Nome: Tanner Patrick. Età: 20 anni. Origini: Dallas, Texax. Professione: aspirante cantante (su Youtube dall’agosto 2011). Segni particolari: occhi e denti, da quadro. A breve: singolo debutterà su Youtube e iTunes.

(musicalmente è quello che è, ma la visione dei suoi video risulta comunque piacevole)

Messaggio affisso nella bacheca della Polisportiva Firenze Ovest (via Facebook).

Sulla fine di un amore.

March 30th, 2012

“Altri Libertini”, Pier Vittorio Tondelli. E la dignità di dirsi ciao, via.

La lingua di Lamela.

March 30th, 2012

Anche River sfoglia le pagine sportive.

Arianna, una river-lettrice, ben conoscendo la mia strizza per la roba vertiginosa di qualsiasi tipo, mi ha inviato questa video-esperienza del fidanzato sull’ispeed di Mirabilianda. Lui è la mia copia (con una differenza: col cacchio che ci sarei salito): ha cercato di dimostrare a se stesso di essere più forte della sua paura. Una coppia dolcissima: Arianna che gli tiene la mano è la mia compagna di viaggio ideale in aereo durante le turbolenze :-)

Il peluche viene con la camera? (grazie ad Andrea, che ha scovato l’annuncio)

A me Adele piace così com’è. Robusta, sicuramente non magra. Per questo inorridisco di fronte a qualsiasi lavoro estremo di Photoshop. I primi erano stati quelli di Vogue. Ora tocca ai nostri di Vanity Fair, che usano la stessa foto dei loro colleghi americani. Che è passato per la testa del photo editor?

Prima fanno i progressisti con la campagna pro-gay (“no coppie di serie B”), e adesso fanno passare la Adele “naturale” per una donna di serie C, sostituendola per questo con l’immagine di una donna che rispetti i canoni delle riviste di moda Conde Nast. Le Adele di tutta Italia dovrebbero far partire la campagna #noPhotoshop.

Se il pilota impazzisce.

March 28th, 2012

Un pilota della JetBlue ha perso la testa durante un volo da New York a Las Vegas, ed è stato bloccato dai passeggeri e dal personale di bordo. Dopo essere andato al bagno, ha iniziato ad urlare, senza alcun apparente motivo: “Iraq, al-Qaida, terrorismo, stiamo tutti precipitando”. A quel punto il co-pilota lo ha chiuso fuori dalla cabina: lui ha iniziato a prenderla a calci e a pretendere di entrare. Solo l’intervento dei passeggeri è riuscito a placarlo.

Son belle scene da vedere, per uno che ha paura di volare.

Appeso alla roccia.

March 28th, 2012

Distrazioni in homepage.

March 27th, 2012

L’occhio cade inevitabilmente su altro. Grazie al deskista del Corriere.it

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Lo Stonewall Inn è un pezzo di storia del movimento Glbt. Visto da fuori, mai preso parte a nessuna serata (ci andai quando era chiuso ed in crisi). Per questo ospito con estremo piacere la testimonianza dell’amico S., scritta di getto dopo un paio di notti tra le mura di quel locale. Delle serate, gli è rimasto impresso soprattutto il biondino: della West Virginia, era studente della Nyu. Hanno interagito. Evviva.

The Stonewall Inn, 51 Christopher Street, New York City, Marzo 2012. Mi sono un po’ emozionato entrandoci anche se lo si sa che non e’ lo stesso Stonewall del ’69. Il locale chiuse poco dopo la rivolta e nell’arco di un ventennio quell’edificio ha ospitato altre attivita’ tipo un ristorante e un negozio di scarpe: quindi forse non c’e’ rimasto niente di originale qui dentro, giusto il nome e l’indirizzo. Ma con un po’ di concentrazione e di suggestione non e’ difficile immaginarti questo posto alla fine degli anni ’60, la polizia fuori, le botte dentro. Sabato era strapieno di gente, c’era uno spettacolo tributo a Golden Girls, la serie tv degli anni 80 (te la ricordi?), con drag vestite da Dorothy, Rose, Blanche e Sofia che cantavano la sigla e recitavano le scene migliori della serie tv. Molto divertente ma troppo affollato per i miei gusti (scala per salire al primo piano stretta, ho il terrore dei posti dove in caso di incendio). Lunedì sera molta meno gente, molti studenti e un mix di eta’ e razze, uomini e donne. Al piano terra c’era una tombolata (anzi il bingo), a dare i numeri una drag identica a Platinette (simpatica e acida come Coruzzi: quando ha saputo che ero italiano mi ha dedicato una battuta sul papa e una sulla costa Concordia, della serie ci siamo liberati di Berlusconi ma adesso paghiamo pegno con Schettino), al piano di sopra disco commerciale con Rihanna, Beyonce e cose cos’. Se non sai che e’ lo Stonewall e dimentichi di essere a New York, pensi di essere in un locale della provincia italiana, accogliente e senza prestese.
Ciao Riv, ti scrivo dall’iPhone, scusa la forma e gli errori di battitura, ti mando anche delle foto. Pensa se ci fossero stati gli iPhone, i blog, twitter e tutto il resto quella sera del 28 giugno 1969…

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Carrie e la pipì.

March 27th, 2012

Carrie beve fino a cinque bicchieri di urina al giorno.

Aiutiamo Carrie.