Alle ore 14.08 (specifico orario, perché non so ancora cosa potrà offrire il pomeriggio), il Twitter-mondo ha regalato due perle sul #ŧerremoto. Perle di chi ha pensato di usare l’ironia mentre la gente moriva. Tre i casi più eclatanti. Sopra, il tweet di Groupalia, il portale delle offerte scontato. Sotto, quello di un brand sportivo. Entrambi, dopo le proteste, si sono scusati (quelli di Brux hanno anche promesso provvedimenti contro autore tweet). Il terzo arriva da Prenotable, che suggerisce di “esorcizzare” la paura del terremoto andando a pranzo fuori.

Il ruolo del social media manager è tutt’altro che secondario. E questi scivoloni dimostrano che le aziende dovrebbero investire di più sulla formazione (anche umana) del proprio personale, a tutti i livelli.

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11 Responses to “Ironia e #terremoto su Twitter.”

  1. Cola Says:

    concordo. Un conto è la gente che esorcizza la paura, un conto è chi ci fa marketing…

  2. Romeo Says:

    Allucinante. Certa gente dovrebbe solo essere ammansita a colpi di fruste di ciliegio…

  3. Pier(ef)fect Says:

    non fanno nemmeno ridere… dei poracci proprio…

  4. Luca Says:

    certo bisogna essere proprio stupidi! come fanno a pensare gli autori di questi tweet che non avrebbero avuto un effetto boomerang?? mah…

  5. Marco Says:

    Che orrore!
    Mi auguro abbiano cancellato subito, che vergogna…

  6. fubri_febra Says:

    sono probabilmente ragazzi stipendiati 400 euro al mese…probabilmente non si sono nemmeno resi conto…non voglio giustificare, anzi le rispettive case si devono prendere le loro responsabilità. Anche perché come dice River purtroppo le aziende non si rendono conto che fare formazione sull’uso del social network è fondamentale, solitamente si pensa che chiunque possa usarlo e scrivere, quando invece bisognerebbe investirci…

  7. JJ Says:

    @fubri_febra capisco il senso del tuo post, però i messaggi sono veramente di cattivo gusto, mi sembra impossibile che non ci si renda conto dell’idiozia di quanto scritto! Sono quasi più propensa a credere che non siano frutto di qualche stagista sfruttato ma di qualche “genio” del webmarketing, ti assicuro che ho sentito idee partorite da questo tipo di “esperti” che facevano venire i brividi…

  8. DG_VICTIMS Says:

    E’ ignobile che debbano approfittare anche nel dolore per le loro stupide campagne e poi come se niente fosse ‘due parole’ di scuse e il gioco è fatto … chissà da chi hanno imparato questo stratagemma che funziona sempre … sopratutto nella politica Italiana!

  9. Michele Quello Lì Says:

    Conosco personalmente parecchi ragazzi, la media è 30 anni ma ci stanno anche 25enni, che lavorano lì a groupalia. Non conosco il social media manager, giuro non avrei problemi a dirlo, ma vi assicuro che molti dei ragazzi bravi e intelligenti che non si meritano la merda che, giustamente, sta calando anche sulle loro teste a causa dell’errore di uno. Non è la prima azienda che fa una cazzata sui social media (vodafone uk e l’attacco ai gay vi ricorda qualcosa?) e spero che ne esca con le spalle ancora più grandi e forti.

  10. dert86 Says:

    Riveeeer hai letto quello che ha scritto Justin Mattera?? vergognosissima!

  11. neroinchiostro Says:

    io mi occupo di marketing e social media per una società di servizi. E ieri siamo stati ben attenti a non twittare minchiate. Anzi, in questi giorni solo tweet e post di pubblica utilità.

    non si tratta di fare i paraculi, ma di buon senso.
    Per inciso, la mia azienda ha deciso di fare beneficienza (molto concreta) per le popolazioni colpite e abbiamo deciso di non fare pubblicità all’iniziativa per non speculare. Mi sembra un bel gesto. Non tutti sono come Groupalia!

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