Non mi sento ancora di definire l’M5S un movimento omofobo, anche perché in alcuni casi, a livello locale, si son fatte belle cose per i diritti dei gay (dalle adesioni al Gay Pride al progetto Equal in Piemonte). E’ un movimento che ospita posizioni diverse – su molti temi – e, quindi, capita di trovarsi di fronte anche a tesi un po’ strampalate. Come questa di un referente locale sardo, tal Francesco Perra, candidato al consiglio comunale di Cagliari, nel 2011, per la lista di Grillo. In questo video, ripreso da una trasmissione dedicata alla famiglia, sul canale Videolina, dal minuto 05:32 dice una serie di assurdità sulle unioni gay – oltre a sostenere che, oggi, i gay non hanno nessun problema, a livello di riconoscimenti e diritti (grazie a Michele per link a video).

“Oggi non c’è nessun problema per l’accesso ai diritti. Il problema è quando l’accesso ai diritti va a ledere i diritti degli altri, come quello della famiglia. Il matrimonio è sempre stato tra uomo e donna. Non sono contrario alle unioni. Il problema è: perché il matrimonio, che riguarda l’uomo e la donna? Come fai ad istituirlo per persone dello stesso sesso? Allora ci potremmo sposare anche in tre, col nostro animale. Ci sono persone che hanno un rapporto stretto col proprio animale: anche loro potrebbero sposarsi?”.

Aggiornamento/Il M5S di Cagliari ha preso le distanze da Perra, evidenziando come le sue posizioni non siano da ritenersi ufficiali e che, anzi, il soggetto è stato espulso dal movimento (qui il comunicato).

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30 Responses to “Il grillino: “Nozze gay? Allora anche nozze con gli animali”.”

  1. nicola Says:

    Come ho specificato anche in trasmissione, vorrei ricordare che gli animali non hanno la capacità Giuridica .. ma evidentemente il grillino non lo sa

  2. Andrea Says:

    io ero in trasmissione due giovedì fa e c’era solo da mettersi le mani in testa per le baggianate che ho sentito in diretta e soprattutto fuori onda. Il culmine è stato quando ha detto che i ragazzini vanno in una zona particolare di Cagliari per fare le seghe ai signori in cambio di sigarette.

  3. river Says:

    Grazie del contributo ragazzi.

  4. Alessio Says:

    Anche il voto è sempre stato prerogativa solo maschile.
    Quando è stato esteso alle donne mica hanno istituito un voto speciale chiamandolo in modo diverso.
    Mah…

  5. Aizen Says:

    Vorrei rendere presente a questa massa di ignoranti che nella nostra Costituzione non c’è assolutamente scritto che il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna.

    Cito:

    “Art. 29
    1 – La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
    2 – Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

    Art. 30
    1 – E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
    2 – Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
    3 – La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

    Art.31
    1 – La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
    2 – Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”

    Ora vorrei capire dov’è che tutti questi “esimi” signori in parlamento e altrove leggono che il matrimonio omosessuale è reso illegale dalla nostra Costituzione.

  6. Milù Says:

    Dài… non è possibile che sia stata detta questa cosa… Dato che sto cominciando a guardare a M5S come un’alternativa politica, mi auguro vivamente che si tratti solo di un caso isolato di questo singolo grillino deficiente e che Grillo e gli altri grillini aborrino ciò che il loro “collega” ha detto e lo contrastino pubblicamente! SPERO!!!

  7. Leo Says:

    Temo che da 5 stelle verranno fuori molti “Scilipoti”…

  8. Paolo Says:

    IL M5s, come la Lega, ha di originale la nascita al di fuori delle scuole di partito, dal basso, e pertanto è più possibile che in esso compaiano personaggi con retroterra culturale molto diverso (o molto molto basso). Il grillino di cui sopra cita con poca originalità qualche battutaccia già girata nella stampa cattofascista: evidentemente legge certi giornali.
    Altra originalità del M5s è la sua nascita da una protesta essenzialmente volta ai problemi economici e quotidiani della gente comune. Di conseguenza, come ho già notato, mi pare poco sensibile a ideali e questioni culturali o sociali che non coinvolgano il portafoglio: discriminazioni razziali o di genere, minoranze, cultura… E in effetti di queste cose non c’è traccia nel loro programma: evidentemente non sono problemi che riguardano l’uomo comune, o la maggioranza bianca etero mediamente istruita che si ritiene tale, e che non ha altri problemi se non che vorrebbe essere più ricca o abitare in un paese dove le “cose” costino meno – perché i politici non rubano, perché ci sono meno tasse, per tanti motivi, ma il succo è questo, e il resto è letteratura. E noi gay evidentemente siamo personaggi letterari, nel caso migliore, o da barzelletta, o da spauracchio.

  9. bastian Says:

    Condivido in parte il discorso di Perra. Per me è patetico volersi appropriare di un’istituzione che da millenni regola le unioni tra uomo e donna. Chiamarlo diritto è come pretendere di mettere la nutella sulla pizza margherita: nessuno vieta di farlo, ma chiederlo come default sul listino, quando la margherita è da sempre mozzarella e pomodoro, mi sembra proprio pretestuoso. La questione “matrimonio gay” è evidentemente una spina che i grandi burattinai vogliono mettere per forza in culo alla società, e mi stupisco che l’intelligenza dei gay non sia arrivata a capire che la regolamentazione per l’unione tra maschi o tra femmine, se vorrà avere un senso sociale, dovrà essere formulata appositamente, ad esempio, non esistendo un coniuge “debole” da tutelare, né alcuna possibilità di procreazione autonoma per la coppia sia gay che lesbica, le problematiche dell’unione, così come quelle dell’eventuale (e dico io molto probabile, come sta accadendo negli USA) divorzio, si presentano completamente diverse. Ma ormai ho capito che i gay che si sposano hanno spesso come intenzione non dichiarata lo scimmiottamento del matrimonio tradizionale, e credo che ci sarà da fare affari proprio come wedding planners di questi eventi trash in cui tutto dovrà essere “più” di qualsiasi altra nozze. Per quanto riguarda il matrimonio con un animale, io la mia gatta, anche se femmina, e anche dopo 15 anni di convivenza, la sposerei molto volentieri.

  10. river Says:

    Bastian, meno male che in Europa ci sono sempre più Stati “patetici” che hanno legalizzato il matrimonio gay.

    Quando al matrimonio con animale: sei il primo e l’ultimo troll che pubblico.

  11. paolnrc Says:

    Condivido in parte il discorso di Perra.
    Per me è patetico volersi appropriare di un’istituzione che da millenni regola le unioni tra uomo bianco e donna bianca. Se un uomo bianco vuole sposare una donna nera, si crei un altro istituto!

    A qualcuno suona familiare? Nessuna ricorda il caso Mr e Mrs Loving (bellissimo cognome) in America? ;)

  12. Aizen Says:

    Bastian prima di dire idiozie ti inviterei a leggere la Costituzione, in quanto Essa parla di CONIUGI senza specificare il sesso dei suddetti.
    La concezione di matrimonio intesa come unione tra uomo e donna è una concezione di stampo biblico-religiosa che, in uno stato laico, non deve in NESSUN modo interferire con gli affari non religiosi.

  13. arlaune84 Says:

    ma il fatto che la costituzione sia stata stipulata in tempi non sospetti, non interessa a nessuno?! il matrimonio è una cosa, una unione civile è un’altra. la famiglia PUO’ (quindi è indipendente) nascere da un’unione civile E da un matrimonio. prima di blasfemie ed altre invettive, che diamine vogliamo?! i “matrimoni” o il riconoscimento civile delle nostri unioni al pari delle altre esistenti famiglie! dai, su lasciam il pan secco ai polli, su!

  14. Akenar Says:

    Cari tutti, come molti anche io ero presente quella sera al programma Monitor. Ho assistito inerme alle affermazioni di quei bigotti, in particolare di quel portavoce del M5s e di quell’uomo in camicetta arancione (non quello con la barba dietro). Mi sono insospettito e mi son chiesto: ” ma cosa ci fa uno del M5s in TV? Come mai è tanto omofobo?”
    Ho contattato il movimento 5 stelle per sapere come mai avrei dovuto dare il mio voto a un movimento il cui portavoce cagliaritano è un omofobo… da gay non potrei mai farlo.
    Sapete quel è stata la risposta?
    E’ stata: “un nostro portavoce in TV? Come si chiama?… noi non lo conosciamo…”
    Per cui pare essere estraneo al Movimento. Nonostante tutto, questo non fa del movimento 5 stelle un movimento gay-friendly, in quanto non avendo ideologia politica, chiunque può decidere di farne parte e portare all’interno del Movimento le sue idee che, a maggioranza, potranno essere votate.

    Per cui un’eventuale scalata al governo non portebbe necessariamente all’accettazione dei diritti per le comunità LGBT. Se infatti se il 50%+1 votasse NO ai diritti LGBT, non passerebbe…

  15. Paolo Says:

    Ma che noia! quello che oggi ha un nome domani può averne un altro, ed è sempre stato così. Se la realtà cambia, cambia anche il linguaggio, e le parole prendono diversi significati. Che facciamo, un movimento per protestare contro la scomparsa delle declinazioni? Se serve il matrimonio per i gay, la parola c’è già, tutti la capirebbero.
    Peraltro “matrimonio” significherebbe di per sé una forma di contratto in cui un uomo si occupa di proteggere una donna in quanto futura madre dei suoi figli, e che obbliga LEI soltanto alla fedeltà sessuale e alla sottomissione. Fa coppia con “patrimonio”, che è appunto collegato alla sfera paterna. Direi che la parola ha già avuto lievi slittamenti di significato, o no!? E poi, da quando in qua la correttezza etimologica deve turbare il sonno dei politici?

  16. breather Says:

    Il discorso veramente assurdo di questo grillino sul matrimonio con animali rientra fra le principali argomentazioni che gli antigay di tutto il mondo fanno dicendo no ai matrimoni tra fidanzati dello stesso sesso.
    Come un po’ tutte le argomentazioni degli antigay, la trovo facilissima (e spesso anche divertente) da smontare, sbugiardare e deridere anche pubblicamente.

    @ arlaune84… risposta:
    1) una legge seria e degna che tuteli le convivenze, siano esse etero ed omosessuali, perché non è ammissibile né umano essere costretti a scegliere tra un legame classico e rigido come il matrimonio ed il nulla più totale;
    2) la fine della nostra esclusione dal matrimonio civile; la fine dell’esclusione dal matrimonio civile è l’unico modo affinché ci sia una vera eguaglianza in diritti e dignità tra eterosessuali ed omosessuali.
    Persino Danimarca, Scandinavia e Inghilterra se ne sono rese conto; parlare di confinamento in unioni a sé rispetto al matrimonio civile è antigay, pro-omofobia e completamente fuori dal tempo.

  17. breather Says:

    Concordo al 100 % con Paolo.

    Segnalo cosa dicono in proposito l’associazione americana psicologi, l’associazione americana psichiatri e l’associazione americana assistenti sociali, intervenute nella causa legale del 2008 che ha portato la Corte Suprema della California a dichiarare incostituzionale negare ai gay il matrimonio segregandoli in un’unione ghetto con pari diritti:

    “This differentiation based on sexual orientation is an expression of stigma.”

    “The State’s distinction between same-sex and different sex couples is stigmatizing even when same-sex couples are granted some or all of the legal benefits and obligations conferred by marriage.”

    “By denying same-sex couples the right to marry, by creating a category of relationships that highlights their ‘differentness’ vis-à-vis heterosexual couples, and by thus devaluing and delegitimizing the relationships that constitute the very core of homosexual orientation, the State compounds and perpetuates the stigma historically attached to homosexuality. This stigma has pervasive effects not only on the members of same-sex couples who seek to be married, but on all homosexual persons, regardless of their relationship status or desire to marry. To the extent that stigma prevents heterosexuals from interacting with openly gay people, it also reinforces and perpetuates antigay prejudice.”

    LINK:
    http://www.courts.ca.gov/documents/Amer_Psychological_Assn_Amicus_Curiae_Brief.pdf

    Più chiaro ed eloquente di così…

  18. Luca Says:

    Che noia, quando non sanno cosa dire spunta sempre il paragone assurdo con il matrimonio con gli animali!
    Anche parlare della Costituzione è solo gettare fumo negli occhi, perché come ha scritto Aizen e come hanno ripetuto molti (tra cui io) in mille occasioni la costituzione italiana non indica espressamente il matrimonio come di un contratto solo tra un uomo e una donna.

    Il M5S è in una fase di boom, ha attratto ormai l’attenzione di tutti gli italiani (nel bene e nel male) e quindi è chiaro che attiri gente di “tutte le razze”. Finora la selezione per parteciparvi attivamente era “naturale”, ora ci sarà tanta gente che proverà ad entrarci per saltare sul carro facile, quindi dovranno iniziare a stabilire qualche selezione oltre alla incensurabilità, altrimenti diventerà solo una cacofonia di mille voci differenti.
    Va aggiunto che il programma del M5S è totalmente silente, tra le varie cose, sulle numerose questioni associate ai diritti civili: prima o poi dovranno stabilire una linea anche su questo, ora come ora il signore in questione può tranquillamente dire quello che ha detto.

  19. Paolo Says:

    @Luca
    Siamo davvero d’accordo, e proprio oggi Anonymous si diverte a punire il sito di Grillo, e tra le accuse ci sarebbe anche la sua completa disattenzione per gli stranieri, mancanti tra i suoi candidati.
    Magari è solo l’inizio di uno stimolo dal basso grazie al quale il M5S possa evolversi in senso progressista riguardo questioni sociali e civili (diritti e discriminazioni di razza, gender orinetamento sessuale) che per ora sembrano offuscate dall’emergenza economica.

  20. Motorhead Says:

    L’esternazione del grillino, nella sua vergognosa pochezza, è la dimostrazione di dove conduce il gretto populismo del guitto genovese.

    Per Aizen:
    piano a dare patenti di idiozia.
    Non è quella la strada da percorrere, a mio parere.
    Sono perfettamente d’accordo con Bastian, il matrimonio di cui parla la Costituzione italiana E’ quello fra uomo e donna, tanto che la norma di cui all’art.29 reca il verbo “riconosce”, scelta lessicale che manifesta la volontà di RECEPIRE un istituto già storicamente esistente regolandolo in una determinata maniera. Conforme a ciò che ho detto l’interpretazione della dottrina costituzionalista.
    Si veda peraltro a tale proposito l’art.16 della Dich. univers. dei dir. dell’uomo, coeva cronologicamente e quanto a milieu sorico-giuridico alla nostra Carta costituzionale.
    Nella radice stessa della parola matrimonio sta il ruolo per cui si è generato e come tale è stato recepito dagli ordinamenti: munus e mater, dovere di generare.
    Si elabori pertanto un istituto, puntualmente normato, che muova dalle esigenze delle coppie formate da persone dello stesso sesso.

  21. breather Says:

    @ Motorhead… Proprio no.
    L’inclusione nel matrimonio civile è irrinunciabile.
    Non ci può essere eguaglianza nel momento in cui i gay vengono marchiati come degni al massimo di un matrimonio che può essere tale solo per modo di dire, di un scimmiottamento del matrimonio vero.
    Sulle radici delle parole… esse da che mondo e mondo sono altra cosa dal significato delle parole stesse. La parola ‘patrimonio’ deriva da ‘pater’ ma indica un insieme di beni che può appartenere anche ad una donna o a un uomo senza figli; non a caso la parola ‘salario’ deriva da ‘sal’ (sale) ma indica retribuzioni in denaro; e così via. La parola ‘matrimonio’, tra l’altro, già oggi è al di là della propria radice mater in quanto indica un’unione legale che può essere contratta anche da coppie uomo-donna che nulla hanno né possono avere a che fare con la maternità, con l’essere madre -vedasi le coppie uomo-donna di anziani per esempio.
    Per quanto concerne la Costituzione italiana, le due massime Corti di questo Paese -la Corte Suprema di Cassazione e la Corte Costituzionale- hanno sentenziato che, pur interpretando la Costituzione di modo da affermare che laddove nei vari articoli si parla di matrimonio ci si riferisce ai matrimoni tra uomo e donna, non è possibile concludere che essa vada oltre al mero riferirsi e quindi addirittura impedisca al legislatore di permettere matrimoni civili tra fidanzati dello stesso sesso.
    La Corte Costituzionale, nel 2010, ha conseguentemente parlato di “piena discrezionalità” del legislatore in materia; la Corte Suprema di Cassazione quest’anno, richiamando esplicitamente quella sentenza emessa dalla Corte Costituzionale, ha sentenziato che il riconoscimento e la garanzia del diritto al matrimonio tra due persone dello stesso sesso, sebbene non costituzionalmente obbligati, “sono rimessi alla libera scelta del Parlamento”.

  22. Luca Says:

    no motorhead sbagli: la Costituzione riconosce i diritti della FAMIGLIA, la quale è fondata sul matrimonio.
    Una coppia gay È una famiglia.

  23. Motorhead Says:

    Qua non ci siamo capiti.. Io NON ritengo che un’eventuale legge che regoli le unioni stabili fra persone dello stesso sesso siano contrarie alla costituzione in forza dell’art. 29.

    Mi sono limitato ad enunciare in quale senso il legislatore italiano utilizzi – e non solo in veste di assemblea costituente nel dopoguerra all’art. 29 della costituzione – il termine RICONOSCERE.
    Riconoscere, quanto a tecnica redazionale normativa, implica il recepire un istituto extra-ordinem, già esistente e come tale non creato dal diritto, facente riferimento alle sfere sociale, antropologica, religiosa e quant’altro, che in quanto riconosciuto viene recepito per così dire “in blocco” e reso degno di tutela normativa.
    E’ chiaro ed evidente, a patto che non si sia in malafede, che i costituenti nel ’48 hanno inteso l’inserire un esplicito riferimento ad UOMO e DONNA una scelta pleonastica, e pertanto l’hanno omessa. O forse davvero qualcuno pensa che avessero in mente – IN ITALIA NEL 1946-47, di lasciar intendere il matrimonio quale unione tra persone di qualunque sesso?

    Ciò premesso, oggi i tempi sono cambiati, risulta vieppiù opportuno legalizzare, e come tale RESPONSABILIZZARE, le scelte operate da persone di qualunque sesso che intendano unirsi stabilmente. La mia opinione è che sia controproducente battere la strada della mera estensione “in quanto tale” delle regole che il c.c. riserva al matrimonio civile, anche alle unioni tra soggetti dello stesso sesso.
    Utilizzerei piuttosto un sistema di “doppio binario”.

  24. breather Says:

    @ Motorhead…
    Non stiamo parlando della legittimità costituzionale delle unioni stabili, ma della legittimità costituzionale di una semplicissima legge di riforma del Codice Civile che permetta ai gay di contrarre matrimonio civile col proprio amore; legittimità costituzionale confermata dalle due massime Corti di questo Paese le quali hanno ribadito che il legislatore, se vuole, può già adesso permettere ai fidanzati dello stesso sesso di unirsi in matrimonio civile.
    Il doppio binario a cui ti riferisci non realizzerebbe l’eguaglianza; l’eguaglianza tra etero e gay c’è solo laddove anche ai gay viene permesso di contrarre matrimonio col proprio amore.
    Provvedimenti ed istituti giuridici alternativi possono andare bene per risolvere il problema delle convivenze (vedi le coppie eterosessuali e omosessuali che intendono rifuggire da qualsivoglia ufficializzazione, vedi le coppie eterosessuali ed omosessuali che desiderano sì ufficializzarsi ma non in modo classico e nuziale); non possono andare bene per affrontare la questione dell’eguaglianza in quanto tale questione ha un’unica soluzione: cancellare il requisito implicito di essere un uomo e una donna per potersi recare in Municipio a contrarre matrimonio civile.
    Non ci può essere eguaglianza nel momento in cui i gay vengono marchiati come degni al massimo di un matrimonio che può essere tale solo per modo di dire, di un scimmiottamento del matrimonio vero.
    Io sono gay. Essere gay non mi rende inferiore, ergo esigo il matrimonio vero, non uno scimmiottamento del matrimonio vero. Si crei pure qualche istituto che risolva il problema delle convivenze, si riformino pure varie regole di vita coniugale (es. quelle relative al nome, ai tempi del divorzio, ecc) di modo da renderle più compatibili col terzo millennio, il punto però è che non esiste, non è ammissibile, che io continui ad essere escluso dal matrimonio civile.

  25. Motorhead Says:

    Guarda breather, la tua è una delle possibilità, non è detto che non si scelga di battere tale via da parte di un (al momento assai ipotetico) finalmente illuminato e democratico legislatore.
    Io opterei per una regolamentazione “a parte”, da includersi (per sottolineare come dicevi tu il livello anche “simoblico” di conquista) nel testo del codice al libro primo, in un titolo VI bis (a fianco del matrim x capirci).
    Questo per il semplice fatto che un adeguare pedissequamente l’istituto codicistico “matrimonio” (titolo VI) alle hp di vincolo tra persone dello stesso sesso significherebbe stravolgerne alla radice l’impianto per articoli, rimaneggiando parecchi riferimenti testuali (impedimenti parentali zio-con-LA-nipote, zia con-IL-nipote, tempus lugendi e molte altre). Cosa che a mio parere porterebbe a creare un QUID diverso, perchè lo scoglio della procreazione, cui il matrimonio è storicamente preordinato (e le cui norme fanno tutte più o meno riferimento), quello non puoi negarmi che resta.

    Ps specifico comunque che PERSONALMENTE se la Vs spinta lobbystica riuscisse ad ottenere l’incisivo risultato da Te auspicato, non vi vedrei alcuna contrarietà al dettato costituzionale (punto dal quale eravamo partiti con la discussione).

  26. breather Says:

    @ Motorhead…
    Non è ‘una’ delle possibilità, ma l’unica soluzione.
    A cui anche l’Italia prima o poi arriverà come sono arrivate Spagna, Portogallo e compagnia bella… e come sono arrivate o comunque stanno arrivando persino le nazioni che nei decenni passati si affidarono disgraziatamente a un’unione ghetto per risolvere la questione -vedasi le nazioni del Nord Europa, Danimarca e Regno Unito incluse.
    Per quanto riguarda le ipotesi di unione “a parte”… ripeto, possono andare bene anzi benissimo per risolvere il problema delle convivenze, non quello dell’eguaglianza legale e sociale tra etero e gay.
    Per quanto riguarda i particolari dell’auspicabile, e urgente, riforma che apra il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso… penso che tu, consultando le varie proposte di legge che da anni giacciono al Parlamento tra cui la 1064 dell’on. Bernardini e la 1630 dell’on Concia, possa benissimo constatare quanto tale riforma sia semplicissima, estremamente corta e per nulla stravolgente. Se poi l’inclusione delle coppie dello stesso sesso nell’istituto del matrimonio civile può portare il legislatore a mettere mano a vari altri articoli del codice civile per ammodernarli, rendendoli gender-neutral (es. da ‘lo zio e la nipote’ al più generico ‘zii e nipoti’) oppure abrogarli (nel caso per es del tempus lugendi) liberandoci tutti quanti da svariati strascichi di un passato che non c’è più, tanto meglio… la cosa diventa ancor più interessante e urgente di come già, di per sé, è.
    Sull’obiezione, trita e ritrita della procreazione, obiezione ormai ritornello degli antigay di tutto il mondo a cui, fortunatamente, comincia a non credere quasi più nessuno… rimando a quanto ho fatto notare prima e al dibattito globale in merito.
    Faccio tra l’altro notare che l’apertura del matrimonio civile, per essere completamente egualitaria, non dovrebbe tener fuori -come però è possibile fare, sull’esempio del Portogallo- la genitorialità omosessuale… nel 2012 parlare di coppie gay e lesbiche come di coppie per definizione inidonee all’adozione e alla procreazione assistita, quindi ad avere anche loro dei figli, significa fare un ragionamento senza fondamento logico e completamente fuori dalla realtà delle cose.
    Saluti.

  27. Motorhead Says:

    E’ l’unica soluzione PER TE.
    Come sei stato costretto a notare da ciò che io ed altri abbiamo evidenziato nei commenti, NON è l’unica.
    Abìtuati all’esistenza di idee differenti dalle tue, perchè la tua come vedi resta una bella speranza, per ora.

  28. breather Says:

    @ Motorhead… No, non ‘per me’ ma ‘per l’uguaglianza’.
    E’ l’unica soluzione per l’eguaglianza etero-gay.
    Certo, se uno vuole mantenere i gay cittadini di serie b di strade ce ne sono certamente molte, probabilmente un’infinità; tra di esse anche l’unione ghetto precedentemente in vigore in Scandinavia e ad oggi in via di superamento anche nel Regno Unito.
    Vedi, non si tratta di abituarmi a idee diverse… solo di aver presente cosa è eguaglianza e cosa non lo è.
    Ti ripeto: vanno benissimo le unioni civili più disparate al fine di risolvere il problema delle convivenze (vedi le coppie eterosessuali e omosessuali che intendono rifuggire da qualsivoglia ufficializzazione, vedi le coppie eterosessuali ed omosessuali che desiderano sì ufficializzarsi ma non in modo classico e nuziale)… lì ci si può sicuramente sbizzarrire a più non posso… per far sì che vi sia eguaglianza tra eterosessuali e gay, però, c’è una sola strada: cancellare l’esclusione dal matrimonio.

  29. Me Says:

    Vedendo tutta la puntata comunque, anche chi non era d’accordo con i matrimoni gay poteva apprezzare che sia il sig. Perra (del M5S) che il sig. Spiga (Artigiani e Commercianti Liberi) erano sostanzialmente due persone ignoranti (nel senso che ignoravano qualsiasi argomentazione contro le unioni fra omosessuali e ignoravano anche l’italiano) e parlavano per pregiudizi; purtroppo erano la voce della società sarda. Da sardo me ne vergogno.

  30. Luca Says:

    bene per la presa di posizione del M5S di Cagliari, ma mi preoccupa che Grillo non abbia detto assolutamente niente al riguardo…

    @Motorhead, sicuramente i costituenti avevano in mente la famiglia classica, ma l’importante è che non sia esplicitamente indicato che sia composta da uomo e donna, il resto sono interpretazioni e come tali discutibili.
    Tra parentesi, sono convintissimo che i costituenti non avessero neppure in mente il divorzio, ma non per questo la legge sul divorzio è stata dichiarata incostituzionale…

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