Gerardo Pulli durante una serata. Perplesso. Pure lui.

Per un anno Jeroen Wolf ha girato per le strade di Amsterdam chiedendo alla gente di dire la propria età davanti alla telecamera. Bimbi (minimo 1 anno) e anziani (età massima 100), per il ’100 project”: 5050 anni in 150 secondi.

Una lettera contro i gay e il Pd. La scrive un’insegnante in pensione, commentando l’ultima presa di posizione (doverosa e un po’ tardiva) del segretario del partito, Pierluigi Bersani sui diritti delle coppie omosessuali. La missiva, pubblicata dal Corriere di Lecco, contiene una serie di  inquietanti argomentazioni (e grazie a Luca per la segnalazione):

“Il riconoscimento delle famiglie omosessuali, con quanto ne seguirà in termini di parificazione alle famiglie naturali (dalla previdenza sino all’adozione di bambini!!!), sarebbe stato considerato inammissibile da tutti i grandi capostipiti della sinistra italiana, quando essa poteva meritatamente fregiarsi di tale appartenenza, ben prima dell’attuale deriva “pannelliana”. I padri costituenti staranno rivoltandosi nella tomba! Il senso delle unioni secondo natura, ovviamente, è la prosecuzione della specie, ovvero la filiazione, che “naturalmente” può verificarsi solo tra uomo e donna. Utilizzare a scopo sessuale un luogo del corpo deputato a funzioni di ben altro genere (!) costituisce una palese devianza dallo scopo naturale e procreativo della sessualità, che certo i padri costituenti si sarebbero ben guardati dal legittimare e, financo, dal concepire. Chi scrive è una insegnante in pensione, vedova di un lavoratore orgoglioso di appartenere al più grande partito dei lavoratori della sua epoca. Il mio compianto marito, uomo tutto di un pezzo, un giorno venne avvertito che un collega ed amico, nascostamente, praticava l’omosessualità. Ebbene, mio marito non esitò un attimo a troncare repentinamente e di netto quell’amicizia. “Lo devo al Partito”, mi spiegò, svelandomi con gran pudore e tono grave questa circostanza. Davvero non avrebbe votato il Partito di Bersani”.

Bene. Fuori dal Pd. Forza  Nuova ha un posto per lei.

La scopri-corna.

August 31st, 2012

Video promozional-markettistico sull’agenzia di Miriam Ponzi, figlia del più celebre Tom, investigatrice – a volte turbolenta , altre un po’ Valeria Marini versione 007 – sulle tracce dei fedifraghi italiani. Siamo tra il cult e il trash. (grazie ad S.)

(io la adoro, è la mia Barbie-investigatrice preferita, splendido studio a due passi da piazza Barberini)

Un hot dog per dessert.

August 31st, 2012

Ehm. La degenerazione gastronomica umana non conosce limiti.

(sotto, l’abominio appena comprato da una twittera particolarmente audace)

Fotografare binari, treni, stazioni ferroviarie e metropolitane è reato. Qualcosa sapevo, perché quando mi è capitato di realizzare dei servizi in metropolitana, mi ricordo sempre che i colleghi che dovevano fare le riprese tendevano ad usare delle telecamere/macchine fotografiche non particolarmente appariscenti. Non conoscevo, nello specifico, le leggi. Scopro oggi, grazie ad un assurdo caso che vede per protagonista la nostra ATAC, che un regio decreto del 1941 (esatto: di 71 anni fa) prevede espresso divieto di effettuare fotografie nelle stazioni ferroviarie. Vittima di questo decreto, un avvocato che, oggi, ha osato scattare delle foto agli ascensori e alle scale mobili alla fermata Casal Bernocchi, della Roma-Lido. La vigilanza – inflessibile – lo ha identificato e ora Atac (l’azienda capitolina dei trasporti) lo denuncerà.

Quindi: invece che pensare ai treni che non passano mai, ai treni sgangherati e senza aria condizionata che i romani e i turisti devono sorbirsi ogni giorno, alla nuovissima tratta della B 1 che funziona un giorno sì e uno no, agli autobus che sembrano usciti da un film di Fantozzi – e mi fermo qui – Atac paga qualcuno per identificare un cittadino che stava scattando delle banalissime foto. Tipo quelle che potreste scattare a degli amici. Ad un cane. Ad una piantina appoggiata sulla banchina.

Non è una barzelletta. Roma, 2012. Regno di Alemanno.

Come fare coming out.

August 29th, 2012

Come fare coming out? Una risposta – ironica, semplice, vera – la danno gli autori di una simpatica guida “alla vita”, contenente consigli sui temi più disparati. Un minuto e mezzo per dire che: l’omosessualità è sempre esistita in natura e che coming out o meno alla gente non gliene importa nulla se sei gay o no.

Da far vedere a scuola.

In bici a piedi.

August 29th, 2012

Ovviamente è solo un concept, made in Germany: la “Fliz Bike“.

15 minuti di solletico.

August 29th, 2012

Scommessa? Gioco semi-erotico? In questo video, un gruppo di quattro ragazzi blocca l’amico Shane e lo costringe a sopportare quindici minuti di solletico ininterrotto.

(io soffro il solletico. direi sotto i piedi. e forse in qualche altra zona randomica. avrei resistito una decina di secondi prima di scaraventarli tutti a terra)

Indovinare la parola preferita da Mariah Carey.

(tristezza infinita)

Una foto che arriva dal nuovo punto vendita Hollister, all’interno del centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (grazie a Gianni!)

Il gatto e il pappagallino.

August 28th, 2012

Paziente è paziente. Ma secondo me, prima o poi, si ribellerà.