Nuova invasione di modelli, a Milano, dal 23 al 26 giugno, per la presentazione delle novità Primavera/estate 2013. River s’è mosso col bus, seguito da un gruppo di fan (thanks Sam Cosmai).

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Penso che tutti, qui dentro, abbiano sentito parlare dei Moti di Stonewall e dell’inizio della ribellione di gay e transgender all’oppressione da parte della polizia di New York. La rivolta – che segna simbolicamente la nascita del movimento Glbt – avviene la notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969. A guidarla è Sylvia Rivera, attivista deceduta nel 2002. In questo video, ricorda quella notte, gli scontri con la polizia, la loro rabbia, ma, cosa assai più importante, risponde ai gay che vorrebbero dei Gay Pride “sobri”, senza le “carnevalate”. Rivera rivendica il ruolo delle persone transgender nella nascita del movimento: “Mi fa arrabbiare il fatto che la comunità gay non rispetti il fatto che una delle persone che lottò per la libertà di ogni omosessuale fosse una transessuale. Capisco che molti gay abbiano dei problemi, ma se quelle persone non fossero state quella sera allo Stonewall, non sarebbe mai esistita alcuna liberazione gay”.

Il Gay Pride deve essere libertà: di sfilare in giacca e cravatta e con le tette al vento. E nessuno persona deve ergersi a giudice. Abbiamo tutt* la stessa dignità.

Penso che diventerà un appuntamento fisso :-)

Abbracci, sguardi, carezze: quanto sanno esser dolci i nostri calciatori.

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Che gli One Direction giocassero sulla loro “omo-affettività” s’era già capito. Ma durante il loro recente concerto a Houston, Texas, sarebbe successo qualcosa di più: mentre cantavano “What makes you Beautiful”, Harry avrebbe baciato Niall. Uso il condizionale, perché nell’istante del bacio la telecamera stacca e qualcuno ha suggerito che Harry avrebbe semplicemente sussurrato qualcosa nell’orecchio del collega. Le voci sulla presunta relazione tra i due si inseguono da diverso tempo, tanto che il duo si sarebbe guadagnato il nickname “Narry”.

Se non sono gay, sono comunque dei grandi.

(Foto scattata da Chiara al concerto della band americana “Incubus”, a Vigevano)

Vetrine parigine.

June 27th, 2012

(Foto scattata da Francesco a Parigi,  dalle parti di Rue de Rivoli; negozio specializzato in derattizzazioni)

Oreo Friendly.

June 26th, 2012

Adoro gli Oreo. E adesso li adoro ancora di più. Sulla pagina ufficiale dei biscotti superburrosi, un messaggio per il Gay Pride.

Tre minuti di video interamente girati all’indietro, continuativamente e senza stacchi, e successivamente editati: è il lavoro di due amici di Forth Worth, Dakota White e Andrew Hackbusch, che insieme hanno dato vita al gruppo “The Dash Brothers” (la loro pagina). Si intitola “Hell” e a tratti ti spiazza.

Il 29enne Kelsey Smith è stato fermato dalla polizia mentre guidava, ubriaco, la sua Audi, a Deltona, in Florida. L’uomo ha opposto resistenza, e anche scattargli la foto segnaletica non è stato facile: due agenti lo hanno dovuto tenere fermo di fronte all’obiettivo.

Lo scatto viene adesso usato dalla polizia come esempio di ciò che succede a chi beve troppo: Kelsey è, infatti, diventato protagonista – suo malgrado – di una campagna contro l’abuso di alcol.