Poteva mancare lo sketch-macchiettistico sugli omosessuali? No. Dopo il sermone di Celentano (strano non abbia toccato il tema delle unioni-gay), oggi all’Ariston son sbarcati i Soliti Idioti. Mai nome fu più azzeccato. Su Twitter, molto prima che ci regalassero la loro perla di luoghi comuni, qualcuno aveva detto: “Chissà se faranno pure qualche battutina sui gay”. Puntuali, si sono presentati sul palco vestiti colorati e sculettanti, con capelli al vento, ché i gay sono così, no? Personalmente non li avevo mai visti prima di stasera. Chi li segue da tempo (ci vuol coraggio), mi ha detto che sono dissacranti, e che amano prendere in giro l’italietta dei luoghi comuni. Una cosa che, forse, non andrebbe fatta, in questi termini, in una trasmissione vista dalle masse: quelle stesse che, magari, hanno la stessa immagine macchiettistica dei gay. Penso alle famiglie con un adolescente gay, cui la visione di queste scenette non giova affatto.

Alcune perle del momento-gayo sul palco. La canzone interpretata dai due – un vecchio cavallo di battaglia, dal titolo “Omosessuale” (qua il video) – si apriva con la seguente battuta: “Omosessuale, lo capisce anche mia nonna che è lo stesso che esser donna, senza il ciclo mestruale”. Battuta che, forse, avrei potuto sentire negli anni Ottanta, al Drive In di Ezio Greggio. Ancora: “Omosessuale, ma se vado in ospedale porto sempre lo scompiglio, vorrei tanto avere un figlio e che sia omosessuale un po’ strano un po’ normale”. Cercano di salvarsi in corner, con frecciatina-soft a Giovanardi. Morandi, tirato in ballo dai due con un bacio in bocca e con la celebrazione del matrimonio (“vi dichiaro marito e…” silenzio: come a dire, chi fa la moglie?), si affretta a puntualizzare: “Non ho niente contro gli omosessuali, ma preferisco Belen”. Mi ricorda tanto gli etero-cessi convinti che tutti i gay del mondo pendano dal loro pene, quando in realtà il loro senso estetico glielo proibirebbe.

Non mi sono piaciuti. Si puo’ – anzi: si deve – scherzare sull’omosessualità. Ma con un pizzico di intelligenza (e sensibilità) in più.

Buona notte blog.

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40 Responses to “Sanremo, I soliti luoghi comuni sui gay.”

  1. AndreC. Says:

    Ho acceso su Sanremo per caso, mentre sono in visita dai miei genitori in questi giorni. Ero con mio padre a fianco, quando sono entrati loro in scena. Momento di gelo e di disgusto da parte mia. Un pezzo noioso, non divertente e che mi ha fatto sentire a disagio. Mi sono alzato a metà e sono andato a guardarmi Californication sul pc nell’altra stanza.
    Vedremo domani mio padre come commenterà (io e lui non abbiamo MAI toccato argomento omosessualità). Ansiaaaaa. :)

  2. Sa Musca Says:

    Non sono amante dei Soliti Idioti, ma non trovo che i loro sketch siano offensivi in alcun modo nei confronti degli omosessuali.
    Vogliono rappresentare un certo tipo di stereotipo gay-checca sempre sul chi vive che esiste, inutile negarlo, così come esistono gli etero “convinti” che fanno battutacce sugli stessi.
    Ma forse, nonostante molto sensibile all’argomento, non posso cogliere in quanto eterosessuale.

    Però la frase di Morandi ha un solo significato: sono eterosessuale, mi fa schifo baciare un uomo. Che è normalissimo. Certo, sarebbe anche bello vedere una Platinette limonarsi Belen e dire poi “sì, ma io preferivo Gianni”. Magari succederà col tempo.

  3. Aran Banjo Says:

    I soliti idioti vorrebbero essere intelligenti e dissacranti come i protagonisti di “Little Britain”, serie UK che loro scimmiottanto con, per quando mi riguarda, scarsi risultati…

    non ho visto SanRemo ieri sera… ma tanto per parlare di umorismo sull’omosessualita’ prova a guardarti gli sketch di Little Britain soprattutto quelli con il travestito “Emily Howard” e “Daffy, the only gay in the village” !

  4. fulvio Says:

    Osceni non c’è che dire.

  5. gigi84 Says:

    Ma in fondo non è tanto il problema dei Solidi Idioti in sè, ma di tutto Sanremo. Dai, diciamolo. E’ una trasmissione difficile da condurre, da organizzare, per carità. Però si scende troppo in basso. Anche le canzoni, sono deprimenti. Non ce ne sta una, e dico una, che mi ha colpito così tanto da girarmi in testa. E’ il festival della canzone, cosa c’entra concedere un’ora intera a Celentano, che non mi è piaciuto per niente. E poi, questo pseudo-attaccamento di Belen ed Elisabetta, che sono tornate? E con tanto ben di Dio in giro, perché prendere una valletta straniera? Ma spt può essere che non si è più in grado di presentare canzoni decenti? Ci vogliono nomi in grado di dare un senso ad un Festival canoro. Si vedono invece sempre le stesse facce. Chi sceglie le canzoni, cazzo, non si è reso conto che fanno schifo??? E menomale che ho visto Milan-Arsenal. Più divertene.

  6. river Says:

    Il parere di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia:

    EQUALITY ITALIA: MORANDI CHE PENA QUEL RIPETUTO “IO NON HO NULLA CONTRO GLI OMOSESSUALI”
    Il siparietto comico del duo i Soliti Idioti, con relativa canzone già ascoltata tante volte sulla tv satellitare, ha riproposto lo stereotipo, in linea con una visione consolante per le persone etero, del logotipo omosessuale. Poteva esser evitato il finto bacio finale tra i due e a Morandi, ma insomma trattasi, come detto di comicità che può piacere o meno. Chi si è invece prodotto in una performance imbarazzante e offensiva è Gianni Morandi, che più volte ha ripetuto che “io non ho nulla contro gli omosessuali”, intercalandolo persino con un “preferisco Belen”. Nemmeno noi abbiamo nulla contro Morandi, ci limitiamo a rammentare che è possibile esser eterosessuali e non aver bisogno di proclamare la propria “non contrarietà” all’omosessualità, quasi che si tratti di una condizione da cui distinguersi e prendere le distanze. Il conduttore ha preferito invece rifugiarsi nell’omonegatività e il pregiudizio, così da poter rassicurare il pubblico della sua eterosessualità. Tutto ciò è disarmante, ma è anche lo specchio fedele di come il mondo dello spettacolo italiano, in linea con la politica, abbia bisogno di confinare l’omosessualità nell’eccezionalità, preferibilmente macchiettistica.

  7. miko25 Says:

    c’è un posto per ogni cosa…

  8. gio Says:

    Mai trovati divertenti personalmente (forse li salvo solo per la bicicletta nel video “Mamma esco”).

    Ci sono allo studio cambi di grafica o è il mio coputer scemo?

  9. river Says:

    Gio, Wptouch fa le bizze.

  10. Gigio Says:

    Riv io li ho semrpe evitati ma vidi un loro sketch nella scorsa puntata di TvTalk che parlò del tema “omosessuali e TV” e parlava Costantino della Gherardesca proprio di queste estremizzazioni macchietta.
    Ma tu sapevi che qui, a Napoli, fanno un Uomini&Donne per Gay su una televisione locale?

  11. b.flow Says:

    (“vi dichiaro marito e…” silenzio: come a dire, chi fa la moglie?)
    Dice: Io vi dichiaro marito e “non lo so”
    Non lo so è la battuta di Fabio col caschetto. Avendo scritto lui il discorso ci è venuto fuori il “non lo so” perché appunto Fabio dice sempre “non lo so”
    Suvvia ragazzi, scialla… Io seguo la serie e li adoro. Ieri erano decisamente decontestualizzati. E poi… è davvero così grave una parodia dell’omosessuale effemminato attivista dei diritti gay che istericamente vede omofobia anche dove non c’è?

  12. Omar Says:

    Ma solo a me hanno lasciato indefferente? Io non ci vedo tutta sta polemica. Forse non siete mai stati ultimamente in un locale gay. Le checche da stereotipo esistono eccome, e non sono nemmeno poche. Perchè negarlo? Prenderle in giro è più facile proprio perchè appariscenti e trasgressive. Sta al buonsenso di chi guarda poi capire che i gay non sono tutte checche. Io non mi sono sentito per nulla offeso. Ed trovo pure perfettamente normale che un etero come Morandi dica “preferisco Belen”. Che c’è di così strano? Bisogna star qui a criticare a tutti i costi solo perchè è Sanremo?

  13. river Says:

    “A Sanremo va in scena il festival dell’omofobia. Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, nel loro sketch al teatro Ariston hanno offeso e fatto indignare la comunità lesbica, gay e trans. Dai ’soliti idioti’ ci saremmo aspettati molto di più del solito siparietto scritto male, sciatto, senza ironia e creatività. Anziché risultare divertente e mettere in risalto talento e merito, questo festival di Sanremo continua sulla scia del qualunquismo e dell’offesa gratuita. Chiediamo alla Rai di riparare immediatamente e a Morandi dal palco dell’Ariston di scusarsi con la nostra comunità e con gli italiani. La Rai non può alimentare l’omofobia ma deve fare servizio pubblico e quindi combattere ogni forma di discriminazione”. Lo dichiara in una nota il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo.

  14. calvin Says:

    Se in Italia ci fosse un vero movimento gay avrebbe già lanciato un bello sciopero del canone!
    Ma possibile che i gay italiani continuino a accettare sempre tutto?

  15. Peppe Says:

    Ritengo più offensivo il comportamento di Morandi che lo sketch dei Soliti Idioti. Quel rimarcare continuamente “non ho nulla contro gli omosessuali” è stato davvero fastidioso.
    Il siparietto invece a me non è sembrato per nulla scandaloso. Voglio dire, si tratta di un momento comico, ed è ovvio che per far ridere bisogna puntare sull’estremizzazione (e non venite a dirmi che non conoscete persone conciate come quei due). Se avessero interpretato un architetto e un medico gay in giacca e cravatta avrebbero fatto ridere? No. Fa peggio il Grande Fratello, che si ostina a proporre macchiette frivole (quelle però sono vere, non sono parodie).
    E poi perchè non si puà scherzare sugli omosessuali? Siamo una specie protetta?
    Su MTV mi è capitato di vedere diverse puntate del Soliti Idioti e credo che i vari episodi che vedono protagonisti i due ragazzi gay un significato ce l’abbiano. Prendono in giro tutti quelli che credono di essere discriminati in ogni istante della propria vita, senza pensare che magari, in determinate occasioni, l’ostilità da parte delle persone è dovuta semplicemente al proprio carattere e non all’orientamente sessuale. Se qualcuno goni tanto ci manda a quel paese fose non lo fa perchè siamo gay, ma semplicemente perchè ci siamo comportati da stronzi; c’avete mai pensato?

  16. calvin Says:

    I commenti che si leggono qui sono la spiegazione del perchè l’Italia è uno dei pochissimi paesi occidentali a non fare progressi con i diritti LGBT. I diritti bisogna guadagnarseli e i gay italiani che non riescono a vedere l’omofobia neanche in uno sketch del genere quei diritti non riusciranno mai a ottenerli.

  17. m@t Says:

    è da 3 anni che “i soliti idioti” viene trasmesso su mtv diversi giorni alla settimana e in diversi orari… mtv è una tv giovane e quindi magari nessuno si era sentito offeso ma a sanremo sono stati messi in prima fila e abbiamo la polemica: personalmente non li avrei messi su quel palco neanche io e ho pensato a quanti bigotti avranno assistito allo sketch ma non ci vedo neanche tutta questa offesa… mi offende di più un politico che parla a vanvera di pipì in strada che uno sketch… se fossimo in un paese avanzato tutti vedrebbero la differenza tra uno sketch e la vita reale ma visto che non lo siamo i più svegli vedranno la cosa con humor, i benpensanti prenderanno per vero tutto quello che la tv propina…

  18. Fredd Says:

    Ma ancora non li hanno mandati in miniera? Se non ci vanno è solo per il pubblico italiano, generalmente ignorante e qualunquista, che si fa piacere tutto purché sia stupido e volgare ma sopratutto senza senso.

    Ok per l’autoironia ma questi due non fanno altro che alimentare la validità dello stereotipo gay che ci rende discriminati nella vita e nei diritti.

  19. ale Says:

    io loro li ODIO: MA DA SEMPRE!
    che ridicoli del cazzo!
    che buffoni di merda

  20. leo 1970 Says:

    River, d’accordissimo con te. Fanno un programma pseudo-comico disgustoso, io avevo già fatto le tue stesse considerazioni anche per gli sketch di argomento religioso, realizzati senza alcuna ironia e con volontà gratuitamente blasfema perchè vanno a irridere gli argomenti centrali del mistero della fede senza far ridere nè sorridere..

  21. Wasabi Says:

    io concordo con b.flow erano decontestualizzati, è come quando fai battute con riferimenti ad una serie che non vede nessuno, non fa ridere… inoltre nella serie televisiva viene preso in giro nello stesso identico modo chiunque, non solo gli omosessuali

  22. Luca Says:

    A me piacciono, in generale. E nei loro programmi usano sempre gli stereotipi dell’italietta (vedi l’impiegata delle poste) come spunto per farsi delle risate.
    Il problema è che il palco dell’Ariston non è MTV e che non si possono dire le stesse cose nei due posti.

    Ridere sui gay (e con i gay) ci può stare ma in altri contesti, e soprattutto la condizione del nostro paese in materia è talmente pietosa che non possiamo permetterci di ridere sopra, visto che per una buona parte del pubblico di Sanremo quello sketch non è uno stereotipo usato come parodia, ma la realtà degli omosessuali.

    E concordo anche con chi dice che Morandi è stato pietoso (ma del resto, cosa ci si può aspettare da un vecchio come lui che ieri non faceva altro che palpare le tette della Canalis?).

  23. Fausto Says:

    Vanno visti nel loro posto, ragazzi.
    Non li voglio difendere, ma è proprio sul luogo comune che ha in testa la gente sul tema gay che loro fanno i loro sketch non-corretti.
    Così come i tennisti ricchi che si inchiodano quando sulla panchina trovano un barbone, o uno sulla sedia a rotelle o due lesboche che si baciano. E si chiedono se devono comportarsi normalmente come se niente fosse perché è trendy …
    E’ sbagliatissimo il palco.
    Se li guardate a MTV, e PROPRIO PERCHE’ UN GAY DEVE ESSERE SENZA PREGIUDIZI, vi accorgete che sono presi in giro i gay cretini, non l’essere gay, come sono prese in giro le impiegate della posta cretine, i ricchi cretini, le chirurghe raccomandate che sono in sala operatoria a suon di pompini, con una volgarità che scorrettissima. E ben venga, appunto, ma non a Sanremo dove il “messaggio” )ho scritto proprio così?) va in testa a chiunque.

  24. Paolo [NotScared] e Miguél !!! Says:

    Premesso che non li conoscevo perché non guardo quasi mai la tv (“conosco” mandelli perché quand’ero un teen era uno dei dj più cool di mtv o cazzate simili.), quindi ho visto il video da qui.

    Bhé, il motivo per cui non guardo la tv è che è piena di queste cose, un livello bassissimo, molto inferiore al mio limite minimo di sopportazione, sanremo attira milioni di spettatori (?) e questo è quello che come al solito la tv vomita in faccia agli italiani. Italiani ignoranti.
    Ci mancava solo che apparisse Berlusconi da un momento all’altro.

  25. razzo Says:

    senza fare troppo i campanilisti io li ho sempre trovati davvero stupidi e pensare che hanno pure fatto un film… a me non fanno ridere per nulla tutti i loro sketch sono veramente irritanti. Tutti!

  26. Zorro2 Says:

    Stupendo:”gli etero-cessi”, e’ quello che penso e dico sempre io, ma chi vi vuoleeeee ciao

  27. Leo Says:

    Che squallore. Ma peggio di loro (che guadagnano una barca di soldi prendendo per il culo i gay) trovo che siano i commentatori che dicono “Cosa vuoi che sia” o “Non ci vedo nulla di male”. Ma stiamo scherzando? Anni di lotte e d visibilità “normale” svaniti in una scenetta del cazzo, omofoba e incommentabile. Poveri gay italiani…

  28. fabrizio parigi Says:

    gli etero cessi sono i primi che se glielo porgi …. e pensano che tutti i gay siano VERAMENTE ad aspettarli , sono i miei preferiti per dirgli in faccia che se loro fossero gay io sarei etero solo per evitare di fare sesso con loro!

    ti posto il commento che poi é anche a conti fatti la mia riflessione sul caso ….
    Vi faccio un esempio: supponiamo che una maestro elementare abbia in una delle sue classi un bambino particolarmente ridicolo,buffo, che parla in modo strano e dice cose ancora più strane. Immaginiamo che questo maestro, a una cena con amici, inizi ad imitare il bambino facendone una divertentissima parodia, niente di particolarmente offensivo,solo una riuscita imitazione dei peggiori difetti di quel bambino. Che effetto vi fa immaginarvi questa scena? Cosa credete che sentirebbe dentro di sé quel bambino se venisse a sapere che il suo maestro lo ha ridicolizzato insieme ai suoi amici?

    comunque se al posto di due gay avessero scimmiottato due preti( con magari un bel siparietto su un prete che cerca di farsi un bambino) o due handicapati NELLA STESSA MANIERA e con lo stesso carico “satirico” stamane sarebbero tutti e due a ciondolare fuori dall’Ariston con una corda al collo

  29. spettatore Says:

    Furbetti, hanno adattato un format geniale come Little Britain alla fattispecie italiana e hanno ottenuto un largo successo.

    Il cliché della coppia gaya può funzionare nella sitcom, a Sanremo, decontestualizzata e con una risonanza tale, è senza dubbio più pericolosa. Che poi in questo paese facciano ridere !) (ma a chi, poi?) i gay macchietta non è la scoperta dell’acqua calda.

    La battuta di Morandi è di pessimo gusto. Non credo dettata tanto da una reale omofobia, quanto più dall’età che avanza e da una sostanziale ignoranza di fondo… non è certamente un fine pensatore.

  30. edelP Says:

    Ho provato a dare un’ochiata a questo video, purtroppo la mia anima da esteta mi ha minacciato di supplizi con rogo finale già all’alzata di mano. Comunque, chi lo paga questo Circo del Grand Guignol? e, soprattutto, quanto costa un biglietto in sala? Cioè se gli spettatori vengono da me li torturo per la metà della cifra.

  31. Luca Says:

    Non guardo Sanremo, a dire il vero, la mia tv è quasi perennemente spenta. Oggi a scuola, data la popolarità del duo, mi è giunta voce di quest’esibizione.
    Mi ricordo che una sera andai al cinema. Serata molto tranquilla, andammo a guardare il classico film “pe’ fasse du’ risate” – appunto, il film dei Soliti Idioti.
    Sei euro buttati al vento.
    La cosa che mi ricordo più amaramente è stata proprio la canzoncina: mi sono sentito umiliato.
    Mi sono ripreso pensado che è solo una parodia che fa satira diretta ai luoghi comuni; ma in quanti -come hai gentilmente definito tu “etero convinti che tutti i gay del mondo pendano dal loro pene”- capiscono il vero punto dello sketch?
    Come è stato già precedentemente detto, lo sketch va visto nel suo contesto, nel complesso della sitcom.
    Confermo dunque che, la loro presenza sul palco dell’Ariston, sia alquanto fuoriluogo.

    Ma d’altronde, ogni anno lo show peggiora.

  32. luca Says:

    stavano più o meno dove compete loro stare..niente di nuovo.ridicoli che non fanno ridere

  33. bazoo Says:

    A me I Soliti Idioti piacciono molto, come piacciono alla maggior parte dei miei amici: sbeffeggiano un certo tipo di gay sì, ma anche i preti, i moralisti, i politici, la pubblica amministrazione, i ragazzi di oggi… non vedo proprio perché scandalizzarsi. Se a protestare per un loro sketch sui preti fosse stato il Vaticano allora sì, apriti cielo, un coro di omosessuali anticlericali avrebbe aggiunto benzina al fuoco! Per me invece si dovrebbe prendere atto che la loro satira è equidistante (ma, guarda caso nessuno, ha sottolineato l’intelligente frecciatona a Giovanardi), quindi far parte del loro repertorio rende la categoria gay più simpatica ed accettata, in fondo tutti sanno che i gay non sono come i protagonisti della loro macchietta, anzi, pure io trovo ridicoli quelli troppo convinti o troppo poco discreti nei confronti della loro condizione, i cosiddetti “professional gays” (citazione dal film “Role play”). La canzoncina poi la trovo stupenda, per me si dovrebbe cantarla anche al Pride:
    “E tu che ti vanti di essere normale
    intransigente nella tua scelta genitale
    prima o poi vedrai c’è un dubbio che ti assale
    sarò mica omosessuale?”
    Altro che “Born this way”!
    Oppure da fastidio anche ai gay la parola “omosessuale”? Questo sì che sarebbe ridicolo.

  34. aleh Says:

    pietro valsecchi deve essere molto potente a sanremo…

  35. Lupo Says:

    Ma veramente a me sembra che i soliti idioti facciano la parodia di chi fa le parodie (lo dice anche il nome che si sono dati). In pratica: sono dissacranti proprio perchè fanno il verso a chi si diverte a fare sketch omofobi. Lo so, è un umorismo un po’ alto, che a masse nazionalpopolari come quelle di Sanremo non arriva di sicuro: purtroppo il pubblico italiano si limiterà a credere che siano i soliti comici che fanno umorismo scontato sui gay; tutt’altra cosa se il pubblico fosse from UK, e quindi allenato a cogliere il sottile. Quindi: target sbagliato sì; soliti idioti omofobi proprio no! Dai!

  36. DG_VICTIMS Says:

    Io vorrei chiedere a questi due ‘coglionazzi’ perchè vogliono fare i comici quando non sono in grado neppure di fare le persone serie….

  37. Daniele Says:

    River, al di la delle considerazioni psico – sociologiche – culturali – sanremesi… una zozzeria. Una zozzeria catodica.

  38. P. Says:

    L’umorismo omosessuale ke adoro:
    http://www.floptv.tv/shows/super-g

    e adoro pure Montanari se e per questo :P

  39. Leo Says:

    All’assurdo commento di “Bazoo” rispondo postando una riflessione di Ivan Scalfarotto che condivido al 100%. Da leggere!
    http://www.ilpost.it/ivanscalfarotto/2012/02/17/me-la-prendo/

  40. Michele Darling Says:

    Ho letto che qualcuno ha scritto di satira equidistante!! :D “Si sfottono sia i gay che Giovanardi”. Certo, omosessualità e omofobia sono categorie ugualmente esecrabili. Ma fatemi il piacere! :)

    I soliti idioti hanno fatto una porcheria, sfottò d’autore regalato agli omofobi.

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