Copertina ammiccante per l’inserto “Style” del Giornale. Titolo un po’ così: “C’è una luce nella vasca”. Si scopre che dietro a quella luce c’è una marchetta a Edison. Ma va bene così. Il nuotatore francese Camille Lacourt merita comunque.

La foto del giorno – alla conferenza stampa di Berlusconi – è dell’Associated Press. Nessun commento (anzi no, uno solo: #noncenelibereremomai)

Lui resta sempre uno dei nuotatori più simpatici (e fotogenici). Il tuffatore australiano Matthew Mitcham gioca con Frank nel dietro le quinte di un servizio fotografico.

Ritrovarsi ad ascoltare il nuovo di Arisa – “Meraviglioso amore mio”, uscito oggi – e non capire perché gli occhi diventino subito lucidi. Niente lacrime, perché non si può, non adesso.

Alla parola amore tremo anche io. Oggi più di ieri, forse. Perché è qualcosa che ti entra dentro, senza chiedere il permesso, e quando lo fa è sempre un terremoto, altro che grande rischio. E’ un gioco a chi si fa meno male, per stare bene. Ci si riesce, non sempre. E quando caschi, le ferite fanno male e non c’è consolazione che tenga. Poi, quando stai bene, hai paura che tutto crolli. Irrazionalità, pura. Amore, una burrasca che non sai quando si placherà, che ti scuote capelli e cuore, frullatore di emozioni, sapori che spesso non sai distinguere. Meraviglioso, un quadro dove non conta il disegno, ma i colori, il calore. Tremano le gambe e il cuore ride.

E si ha paura, sempre. Fino a quando non ti stringerai forte a me.

Neil Patrick Harris e David Burtka a spasso con i loro gemelli.

(coppia nota, ma avevo voglia di andare a letto con questa immagine, sapendo che somewhere this is family)

Buona notte blog.

Ma davvero? Se penso a quelli che c’hanno suonato. #sconvolto

(p.s. Trionfo? Ma dove?)

La Casa, 1981, film cult di Sam Raimi, primo di una serie. Racconta la storia di cinque ragazzi che vanno a passare un week-end in un casa di montagna: il loro fine settimana diventa macabro quando trovano e ascoltano un’audiocassetta che libera uno spirito maligno.

Trentadue anni dopo – nel 2013 – arriva il remake. Oggi è uscito il trailer. Angosciante. Da non guardare al lavoro. Argh.

Ma voglio andarci.

Questo predicatore conduce un esorcismo su un uomo, che sarebbe posseduto da un demone gay. Pessima recitazione (la parte che preferisco: il demone che per farsi sentire aspetta il microfono). Ma almeno fa ridere – se non fosse che qualcuno ci crede davvero.

Uno va in palestra e si ritrova Josh. Sospiro.

(ovviamente non nella mia palestra. anche perché ho colpevolmente smesso)

Marc Jacobs ha realizzato questo cortometraggio promozionale, per una nuova (e inutile) linea di collanine pensate per gli atleti. Nello spot viene mostrato un boxeur se ne va in giro ad allenarsi per le strade di Parigi, New York e Londra: free meat to watch.

La cattedra è rotante.

October 24th, 2012

Per ridurre i tempi tra una lezione e l’altra, questa università (il luogo non è definito) si è inventata un sistema rotante. Il docente subentrante ha il tempo per prepararsi ‘dietro le quinte’ lavagna e slide.

Valentino è tiratino.

October 24th, 2012

Valentino, non al museo delle cere, ma sul red carpet del nuovo film di James Bond, “Skyfall”.

Salvo Vinci aveva 19 anni quando è entrato nella scuola di Amici. Era la terza edizione – anno 2003/2004. Una delle migliori. Dopo 10 anni è cambiato poco, l’espressione vispa e furbetta mi sembra la stessa. Siciliano, uscito dalla scuola si dà da fare, si trasferisce a Milano e – sacrificio dopo sacrificio – riesce a partecipare al musical “We will rock you“, “Footloose”, “High School Musical”, e sempre concentrandosi sulla sua passione: la musica.  Lo scorso mese di aprile esce il suo primo singolo, completamente autoprodotto: “Io non ho paura“.

“I miei testi raccontano un po’ di me, un po’ il mondo che mi circonda… quello che mi stupisce. Spesso mi inseguono di notte e sono costretto ad alzarmi per darmi pace, per scacciare il senso di colpa che mi attanaglierebbe il mattino seguente se non lo facessi: registro “cose” che mando immediatamente al mio amico Davide. Ci lavoriamo assieme confrontandoci e scontrandoci anche e quando ascoltiamo quanto prodotto a volte ci facciamo una risata, altre volte invece mi commuovo perché quello che avverto è esattamente l’emozione che avevo sulla pelle e che volevo raccontare”

Adesso una nuova sfida: realizzare un album intero. Come? Chiedendo aiuto ai suoi fan e alla Rete, con un democraticissimo progetto di “crowdfunding“. Per questo si è appoggiato alla piattaforma “Musicraiser“, la prima del genere in Italia: attraverso il sito è possibile dare vita ad una campagna promozionale, per la raccolta dei fondi.

Supportare il progetto è semplicissimo. Basta visitare la pagina dedicata, cliccare sul tasto “contribuisci” e scegliere una “ricompensa“. Si va dai 5 euro (in cambio si riceve il singolo “Io non ho paura”), fino ai 5000 euro per un concerto di un’ora e mezza con una band formata da 4 persone. Ma si può anche optare per il classico album autografato (20 euro). “Se il progetto riesce a raccogliere la cifra che ho come obbiettivo nel tempo prestabilito – spiega Salvo – i soldi mi arriveranno e a voi arriverà la ricompensa che avete scelto, in caso contrario i soldi non saranno prelevati dal vostro conto e il mio album dovrà trovare un altra strada”.

L’obiettivo è di raccogliere 15mila euro entro 60 giorni. In 24 ore – il sito è partito ieri – il cantante è già riuscito a totalizzarne 1000 (vendendo un concerto a casa dello ‘sponsor’). “Sono felicissimo di questo risultato – commenta oggi – e spero di riuscire a realizzare il mio sogno, perché così mi si aprirebbero molte strade davanti”.

Ovviamente River gli fa tanti in bocca al lupo!