I cetrioli fanno bene.
January 28th, 2012
Il video, dal titolo “The queer field”, è surreale. Ma il protagonista merita. Mani incluse.
(il regista e protagonista si chiama Honza Hilfed; il bel protagonista Milan; musica di Deadmau5)
Parkour da ubriachi.
January 28th, 2012
Polonia, night club.
Siam fatti di carne.
January 28th, 2012
Una bionda tra noi.
January 28th, 2012

Questa foto fa il paio con quest’altra, circa.
Acquisti musicali.
January 28th, 2012

Sono tornato a frequentare i negozi di musica. Itunes mi ha stressato: a ogni formattazione del pc, cambio o variazionitecnologicheimprevedibili, ho sempre avuto problemi con la library. Così, ritorno a comperare Cd. Quelli che li tocchi e li sfogli.
Acquistati oggi pomeriggio. Zero+ Adele+Glee+Florence fanno un po’ ghei. Manca Lady Gaga :-)
Il brivido di un bacio.
January 27th, 2012

Marry the night, e la cover per le strade di Chicago.
January 26th, 2012
Steve Starchild: bello e pure bravo. Interpreta, per le strade di Chicago, una delle canzoni alle quali mi capita di pensare sempre più spesso, quando guido after 9 p.m. Marry the Night, di Lady Gaga. Gli addominali aiutano. Sembra uscito da un porno di Bel Ami.
Acrobazie/Furbo (scalzo) all’opera.
January 26th, 2012
Beh, sì, come dire, molto furbo. Però tra i video della serie “facciamocidelmale” m’è piaciuto :p
Acrobazie/Un anno di capriole.
January 26th, 2012
Sam Morrison ha fatto una scommessa col padre: riuscire a fare una capriola all’indietro, al giorno, per un anno. In palio: 100 dollari. Alla fine ha vinto.
Ora il ragazzo, che studia all’università di Syracuse, sta pensando di fare una capriola per continente. Intraprendente.
Bisogni ad alta quota.
January 25th, 2012
E il rugbysta rimase in mutande.
January 25th, 2012

Terremoto/Twitter 1, resto dell’informazione 0.
January 25th, 2012
Ieri sera, intorno all’una di notte, i primi tweet dal Nord (soprattutto Verona, ma anche Milano e Padova) che parlavano di terremoto. E poi via, decine e decine di testimonianze. Mentre i big dell’informazione attendevano (anche le agenzie di stampa hanno dato le prime info all’alba). Twitter ha vinto, almeno nella mole di informazioni già disponibili (la cui qualità, ovviamente, non è sempre paragonabile a quella offerta dai siti che le rielaborano in termini giornalistici).
Anyway: questo è un simpatico video con un ottimo claim per il social network. “Faster than earthquakes”. Il riferimento è al terremoto che ha interessato, lo scorso mese di agosto, la città di Washington.




