Alla ricerca del water.

February 29th, 2012

(annuncio reale, si trova in viale Gorizia, Milano)

I poliziotti e la mucca.

February 29th, 2012

Modelli stonati.

February 29th, 2012

Francisco Lachowski e Arthur Sales sono tanto belli quanto stonati. Ma ci mettono l’impegno. E poi l’alcol aiuta ;)

Aggiornamenti casalinghi.

February 29th, 2012

Questa casa mi piace. E’ spaziosa, in una zona tranquilla – pasticceria per colazione a due passi, tanti supermarket, pure l’ospedale salvaipocondriaco. Quando l’ho presa, però, non ho rispettato due condizioni che mi ero posto: che fosse un piano attico (nessuno sopra) e che avesse uno spazio esterno (non solo per via degli animali). Pensavo che queste due mancanze non fossero insuperabili e invece… Il problema principale è con i vicini. Silenziosi, in linea di massima. Ma entrambe le camere – da letto e salone – sono confinanti. Questo vuol dire che, spesso, si sente ciò che avviene al di là del muro. Dall’oroscopo di Branko della mattina, di cui è fan la vicina-giornalista, ai cigolii del letto per altri motivi. Altra criticità poi, è il solaio: nonostante il palazzo sia di inizio Novecento, non è isolato. Insomma: quando la tizia di sopra esce per andare al lavoro alle 7.30, capita che mi svegli. E per uno che va a letto alle due non è il massimo.

Quindi, nonostante l’idea di un nuovo trasloco mi spaventi, psicologicamente e fisicamente, ho dato la disdetta del contratto. La padrona di casa non è stata felice. Ma pazienza. Da quello che ho capito, ha già un paio di potenziali inquilini, reperiti nel giro di amicizie. Si ricomincia a cercare: un attico e, possibilmente, una camera da letto che non confini con nessuno. Formalmente ho sei mesi di tempo, ma mi sono detto disponibile a liberarla fra 2/3 mesi.

Mi auto-in-bocca-al-lupo.

Aggiornamenti canini.

February 29th, 2012

I giorni passano come fossero mesi, nel senso che l’invecchiamento ulteriore di bau è repentino come lo è il manifestarsi di acciacchi su acciacchi. Ha sempre più difficoltà a muoversi, le zampine fanno fatica a sostenerlo. Scorsa settimana è venuto un veterinario a casa (collaboratore del mio, che non riusciva a fare la visita a domicilio), e caratterialmente lo ha trovato bene. Scodinzola, ha ancora gli occhi cazzeggioni, di uno che vorrebbe ma non può. Secondo me, fra sé e sé, pensa: “Ora gli faccio le feste saltandogli addosso”. E poi rinuncia perché non ce la fa. Il veterinario ha prescritto altra vitamina B e un farmaco per i reni – anche se ultimamente quelli danno meno problemi. Spesso abbaia, per farsi sentire da me, e vuole che lo aiuti ad alzarsi. Anche nel cuore della notte. Micio sempre aver capito, e non lo infastidisce troppo. La scorsa sera, mentre vedevo Glee, ho fatto una cosa che non faccio mai: l’ho fatto salire sul divano, accanto a me. In realtà l’ho sollevato io, a forza. Ora, per le zampine, il medico mi ha consigliato qualche giorno di anti-infiammatorio. Mangia ancora, anche se di meno.

Si va avanti, mi affido al veterinario, di cui mi fido al 100%. Seguirò i suoi consigli, senza forzare nulla. Topolone si lascia baciare, volentieri. Sul testone. Lo afferro e lo stringo. A volte sembra sospirare. Micio mi osserva, un misto di gelosia e perplessità.

Noticina tecnica.

February 27th, 2012

Qualche problemino tecnico di connessione al blog. Nulla di grave. Working on it.

Marley, scena finale.

February 24th, 2012

Certi link capitano per caso. Barra laterale di Youtube, serata qualsiasi, puzzone che dorme accanto a me. Titolo: “Marley, finale”. Ops. Quel film l’ho visto, un paio di anni fa, e ho anche letto il libro. E ho pianto, parecchio. Come una Barbara D’Urso qualsiasi. Lacrime vere però.

Non è carino da fare, ma voglio condividere il video con chi passa di qui. Non è carino, perché so che chi ha un animale, starà male.

Ti voglio sempre bene. Soprattutto ora che ti devo aiutare ad alzarti e ti sto dietro come ad un vecchietto rimbambito.

Buona notte blog.

Perù, il ragazzo si gratta.

February 24th, 2012

E’ la più strana pubblicità-progresso sulla prevenzione del cancro ai testicoli che abbia mai visto.

Un ragazzo e due bambine chiedono ad una signora anziana di poter prendere in adozione il suo ultimo cucciolo. Chi sceglierà la donna? Il giovane che si gratta.

A spasso con nonna.

February 24th, 2012

“Ho 17 anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all’ università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?”

Un giorno questo dolore ti sarà utile” arriva oggi nei cinema italiani. Atteso, dal sottoscritto, da quanti hanno già letto l’omonimo romanzo di Peter Cameron e da quelli che in questa frase-auspicio vorrebbero trovare la certezza di un benessere e una serenità ancora da venire. Prodotto da Elda Ferri per Jean Vigo Italia (in co-produzione con gli Stati Uniti e in collaborazione con Rai Cinema), racconta la storia di quello che potrebbe essere definito un nuovo, malinconico, irrequieto e più attuale giovane Holden, durante una caldissima estate newyorchese, addolcita dalle note di Elisa - autrice della colonna sonora.

James (Toby Regbo) vive in una famiglia abbastanza singolare. La madre Marjorie ha una galleria d’arte dove espone bidoni della spazzatura e colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo. Il padre Paul esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian (Deborah Ann Woll, protagonista di True Blood) ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicura che saranno un best seller. Solo Nanette, la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’ identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti. La difficoltà di James nell’uniformarsi a una presunta “normalità”, lo porta a commettere gravi errori: entrare in una chat per cuori solitari e proporre un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora. O ritrovarsi incastrato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati. Il ragazzo viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi (Lucy Liu), che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo un’iniziale diffidenza, James comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza. E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: “Se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?”

Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James non ha nessun disegno di avvenire, come gli chiedono i genitori. E. in questo, è un modello in cui tanti ragazzi riusciranno certamente identificarsi. James sa solo che non vuole percorrere lo stesso cammino dei genitori, al punto di preferire immaginarsi ciabattino piuttosto che speculatore di borsa.

C’è sempre stato un momento, nella vita di tutti noi, in cui ci siamo sentiti un po’ giovane Holden.

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I peni italiani sono in fase di accorciamento: almeno questo è uno dei risultati dello studio condotto dal servizio per la Patologia della Riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretto dal professor Carlo Foresta. Secondo questa ricerca, che ha preso in esame le misure di 2.019 ragazzi (età media 18,9 anni), i giovani del terzo Millennio hanno il pene più piccolo di quasi un centimetro rispetto ai coetanei della metà del secolo scorso. Confrontando i dati, i ricercatori padovani hanno notato la variazione nelle dimensioni del pene: mediamente lungo 9,7 cm del 1948, nel 2001 di 9 cm, nel 2012 si ferma a 8,9 cm. “Le proporzioni del sistema scheletrico – spiega il prof- Foresta – sono governate essenzialmente dal sistema endocrino e i particolare dagli ormoni gonadici, quindi del testicolo. Nel nostro studio ci siamo anche chiesti quali possono essere state le influenze che hanno interferito con gli ormoni riuscendo a modificare in modo così sostanziale la struttura; l’ipotesi più probabile è che ci siano cambiamenti ambientali che in qualche modo influiscono sul sistema endocrino”. “Un ruolo importante gioca anche il grado di obesità: nella casistica analizzata il 18% dei giovani era soprappeso o obeso e il grado di obesità correla con le variazioni delle strutture scheletriche. L’obesità infatti influenza negativamente la produzione di ormoni durante l’età dello sviluppo. Per questo la lunghezza del pene è inversamente proporzionata all’obesità”.

Il futuro mi fa paura.