Lo Stonewall Inn è un pezzo di storia del movimento Glbt. Visto da fuori, mai preso parte a nessuna serata (ci andai quando era chiuso ed in crisi). Per questo ospito con estremo piacere la testimonianza dell’amico S., scritta di getto dopo un paio di notti tra le mura di quel locale. Delle serate, gli è rimasto impresso soprattutto il biondino: della West Virginia, era studente della Nyu. Hanno interagito. Evviva.

The Stonewall Inn, 51 Christopher Street, New York City, Marzo 2012. Mi sono un po’ emozionato entrandoci anche se lo si sa che non e’ lo stesso Stonewall del ’69. Il locale chiuse poco dopo la rivolta e nell’arco di un ventennio quell’edificio ha ospitato altre attivita’ tipo un ristorante e un negozio di scarpe: quindi forse non c’e’ rimasto niente di originale qui dentro, giusto il nome e l’indirizzo. Ma con un po’ di concentrazione e di suggestione non e’ difficile immaginarti questo posto alla fine degli anni ’60, la polizia fuori, le botte dentro. Sabato era strapieno di gente, c’era uno spettacolo tributo a Golden Girls, la serie tv degli anni 80 (te la ricordi?), con drag vestite da Dorothy, Rose, Blanche e Sofia che cantavano la sigla e recitavano le scene migliori della serie tv. Molto divertente ma troppo affollato per i miei gusti (scala per salire al primo piano stretta, ho il terrore dei posti dove in caso di incendio). Lunedì sera molta meno gente, molti studenti e un mix di eta’ e razze, uomini e donne. Al piano terra c’era una tombolata (anzi il bingo), a dare i numeri una drag identica a Platinette (simpatica e acida come Coruzzi: quando ha saputo che ero italiano mi ha dedicato una battuta sul papa e una sulla costa Concordia, della serie ci siamo liberati di Berlusconi ma adesso paghiamo pegno con Schettino), al piano di sopra disco commerciale con Rihanna, Beyonce e cose cos’. Se non sai che e’ lo Stonewall e dimentichi di essere a New York, pensi di essere in un locale della provincia italiana, accogliente e senza prestese.
Ciao Riv, ti scrivo dall’iPhone, scusa la forma e gli errori di battitura, ti mando anche delle foto. Pensa se ci fossero stati gli iPhone, i blog, twitter e tutto il resto quella sera del 28 giugno 1969…

 

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2 Responses to “Nello Stonewall Inn, un racconto.”

  1. Chiara Says:

    ;(

  2. max Says:

    Sarò a new york la settimana del pride….spero di riuscire a farci un salto….

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