Rainbow sushi.

June 30th, 2012

Un ristorante etnico del Park Plaza, a Londra, ha creato questo sushi-friendly per celebrare il Gay Pride. Sarà in vendita per un mese intero, dal 20 giugno al 19 luglio. Il rainbow maki roll costa 10.50 sterline.

I tre fratelli Peterson realizzano una video-parodia, dal titolo “I’m farming and I grow it”, per promuovere la professione di agricoltore. Sono stonati ma simpatici.

Tutti a zappare la terra!

Rafa Munoz, nuotatore spagnolo primatista mondiale nei 50 metri rana, guarda la sua Spagna, con altri due amici nuotatori.

Guerra delle copertine.

June 30th, 2012

Catelynn, mamma a 16 anni, protagonista della serie di Mtv “Teen Mom”, è incinta. Anzi no.

(la verità: la madre di Catelynn si è fatta pagare per concedere l’intervista, a nome della figlia: peccato che la notizia fosse falsa).

 

Perfezione newyorkese.

June 30th, 2012

La metropolitana di New York riserva grandi sorprese. Guance rosse incluse.

Un tifoso romanista (con la foto di Francesco Totti) dà “della pippa” all’attaccante argentino, e lui risponde come solo uno che ha fatto un saluto romano in curva può fare.

Che uomo.

Milano e Roma, due aggressioni omofobe, ieri, a poche ore di distanza l’una dall’altra.

La prima, alle 17.30, in via Ivrea, nella capitale. Un ragazzo gay è stato aggredito da due uomini. Prima lo hanno insultato con frasi omofobe. Poi, mentre il primo lo teneva fermo bloccandogli le braccia, l’altro lo prendeva a pugni sul naso, provocandogli, con l’anello che indossava al dito, alcune escoriazioni sotto un occhio. Lo staff legale dell’Associazione Di’Gay Project, nella persona dell’avvocato Nicola Bramante, seguirà il giovane, che ha deciso di denunciare il fatto all’autorità di pubblica sicurezza. “Siamo di fronte all’ennesima aggressione omofoba – commenta Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project – che va ad aggiungersi a quelle di questi giorni, sempre più frequenti. Roma è ormai teatro di troppe violenze. Le dimostrazioni di solidarietà alle vittime non bastano. E’ venuto il momento di dare priorità alla questione sicurezza in tutte le sedi competenti: a cominciare dall’amministrazione della città, che deve rafforzare la vigilanza e i controlli, fino al Parlamento, affinché approvi finalmente una legge contro l’omofobia, che garantisca pene più severe quando le aggressioni riguardano pregiudizi omofobi”.

La seconda aggressione è avvenuta a Milano, a poca distanza dal teatro Strehler dove si stava concludendo la XXVI edizione del Festival Mix di cinema gaylesbico organizzato da CIG Arcigay Milano. Due ragazzi di 23 anni sono stati prima insultati, poi minacciati con un coltello, poi aggrediti con pugni e schiaffi da un gruppo di coetanei che li avevano individuati sul tram 14 preso la fermata Lanza. Fortunatamente l’aggressione si è conclusa senza eccessivi traumi, grazie al coinvolgimento – seppur tardivo – di un passeggero. I ragazzi stanno bene e hanno sporto denuncia presentando il referto medico che predispone alcuni giorni di prognosi. “Qualcuno che diceva ‘problemi loro’ oggi può verificare che le aggressioni e le violenze che le persone omosessuali subiscono sono problemi di tutti. E certi campioni dovrebbero dare l’esempio in campo e nella vita perché, non sembrerebbe, è fuori dagli stadi che abbonda l’ignoranza – commenta Marco Mori, presidente del CIG Arcigay Milano - È paradossale pensare che mentre il sagrato del Piccolo viveva una festa nella festa per la conclusione del MIX e la vittoria della nazionale, alcuni cretini hanno potuto compiere aggressioni quasi indisturbati e legittimati dal silenzio e della paura di chi per vari motivi si trova di fronte a gozzoviglie oltre alla soglia della legalità. Vien da pensare che, se a fare quel genere di esultanze fossero gli omosessuali al pride, i musulmani per il ʿīd al-fiṭr, o i Rom per il Đurđevdan si aprirebbe il coro dei partiti, dei cardinali e dei giornali reazionari. Invece, ieri uno poteva scassinare le vetrine del centro e picchiare gli omosessuali indisturbato senza scatenare oggi nessun tipo di richiamo all’ordine e alla morale da parte del coro delle lavandaie e dell’ipocrisia. D’altronde, basta leggere i titoli di certi giornali per avere la cartina al tornasole della capacità civiche e culturali di certi giornalisti e certi politici”.

L’omofobia è più viva che mai.

Il deodora-peti.

June 29th, 2012

Per quelli che non riescono proprio a contenersi, un deodorante per le puzze al carbone attivo: si indossa sotto ai pantaloni, a ridosso della zona anale. Così facendo, la puzza viene “decontaminata” dai cattivi odori (mentre rimane il rumore…). Costa 30 dollari e si compra qui.

Indecenze giornalistiche.

June 29th, 2012

Sessismo, maschilismo, razzismo. Pura idiozia. Mi vergogno di avere colleghi del genere.

Adoro il photobombing.

L’evento dell’anno.

June 28th, 2012

Sotto sotto, anche io ho sempre creduto che un po’ puzzasse :-)

I contorsionisti Dancers Scoot, Kid Strobe, e Bad influence si esibiscono sulle note dei Flight Facilities.