Me and Venice.

December 23rd, 2012

Era da un po’ che non me ne concedevo una. Parentesi dal lavoro, vizi e coccole, fuga da Roma, dalla routine martellante e logorante. Colpa, forse, di quella strana paura, il ricordo degli attacchi di panico c’entra e non c’entrano – pretesto o la pigrizia di non voler cercare di andare oltre, alibi per non scrollarsi di dosso l’ansia di (tutto) – che ti porta a star lontano da aerei e affini. Per lavoro si deve fare. Per vacanza si può rinviare. Ma stavolta non rinvio. Ho assecondato la mia voglia di letto doppio (anzi, a due piazze e mezza) e di assenza prolungata di sveglia e scadenze, e ho prenotato. Tre o quattro giorni (e le scadenze, alla fine, ti perseguitano, ma almeno tre son certe), a Venezia. Bestemmia: mai stato in vita mia. Urgeva espiazione peccato. E nella città degli innamorati ci andrò da single. Letto matrimoniale, stanza doppia (anzi, un po’ più grande), hotel un po’ speciale, il Danieli – e sì, da coppiette superinnamorate, meglio se in luna di miele – e con la sola voglia di perdermi tra le lenzuola, senza nessuna scadenza sul comodino. Sveglie OFF.

Perché quello che si impara a fare, a un certo punto, è di riempire il vuoto. Con l’idea di benessere che trovi dentro di te, da qualche parte, dopo aver spostato false certezze e legittimi desideri destinati a non trovar realizzazione, non adesso, domani forse. E dopo aver smesso di rincorrere persone – o meglio, idee di persone – che, quando veniamo incalzati dalla fretta anti-lonely hearts, in quel vuoto neanche starebbero a loro agio. Bisogna placcarlo quel pezzo di noi istintivamente in fuga dal vuoto. Che fa sempre paura. Faceva, almeno nel caso mio. Il vuoto è l’unica occasione che abbiamo per centrarci, concentrarci su quello che siamo, su dove vogliamo andare. Scelta solitaria, visto che la bara è pur sempre roba da single. La morte è la livella dei sentimenti, quindi meglio arrivarci soprattutto in pace con noi (singolare) stessi. Il silenzio non è un nemico, è un alleato che ci aiuta ad ascoltarci meglio. E anche a vedere, nel buio, che non c’è nessun mostro cattivo.

Parto dopo Capodanno, i turni di queste ferie prevedono, per il sottoscritto, lavoro natalizio. Ma con premio di una settimana dopo l’1. Meritato, mai come quest’anno. Partirò alla ricerca di niente. Non cerco, perché è più facile trovarsi e essere trovati. Dalla serenità, che ti accarezza, mentre la tua testa è persa nel cuscino che odora di lavanderia, ascolti i nuovo rumori della laguna, un raggio di sole entra dalla finestra.

Ritrovarsi, a Venezia.

No tags for this post.

17 Responses to “Me and Venice.”

  1. Frà Says:

    Riv, l’idea di Venezia come città perfetta degli innamorati bla bla bla sparisce nell’istante esatto in cui ci metti piede, e la puzza (variamente declinabile: dei canali, di piscio, dell’acqua salmastra) ti arriva alle narici.

    Sono contento che tu ci vada per la prima volta con le premesse di cui hai scritto; credo sia il mio atteggiamento possibile.

    Compra un dolcino in una delle panetterie dell’ex ghetto.

    Un abbraccio

  2. emanuele Says:

    Fa bene prendersi un po’ di tempo, per stare lontano dalle solite abitudini, per spingersi oltre i propri rassicuranti limiti, per conoscersi meglio. Forse affronterai i tuoi demoni, placherai le tue ansie, farai pace con le tue paure, incontrerai persone nuove. Certamente ritrovarai un po’ te stesso, un po’ di più. E non è poco. Buon viaggio, buone feste e buon soggiorno!

  3. Gughis Says:

    Approvo! Stupenda venezia d’inverno. Suggerisco cena alla Corte Sconta provato su indicazione di un amico veneziano

  4. Davide G. Says:

    Hai scelto il periodo perfetto per vedere Venezia, in inverno e dopo le feste. Il Danieli è uno degli hotel più affascinanti al mondo, affacciato sulla laguna, di fronte l’isola di san giorgio, lì hanno alloggiato Thomas Mann e Marcel Proust. Sarà una vacanza indimenticabile.

  5. Michele Quello Li Says:

    e allora goditi le meritate vacanze :)

  6. Marco Says:

    Per diversi anni sono andato a Venezia in inverno, è la stagione in cui questa straordinaria città dà il meglio di sé. Buona vacanza e auguri per tutto!
    Marco

  7. Signo Says:

    E il gatto?

  8. edelP Says:

    Ricaricati comme il faut Riv. Due consigli se ci riesci sali sui tetti della Basilica, solo per ammirare i camminamenti interni a livello degli archi. Per i vetri ti consiglio Cenedese, produce pezzi modernissimi ma di una sensibilità incredibile.

  9. Carlo Says:

    …ma perché, vuoi essere trovato?

  10. Zorro2 Says:

    Venezia, nonostante tutto, rimane un gioiello e sicuramente un luogo dove perdersi nei propri pensieri, é talmente bella da sembrare surreale e forse lo é davvero…ti auguro ti trovare anche un po di nebbia in modo che sia ancora piú struggente e affascinante(almeno per me) , visita anche le altre isole; il Danieli é sicuramente l’hotel dove scendere, ah Buon Natale! Ciao

  11. Salvo Says:

    Ma va, sei a Venezia! Magari ti incontrerò per caso, senza neanche riconoscerei, in giro per le calli veneziane ;-)
    Sì, Venezia d’inverno dà il meglio di sé. Io ti consiglierei anche “La Zucca”, anche se probabilmente senza prenotazioni non riuscirai a trovare un posto.

  12. Salvo Says:

    *riconoscerti

  13. ross Says:

    Venezia è la mia città preferita

  14. D.C. Firenze Says:

    Assolutamente cena da corte sconta e domenica mattina visita alla “manica lunga” all’isola di San Giorgio . Penso sia un ottima idea questo viaggio a Venezia! Io ancora non mi sono mai avventurato a fare un viaggetto in solitudine !!!!

  15. Venezia itinerari Says:

    “A Venezia la maggior parte della vita la si trascorre in attesa di cose che possono o non possono accadere, e questo viene accettato come una parte necessaria del tempo. Nessun veneziano ha il senso del tempo: non è mai preciso, arriva tardi agli appuntamenti o compare con interi giorni di ritardo senza il minimo imbarazzo. Si aspettano ore, giorni, settimane, persino mesi per la cosa più banale, o anche la più importante, e così si va avanti senza alcuna preoccupazione…”
    (Peggy Guggenheim)

  16. Omarillo Says:

    Anche cena “al Venexian” Vicino a piazzale Roma. Si mangia troppo bene ed è decisamente un localino Veneziano per veneziani. :-)

  17. Luca Says:

    40 minuti di treno, ecco la distanza tra me e Venezia. Meta di molte gite tra elementari, medie, superiori e perfino con l’Università. Residenza di un amica che ha una parte importante nel mio cuore.
    Quando a mi chiedono ” where are you from?” con orgoglio rispondo “Venice”, il viso del mio interlocutore è sempre lo stesso, invidioso….
    Buone vacanze e al max fai un fischio….