho letto e riletto, un bel po’ di volte. La prima solo per godere dell’emozione simil-orgasmica che sa dare la tua scrittura. Le altre per cercare di capire, perché io non ami così tanto i baci: ho la certezza d’essermi persa qualcosa, nella vita.
    A volte ti descrivi pieno di paure(sono andata a leggermi un po’ “indietro”),eppure sembri così coraggioso in amore, pronto a darti, a metterti in gioco. Ti invidio.(e scusa l’intrusione forse troppo personale)

  3. Geeno Says:

    Mah si, viva la mescolanza di bave e viva i baci appiccicosi! :-)

  4. Matteo Says:

    Pure se i baci sono belli, questo post trasuda malinconia come le ascelle del ragazzo poco più giù facevano col “mosguazzo”.

  5. RubinoSegreto Says:

    Un post molto erotico, avvolgente. Mi sento presa dalle tue parole, le faccio mie, con il tuo permesso..

    Si sente anche la malinconia, di un amore andato e di quello che verrà.. Sensazioni, le tue, che ispirano le mie, proprio mentre metto in ordine parti di me (e dei miei armadi) in questa fase di cambiamento..

    E’ bello leggerti River. Grazie..

  6. river Says:

    Ciao Rubino. Grazie. Hai colto. Um abbraccio.

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