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Appena due giorni fa, ho scritto dell’opposizione di un consigliere regionale di destra ai manifesti dell’associazione Centaurus, collocati in 75 fermate dell’autobus di bus in Alto Adige. Oggi un river-lettore (grazie Roberto!) mi ha segnalato che qualcuno ha deciso di tradurre in pratica l’omofoba contrarietà del consigliere, deturpando uno dei manifesti (uno collocato nei pressi del cimitero di Bolzano).

Ecco a cosa porta l’omofobia. Il mandante morale di questo atto ha un nome.

Il tuffo di Tommaso.

May 28th, 2012

Tommaso Rinaldi, tuffatore, nuova scoperta di questo blog.

(foto scattata alcuni giorni fa ad Eindhoven, durante i campionati europei)

Alcuni si son devono essere fatti molto male, ma quasi tutti m’hanno fatto ridere. #pazzia #web

Rainbow warrior.

May 27th, 2012

Graffitaro geniale.

(complicated technical solution to aide in simple acts of vandalism)

Dal 14 maggio scorso, su 75 fermate di autobus, sparse in tutto l’Alto Adige, sono apparsi due bei manifesti di sensibilizzazione verso le persone Glbt, firmati dall’associazione Centaurus. Foto di due ragazzi e due ragazze abbracciati (non c’è neanche un bacio), che però non sono state digerite da un consigliere regionale di destra, tal Donato Seppi, di Unitalia (alleato del Movimento per l’Italia di Daniela Santanché, per capire l’area). Il tizio si è scandalizzato così tanto, che ha presentato un’interrogazione regionale: “Esiste davvero la necessità di sponsorizzare con pubbliche risorse campagne pubblicitarie in cui si espongono manifesti rappresentanti due uomini in chiari atteggiamenti omosessuali? E’ una inaccettabile campagna pubblicitaria. Se l’omosessuale va rispettato come chiunque altro non si giustifica la propaganda, seppure in forma indiretta all’omosessualità; ancora meno è accettabile che si possa considerare l’omosessualità come una ragione di orgoglio; sia esso personale o riferito alla categoria”.

Propagandare ignoranza e omofobia, invece, va bene, caro Seppi?

Soldato al lavoro.

May 27th, 2012

River-blog non è un sito di informazione “tradizionale”. E’, molto banalmente, un blog la cui linea editoriale è egocentricamente legata all’umore, agli interessi e ai cazzeggi di chi lo scrive. Totalmente imprevedibili. Lo ricordo anche a quei (pochi) che, di tanto in tanto, scrivono “uff ma parli sempre di”, “ma perché non scrivi di”. Google è un ottimo punto di partenza, per trovare altro. In ogni caso, relativamente ai prossimi Gay Pride, avendo già scritto di quello romano e napoletano, mi sono sentito un po’ in colpa verso quelli delle altre città. Non solo: penso sia giusto ricordare dove si sfila per contro le discriminazioni. Esserci è importante. In giacca e cravatta o come Drag Queen, l’abito non fa il monaco: basta scendere in strada per dire “ci siamo e reclamiamo diritti”.

Si parte domani, da Salerno: appuntamento alle 16.30 a piazza Vittorio Veneto, primo appuntamento della “stagione dei pride italiani”. Sarà poi la volta dell’evento nazionale, a Bologna, il 9 giugno: si celebra la conquista del Cassero del 1982, un punto di svolta nella battaglia per i diritti delle persone glbt nel nostro paese. Dopo la manifestazione di Salerno e Bologna, il 16 giugno si scende in piazza a Torino. La settimana successiva, il 23 giugno sarà la volta di Roma per il pride della capitale. Il 23 giugno Palermo e il 30 giugno Catania al termine di una settimana queer. Sempre il 30 si marcerà anche a Napoli, a Bassano del Grappa (con il Circolo Tondelli Glbt) e per la prima volta in Sardegna a Cagliari. Chiuderà la maratona dei pride il Toscana Pride, organizzato dal Consorzio Friendly Versilia a Viareggio il 7 luglio.

Ovviamente chi dovesse partecipare ad uno di questi Pride, potrà inviare le foto, che saranno pubblicate in post monotematici!

Pacco poggia-testa.

May 25th, 2012

Nell’attesa del volo, il modello Scott Disick (fidanzato di Kourtney Kardashian) ha trovato un singolare poggiatesta, sotto al cuscino, di proprietà di Rob Kardashian.

Pensieroso sul campo.

May 25th, 2012

Audacity on the road.

May 25th, 2012

Chissà che sarà successo tra L. e L. Quel passato remoto lascia supporre una fine, dolorosa.

(viale Regina Margherita, muro dell’Umberto I, oggi)

Lo spot del Napoli pride.

May 24th, 2012

Mentre ci si avvicina alla data del Pride Nazionale, in programma il prossimo 9 giugno a Bologna, fervono i preparativi anche per le parate locali. A Napoli si sfilerà il 30 giugno e, oggi, è stato diffuso lo spot del corteo. Realizzato da Egidio Ferrara (vincitore dell’ultima edizione di Omovies, Festival di cinema omosessuale), sotto l’egida del coordinamento Napoli Pride I-Ken, mostra alcune coppie omosessuali e lesbiche, e documenta la metamorfosi di una persona transgender. Leggero, solare, positivo.

Mi auguro che i napoletani, etero ed omo, partecipino in massa.

Indubbiamente una delle sfilate più scandalose dell’epoca: l’anno è il 1951 e i completini, firmati da Dale Cavana, sono stati pensati per una clientela molto gaya. Lo stilista aveva un negozio su Kinnerton street, a Londra, frequentato in prevalenza da una clientela omosessuale. Da notare il contesto della sfilata: una specie di sgabuzzino.