Un diamante è per sempre.

March 27th, 2012

561448_10150691787334291_189870579290_9012406_74077799_n.jpg

Va tutto bene, anzi, benissimo: ma quel costume non si può guardare!

Al supermarket di Urbino ti ricordano che devi morire (Grazie Giacomo!)

Monica Seles era il mio mito. Il mito di un ragazzo dell’agonistica, che faceva i suoi tornei per il Lazio e che si ispirava ai giocatori da fondo campo. Anni Novanta. Odiavo starmene a rete (ero allergico ai doppi, la vittoria e la sconfitta dovevano essere solo mie), e per questo adoravo la Seles. Le sue bordate, capaci di essere fulminanti come una volée, erano da tennis maschile, tanto erano potenti. Il mio allenatore mi chiamava “er catena”, per via delle “catenate” (espressione *vagamente* romanaccia) che tiravo da bordo campo. Ma avevo un’altra caratteristica, nei momenti topici: riproducevo i gemiti della Seles. La versione maschile, si intende. Anche se, pensandoci bene, io ero più giovane di lei, quindi tecnicamente ho iniziato prima io :-)

Poi venne l’accoltellamento della Seles, e fu la fine – o quasi. Ricordo che da quell’anno, agli Internazionali di tennis di Roma (dove sono stato giudice di linea), a ogni giocatore/giocatrice venne affibbiato un body-guard, che lo seguiva fino in campo. Ricordo l’emozione del vedere Monica per i corridoi del Foro Italico. Un giorno mi ritrovai col suo asciugamano bagnato di sudore tra le mani. Non ne feci nulla, il feticismo etero non faceva per me :-)

Parkour in bici.

March 26th, 2012

Il mio nuovo mito si chiama Andrew Dickey ed è australiano: in questo video, girato a Melbourne, dimostra come sia possibile praticare Parkour con la propria bici.

Sinceramente credevo che la ginnastica artistica (nello specifico, il corpo libero) fosse una disciplina sportiva solo per femmine. E, invece, Wikipedia mi ha smentito. In questo video, un ragazzo di nome Danikka stupisce le sue colleghe e, soprattutto, la giuria, con una simpatica esibizione – alcune mosse sono insuperabili, manco Britney Spears -, sulle note di “Hey, Pachuco” – The Mask.

Sul prato, abbracciati.

March 26th, 2012

Questo lunedì voglio iniziarlo così.

(quando voglio rilassarmi, ultimamente, penso ad un prato, appena tosato. mi concentro sull’odore dell’erba. mi rotolo e cammino a piedi scalzi, protetto dall’ombra di un albero. non penso di essere con qualcuno, mi focalizzo solo su me stesso. il benessere e la serenità partono da dentro di noi, prima persona singolare).

Il gigante-poliziotto.

March 26th, 2012

E’ bello avere degli amici che, quando si trovano a New York, ti pensano e ti mandano le loro speciali foto ricordo. (Grazie S.!)

Non è proprio il mio tipo, ma il braccio-bulldozer ha il suo perché.

Topi fritti.

March 24th, 2012

Wan Shen è un macellaio, ma vende solo un tipo di carne: quella di topo, per l’occasione fritta. Wan ci tiene a garantire che la sua carne è freschissima: vende solo topi appena catturati e cucinati, nel suo negozio nella provincia dello Guangdong, nel sud della cina. A sostenere la bontà della sua merce, i clienti, come la signora Mo Lin: “Mangio topi da 10 anni e non ho mai avuto alcun tipo di problema. Si possono friggere, preparare arrosto, oppure bollirli. Sono molto dolci e saporiti”.

No thanks.

Squadra d’assalto.

March 24th, 2012

Loro fanno parte dei Navy Seals.

Foto scattata oggi a New York. (grazie a S.)

Spartiacque generazionali.

March 23rd, 2012

Il mondo si divide in due: ci sono quelli che vedendo la foto fanno un sospiro lungo quanto il ricordo di un’adolescenza; e quelli che, invece, pensano si tratti di qualche reperto antecedente l’era televisiva del Grande Fratello e dell’Isola dei Famosi.

Io mi ricordo benissimo il pupazzo e lei, Manuela.

(Per chi non sa chi siano: Bim Bum Bam, dal 1982 al 2000)

Caccia al buco, pillole.

March 23rd, 2012

Mentre si prospetta all’orizzonte un trasferimento sotto ad uno dei molteplici ponti della capitale (magari vista San Pietro, no ascensore, vicinanza Tevere, spazioso, deliziosa vista su ratti, no canone), ecco un update degli annunci spulciati in questi dieci giorni iniziali di ricerca. Ho anche notato che sta andando di moda chiedere la fideiussione, nonostante busta paga.

Attico, zona San Pietro. Passi l’assenza di ascensore (tanto non lo prendo lo stesso), si noti la scala sulla terrazza: serve ad accedere ad uno spazio condominiale. Ergo: via vai di condomini in casa.

Attico, Parioli. Prezzo altino (1300). Ne varrà la pena? Trattasi di monocamera: “La zona notte è separata con una tenda dalla zona giorno).

Stanza “deluxe”. Assurdo: 950 euro.

Bel loft zona Cipro. Peccato che il soffitto, al piano superiore, sia alto 1.65.

Ammobiliato: con sedie di plastica.

Attico all’Esquilino. A 1300 eu al mese, da ristrutturare.

– Attico “signorile” zona Vescovio. Ehm. Visitato. Sia camera da letto che salone confinavano con altro appartamento.

– Vivere in un negozio.

– Vivere in un garage.

– Mansarda, zona Navigatori: “finemente arredata“.

Loft splendido. Peccato sia a Tor Tre Teste.

– Un buco kitsch, in pieno centro storico. Notare disegni pareti.

– La mansarda degli gnomi, all’Aventino però.