Fuori dalla crisi, c’è la Pergola.
December 12th, 2011

C’è un posto dove la crisi non è passata, neanche di striscio. O meglio: dove la crisi c’è, ma su qualche decina di milione di euro non si sente granché. E’ il ristorante La Pergola che, oggi, ha inviato ai giornalisti il menù dei pranzi di Natale e di Capodanno, firmati da Heinz Beck. Si parte da 410 euro, per arrivare ai 1200 eu del Gran Galà di San Silvestro (disponibile una versione “economica” a 495 eu).




December 12th, 2011 at 2:34 pm
a parte il costo incommentabile, a leggere i menu non mi sembra nemmeno che li valgano troppo, quei soldi… specie per il 31 non ci leggo niente di trascendentale (fermo restando che ovviamente per gli champagne è facile far salire il prezzo ad libitum)
December 12th, 2011 at 2:35 pm
In certi posti non c’andrei neanche se potessi…
December 12th, 2011 at 2:36 pm
…cosa vuoi che siano 495 euri di fronte all’eternità!
December 12th, 2011 at 3:18 pm
Anche negli Apple Store la crisi non è passata. E lì davvero la gente si toglie il pane di bocca per “pensare diverso”.
December 12th, 2011 at 3:19 pm
oh anche meno eh!
all’H&M della gastronomia: mc donald, a 7 euri ti danno il panino di Gualtiero Marchesi.
per palati eleganti – alias fa schifo-troppa verdure-bleahhh.
December 12th, 2011 at 3:25 pm
Ronin… loro lo fanno per restare “hungry” !!! :-D
…se fossi il comandate della GDF prenderei qualche nr. di targa durante quei due cenoni…. si sa, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca
December 12th, 2011 at 3:27 pm
Si ma non crediate di spendere molto meno per una cena fatta bene da Heinz Beck durante una sera qualsiasi, Piu’ che altro non spenderei quei soldi per capodanno festa non esattamente tra le miei favorite, per il resto perché scandalizzarsi c’è mercato per tutti, anzi a me scandalizza di piu’ il puzzo del MCD che invade spesso interi quartieri(non e’ snobismo e’ la verità, il panino lo posso mangiare e con moderazione e’ anche buono, ma il puzzo e’ veramente tanto) ciao
December 12th, 2011 at 3:39 pm
Il vero discrimine è la (pseudo-)coscienza delle scelte; se uno sceglie di spendere 500€ per una cena non vedo dove sta il problema; è molto peggio, socialmente ed economicamente, sentirsi obbligati a stare in fila perché apre un AppleStore con X% di sconto sui prodotti ragionando su quanto si è risparmiato (invece che su quanto si è speso), oppure pensare che la Mito derivi dalla 8C (e invece deriva dalla Panda), oppure che se non hai le Munich/Clark/Adidas/… ai piedi sei peggio dei tuoi pari. Secondo me, ovviamente.
December 12th, 2011 at 4:45 pm
“Il vero discrimine è la (pseudo-)coscienza delle scelte; se uno sceglie di spendere 500€ per una cena non vedo dove sta il problema; è molto peggio, socialmente ed economicamente, sentirsi obbligati a stare in fila perché apre un AppleStore con X% di sconto sui prodotti ragionando su quanto si è risparmiato (invece che su quanto si è speso), oppure pensare che la Mito derivi dalla 8C (e invece deriva dalla Panda), oppure che se non hai le Munich/Clark/Adidas/… ai piedi sei peggio dei tuoi pari. Secondo me, ovviamente.”
Stra-quoto. Quanta ipocrisia (e ignoranza) dietro questo dare addosso al mondo del lusso, che è uno dei pochi che ancora dà da mangiare a tanta gente in questo paese…
Poi però tutti segretamente giocano all’enalotto o comprano i biglietti delle varie lotterie, programmando ville alla Scarface e harem di servitù privata nei propri sogni più sconci…
December 12th, 2011 at 7:25 pm
River ti è sfuggito il menu’ da 1200 euri?!?
December 12th, 2011 at 7:32 pm
Hai ragione! Aggiorno subito!
December 12th, 2011 at 7:35 pm
Ma qui parliamo del top dei top quindi mi sa che il prezzo è pure giustificato …. sicuramente tanto per chi non li ha ma decisamente la qualità si deve pagare. Diverso quando si paga caro un pugno di mosche come spesso accade in giro per la capitale: un panino all’aeroporto di Fiumicino a 6,00 euro ad esempio!
December 12th, 2011 at 7:35 pm
E comunque l’industria del lusso è ancora l’unica a non aver subito contrazioni…..per fortuna almeno qualcosa funziona ancora.
December 12th, 2011 at 10:40 pm
Ma i ricchi che possono permettersi Capodanno alla Pergola non sono mai in crisi, anzi! Io comunque, che sono povero ma so cucinare bene, organizzo un cenone con sei amici buongustai: mettiamo 100 euro a testa, e non ci facciamo mancare niente: avremo anche noi ostriche (le porta un amico bretone, 6 euro la dozzina), tartufo bianco (quello costa, siamo sui 200 all’etto), vini stellari e sette portate (ognuna dedicata ad un commensale). Alla faccia della miseria, almeno una volta l’anno non ci vuole poi molto a vivere da signori! :-)
December 12th, 2011 at 10:52 pm
@Parzival: sei il mio mito (anche se non mi piacciono le ostriche) :-)
December 12th, 2011 at 10:58 pm
Non c’è niente di più triste di un cenone di Capodanno in un locale pubblico, non importa quanto lussuoso. Si sta ore a tavola, fra sconosciuti in ghingheri, di solito frastornati da musica a palla, e non si vede l’ora che si faccia l’una per andarsene.
December 13th, 2011 at 9:03 am
io arresterei Beck solo per il titolo che da ai suoi piatti…
che cazzo è l’ “aria di prezzemolo” ????
December 13th, 2011 at 11:09 am
lol l’aria è una sorta di “schiuma” commestibile (per esempio c’è l’aria di limone fatta con limone e leticina), posta sul piatto già pronto per dare un leggero “sentore” di quel sapore. Insomma una delle cazzate della cucina molecolare ;)
December 13th, 2011 at 11:30 am
Non vedo niente di scandaloso se uno si può permettere di pagare cifre alte per il top della ristorazione. Cifre in chiaro, ricevute fiscali, tasse pagate, contributi pagati per i lavoratori del ristorante: il pensiero mi rallegra, anche se io non posso metterci piede.
L’ultima volta che ho mangiato a Roma, in centro storico, certo spendendo molto meno, invece della ricevuta fiscale ho ricevuto un foglietto a quadretti con una cifra totale tonda tonda in matita. Fate un po’ voi.
December 13th, 2011 at 11:46 am
Chissà se Minzolini ha già prenotato?
December 13th, 2011 at 11:46 am
Paolo, è anche responsabilità tua pretendere lo scontrino. Se si rifiutano, esiste il 117. Funziona benissimo.
December 13th, 2011 at 12:28 pm
nelle trattorie della roma verace, già è tanto che ti hanno fatto il conto su un foglietto; di solito arriva il cameriere che ti scrive il totale sulla tovaglia di carta che molto spesso corrisponde ad una cifra casuale indipendentemente da quello che te sei magnato!
December 13th, 2011 at 2:46 pm
straquoto river: chiedete gli scontrini, pretendete le fatture… e non fate passare gli stronzi che tagliano le file in tangenziale: finché esisteranno i conigli esisteranno i coyote.
December 13th, 2011 at 3:44 pm
@River
Infatti l’ho gentilmente preteso e ottenuto. Mi hanno guardato tutti malissimo, cameriere e avventori, come se in torto ci fossi io.
Nella mia brutta e antipatica Milano non c’è quasi barista che non ti insegua in strada per darti lo scontrino anche per un misero caffè – certo, il caffè non costa meno di 1 euro, 90cent solo in qualche periferico bar per studenti…
December 13th, 2011 at 5:01 pm
Ma sta gente si rende conto che dopo circa 10 ore quei 1200 euro sono giù per il bagno?
December 16th, 2011 at 10:29 am
nel 2006, per i 10 anni di matrimonio io e mio marito ci regalammo una cena alla Pergola e fu indimenticabile: all’atto di prenotazione (circa 6 mesi prima) specificai che era per il nostro anniversario di nozze e ci fecero trovare, a parte e senza metterla in conto, una piccola torta, che portammo via perchè eravamo pieni! non batterono ciglio e ce la impacchettarono con il piattino da portata… servizio inappuntabile con sommelier romanissimo e alla mano… Beck a fine cena, girò per i saluti ai tavoli e al nostro per gli auguri. il tutto per la cifra di 500 euro totali (menù 10 portate + 7 di dolci + calici abbinati + carrello formaggi+extra non in conto…)
Ovvio che siano cifre importanti, ma in questi posti si va per l’idea di quello che ti mettono nel piatto, per l’ambiente e il servizio. E cè (deve esserci) posto pure per il bujaccaro, per il piatto che trasborda di pasta o perchè no? per un bugher king (lo preferisco al Mc)e via discorrendo…
Ci tornerei? no ma non per una questione economica: mio marito mosì l’anno dopo per un incidente in moto e non riuscirei a metterci piede. forse un futuro chissà.
Di soldi ne “buttiamo” tanti in cazzate che ci sembrano assolutamente importanti. per me essere stata servita e riverita (e mangiato di giustezza), ne valse la pena
Comunque se qualcuno volesse farsi un idea dei piatti qua sotto c’è una bella rece su Passione Gourmet