Ieri sera, scene da pre-Apocalisse. Piazza San Giovanni: uno spalaneve attendeva, impaziente, di spalare qualcosa. Senza autista, in mezzo alla piazza. Più avanti, piazza del Verano: altri due mezzi (mi sembravano rompighiaccio), sistemati su due grossi tir. E poi piazza Bologna: macchina spargisale, con autista che non sapeva che fare. Guardava il cielo, ma non succedeva nulla.

Poi ti svegli, e c’è il sole. E scopri che la neve era solo nella testa del sindaco (e dei consulenti meteorologici)

No tags for this post.

15 Responses to “Il giorno prima della fine del mondo.”

  1. FrenchConn Says:

    Riv, questa si chiama campagna elettorale.

  2. river Says:

    Si chiama verità.

  3. etero Says:

    ahahaha….chiamoeessssercitoooo!
    Mitico sindaco-Max Paiella!

  4. Luca Says:

    Che cazzata. Messi lì per puro uso propagandistico, per fare vedere che “noi sì che siamo preparati per ogni disastro, guardate, guardate!”.
    Ovviamente non bastava allertare gli spalaneve e gli spargisale per uscire prontamente al momento del bisogno, lì nel mezzo fanno più figura!

    Buffone.

  5. luca123 Says:

    Che patetico omuncolo! … e che patetici elettoruncoli!

  6. Max Says:

    Notare che il trattore della foto che sembra uscito dalla concessionaria, non ha segni d’usura e sporcizia nemmeno sulle gomme e sui cerchi, ahahah, che spasso!

    Mi allineo con l’intervento di etero:

    “allertata pozione civile, messi gattieneve prrr, prrr, sentiteefusa, statechiusi in casa, sennò CHIAMESERCITO!!”

  7. FrenchConn Says:

    Scusami RIv, mi sono espresso male. Intendevo la campagna elettorale di Alemanno, per far vedere la sua solerzia nelle emergenze.

  8. LoN(don) Says:

    Che pena…

  9. Aran Banjo Says:

    lungi da me esaltare alemanno.. pero’… quando non ci sono piani piovono critiche, quando ci sono (supportati dai centri meterologici) piovono critiche…

    vabbe’… quindi e’ inutile fare ogni cosa…

  10. Max Says:

    no Aran Banjo, è utile lavorare a testa bassa, perseverare con la massima determinazione e con la massima umiltà e lasciare che siano i fatti a parlare e non i proclami. Se sei tronfio e pieno di te e ti esponi al pubblico ludibrio, poi è normale che la satira ti dia addosso. E ciò non vale solo per “chiamesercito” ma per tutti quelli che l’hanno preceduto, che dal 2001 in poi ci hanno lasciato a crescita zero, con un debito passato da 1400 a 2000 miliardi di € e con una gestione delle emergenze esemplarmente vergognosa (vedi l’aquila, i rifiuti ecc…)

  11. Aran Banjo Says:

    si vabbe’ non volevo fare un discorso sopra i massimi sistemi…

    ma solo analizzare questo frangente…

  12. Lele Says:

    Beh… vorrà dire che la prossima volta che nevicherà davvero, e i mezzi saranno belli comodi nelle loro rimesse, ci godremo un bel reportage fotografico di roma bloccata da un po’ di neve (…ricorda niente?) con una bella fila di commenti sull’inettitudine della pubblica amministrazione…
    La verità è che per gli italiani la lamentela è il minimo comune denominatore delle interazioni sociali, e questo da secoli.
    Mi sa che noi italiani ce l’abbiamo nel DNA il gene della lamentela… :-)

  13. Luca Says:

    No, non avete capito. Quando in una città qualunque, che so, Parigi, c’è allerta neve, non vuol dire che migliaia di mezzi spargisale o spalaneve si riversano in mezzo alla strada in attesa che la neve arrivi. Vuol dire che tali mezzi vengono preparati e resi pronti e gli uomini allertati in modo che agiscano con tempestività, invece che tirarli fuori dai magazzini quando ci sono decine di centimetri di neve.

    Quello che ha fatto Alemanno è ridicolo perché è palesemente ed esclusivamente una misura di propaganda.
    Essere pronti per un’emergenza neve non vuol dire riversare le attrezzature in mezzo alla strada a non far niente con uomini messi lì a non far niente in attesa forse di niente (come è avvenuto).
    Essere pronti per un’emergenza neve vuol dire che in caso, appunto, di evento nevoso consistente l’apparato di prevenzione del comune fa il suo dovere e limita i disagi attivandosi con efficienza e celerità.
    Tra l’altro, in un certo senso Alemanno ha così dimostrato la sua incompetenza dimostrando che un piano neve a Roma non esiste.

  14. Aran Banjo Says:

    Mah… sinceramente dopo aver visto il caos per la neve a LONDRA (una citta’ in cui nevica spesso) capisco che in una citta’ come Roma in cui nevica una volta ogni tanto ci siano impreparazioni e mancanza di misura nell’affrontare l’emergenza.

    Pero’ da qui a criticare tutto mi pare troppo… vabbe’ che Alemanno paga lo scotto di essere di destra pero’ forse sarebbe piu’ opportuno criticarlo in altri frangenti in cui davvero e’piu’ scoperto..

    IMHO

  15. cuoreconleantenne Says:

    alla fine degli anni ’90 in Siclia s’è sparsa la voce che in vari punti dell’isola erano stati immagazzinati migliaia di ‘sacchi con cerniera per cadaveri’ (non so quale sia il loro effettivo nome) perché nel 2001 era previsto un Big One, un terremoto catastrofico di entità paurosa!

Leave a Reply