Ancora postfascisti anti-gay. Ancora un’intervista da Davi. Ecco la perla del giorno, made in Ignazio La Russa (Fratelli D’Italia):

“Crescere con due papà prima di tutto è una induzione ingiustificata a crescere gay, può farlo, ma deve essere una scelta del bambino. Sono contrarissimo alle discriminazioni sessuali contro i gay, sia chiaro, ma ho forti perplessità sull’adozione perché pongo al primo posto la tutela del bambino stesso. Prima di tutto è un’induzione ingiustificata a crescere come gay; può farlo, certo, ma deve essere una sua scelta. Secondo me il diritto naturale, oltre che la nostra Costituzione, ci porta a una coppia formata da un uomo e da una donna. Il modello ipotizzato non va bene perché quello che va tutelato è il diritto di un bambino di poter scegliere dopo, in autonomia, e, se non può scegliere, come non possiamo scegliere noi che siamo nati con un padre e una madre, tutte le altre opzioni non possono essere imposte a un bimbo. In linea di massima posso immaginare – abbiamo esempi soprattutto cinematografici e, per la verità, nella vita io non ne ho visti molti – una coppia gay che alleva benissimo un figlio o una figlia. Può capitare, non lo escludo, ma immaginare che possa essere un modello è sbagliato. E’ anche una menomazione, una limitazione del diritto dei bambini di poter godere dell’affetto di persone di sesso diverso, cosa che dà equilibrio. In definitiva noi diciamo no all’adozione da parte di coppie gay anche perché sappiamo che tante donne che vivono con altre donne, lesbiche insomma per usare un termine comune, stanno già aggirando la norma delle adozioni perché, grazie alla fecondazione, fanno un bambino all’estero e poi tornano in Italia. Con una coppia gay come genitori cresce comunque un innocente, incolpevole bambino che magari vorrebbe avere un papà e una mamma e non due mamme”.

Ricordiamocelo, quando andremo a votare.

No tags for this post.

28 Responses to “La Russa choc: “Bambini di coppie gay indotti a crescere gay”,”

  1. Phayart Says:

    E dalle, ma si leggesse la Costituzione, non c’è alcun riferimento al sesso dei coniugi nella parte inerente il matrimonio, è il Codice Civile che fa questa distinzione.
    Tanto questa gente legge solo quello che gli fa comodo.

  2. io Says:

    oh beh, dice le stesse cose di Albertini, e di chissà quanti altri: ho il sospetto che lui sia la regola, non l’eccezione.

  3. nicabedda Says:

    D’altronde come prova potrebbe dire che suo figlio è venuto su cretino perchè lui è cretino!!

  4. zippy83 Says:

    ma quindi, se un bimbo maschio ha 2 mamme, da grande gli piaceranno gli uomini o le donne?
    e quindi se un bimbo ha un padre che picchia la madre, diventerà violento a sua volta da grande?

  5. Zorro2 Says:

    Agli USA tocca Obama( ma avete ascoltato il giuramento?), a noi sti schifosi.Ciao

  6. Kafka Says:

    Geronimo La Russa.

  7. etero Says:

    Caro Ignazio, sono figlio di “post-fascisti”, ma non la penso come te. Ho altre idee, pensa un po’, eppure sentivo dire da quando ero piccolo che il tuo caro Benito aveva fatto un sacco di cose buone. Mi fai pena, povero mentecatto.

  8. loran Says:

    Che poi non è nemmeno originale questo di chi nasce in una famiglia omogenitoriale diventa omosessuale già l’aveva detto giorni fa Albertini.
    Quella poi quella dei presunti diritti del bambino sono delle scemenze perchè allora uno dovrebbe avere diritto a molte altre cose prima di nascere come reddito e posizione sociale della famiglia, bellezza, luogo di nascita, predisposizione dei genitori all’allevamento dei figli, garanzie che non divorzino per garantire la stabilità, salute, longevità e tante alte.
    Farebbero più bella figura a dire “siamo contrari e basta a prescindere da tutto” senza nascondere la loro posizione retrograda e razzista dietro ragionamenti che non hanno nulla di scientifico e provato o di razionale.

  9. laherte Says:

    ma qualcuno mi può ricordare la storia di una certa “Pocahontas” ……

  10. Luca Says:

    va detto che la dichiarazione di La Russa è tutto meno che choc, è perfettamente in linea con tutte le sue dichiarazioni passate…

  11. spettatore Says:

    Ora, tra un mese esatto ci sono le elezioni.

    Non trasformeranno le due camere in un eldorado di politici civili, preparati, onesti, illuminati e lungimiranti, ma ogni possibilità di miglioramento del corpo politico che ci rappresenta è un’occasione che non va sprecata.

    Non voglio fare propaganda politica, ma c’è uno schieramento da cui non mi risulta escano abitualmente esternazioni di tale bassezza, che anzi in qualche modo in un paese estremamente conservatore e politicamente atipico (Vaticano a casa nostra) si sta in qualche modo facendo garante di una serie di diritti rinconociuti ovunque tranne che in Italia.
    Lo sta facendo con goffaggine e sempre a metà (perché il sistema alla tedesca e non il matrimonio civile?). Eppure un tentativo c’è.

    I vari La Russa purtroppo non si possono cancellare con un colpo di spugna, esistono ovunque, anche e soprattutto nell’America di Obama, basterebbe un quarto d’ora ad una qualche convention repubblicana per sentire determinate amenità sulle persone lgbt… ma almeno si può auspicare affinché il numero di tali soggetti diminuisca progressivamente.

  12. ross Says:

    Meglio frocio che LaRussa

  13. Mym Says:

    Vale lo stesso per la religione? Mica ho chiesto di essere cattolica..

  14. m@t Says:

    solito discorso: se un figlio di una coppia gay deve diventare gay i gay che sono figli di genitori etero perchè non sono etero?
    e poi il discorso della scelta che mi fa innervosire e parecchio!
    comunque da questo qui non ci si può aspettare altro.

  15. davidello Says:

    ricordiamoci anche delle sparate della Finocchiaro eh River……

  16. drew Says:

    ma Pocahontas, come la spiega il La Russa, visti i genitori?

  17. lasher Says:

    i miei genitori erano etero……quindi dovrei essere etero anch’io!qualcosa non mi torna…

  18. Max Says:

    @Mym
    Brava, ottimo commento. Purtroppo l’educazione dei bimbi implica il dover scegliere per loro e prepararli alle scelte fintantochè non saranno liberi di compiere scelte autonome, è questa la più grande responsabilità dei genitori.

    La vera difficoltà, e questo vale per genitori etero e varrà spero per genitori gay, è prepararli in maniera neutra senza limitare le loro possibilità, intuendo le loro inclinazioni e incoraggiandoli a svilupparle, essendo pronti al sostegno qualora dovessero variarle, anche in disaccordo con i desideri dei genitori.

    Io, possiamo dire, ho sofferto per un ateismo, diciamo, imposto da genitori non credenti, che di fatto ha cozzato con l’assetto di valori ( e anche di pregiudizi) che mi è stato invece fornito. Altri hanno sofferto per una religiosità imposta, molti (la totalità dei miei amici in questo stato) perchè il divorzio dei genitori ha distrutto il concetto di amore, unità familiare e di intenti ( e oggi sono incapaci di tessere relazioni stabili).

    Sicuramente potrà pure accadere che alcuni bambini soffrano della mancanza della figura paterna o materna, specie se saranno vittima dell’ignoranza di altri bambini e adulti, sicuramente soffriranno se il risentimento dei genitori nei confronti della società più o meno omofoba, delle religioni e in genere delle discriminazioni (tutti motivi validi e giustificati) condizioneranno la loro educazione.

    In sostanza se non riceveranno una più che cristallina visione dell’amore che ha unito i loro genitori come strumento per sviluppare empatia, rispetto e fratellanza con il prossimo.

    Se ciò vale per le famiglia universalmente riconosciuta (solo perchè più diffusa o capace di generare naturalmente) a maggior ragione varrà per altre forme familiari.

    Ciò non dipende dal fatto che una coppia di omosessuali non sia capace di crescere dei figli, ma perchè una coppia in una condizione sociale di minoranza (perchè immigrata, di cultura, estrazione, fede, sessualità ecc…diverse) sarà più facilmente soggetta a discriminazioni e pregiudizi, e portata quindi a difendersi da essi alzando muri di isolamento, giudizio, distacco.

    Vorrei ricordare che frasi come “perchè io non vivo con una mamma e un papà” dette con la lacrimuccia, potranno accadere in una coppia di omosessuali maschi, ma accadranno anche in una famiglia colpita da un lutto o, peggio ancora, in una famiglia colpita da separazione volontaria.

    Solo nel 2010 (dati istat) i minori coinvolti in atti di separazione e divorzio sono stati 150mila, vittime non dell’inclinazione sessuale naturale dei genitori, ma di una decisione che ha avuto un esito distruttivo della famiglia sia di costituzione civile che, peggio ancora, di costituzione religiosa, nonostante i proclami di amore eterno promessi al Creatore.

    Di questo dobbiamo occuparci, di 150mila bambini che, adulti fra 10 o 20 anni, proveranno a intessere relazioni senza un modello familiare di riferimento (o con la dimostrazione del fallimento totale di quel modello.

  19. Dubbioso.... Says:

    Considerando l’altissimo numero di famiglie unigenitoriali a seguito di divorzi traumatici, il futuro sarà certamente di gay e lesbiche incazzatissimi e La Russa conterà come la scorreggia di una mosca in un monsone. Esattamente come oggi.

  20. Luca Says:

    Ma via su! essere di parte va bene, ma paragonare quello che ha detto la Finocchiaro a quello che ha detto La Russa è ridicolo!

  21. dubbioso.... Says:

    ma il problema, come vedi dai commenti caro Riv, non è La Russa. È che ci stanno persone, tante, che vivono la politica come il calcio. Loro tifano; e il tifo è passione che conosce assai poco la critica e vive del presente immediato. Il passato si scorda subito! Peraltro io non è che anteponga il matrimonio gay alle altre questioni (ma i diritti civili, si, perché se lo stato crea condizioni per poter pagare meno tasse – nucleo familiare – allora deve dare la possibilità a tutti di farsela una famiglia, poi può chiamarli come vuole), ma se uno dice una cagata, ha detto una cagata. E riconoscerlo è da persone che sanno mettere in fila dei valori. Per me, davidello, puoi votare berlusconi quanto vuoi, ma non farlo da ultras di curva. Fallo perché condividi il suo modello di famiglia, il suo modello di moralità, il suo modello di istituzioni, il suo modello di economia. E son certo che non sei il solo, infatti stiamo messi come stiamo messi.

  22. vic Says:

    ..del resto sono note le sue approfondite conoscenze di psicologia dell’età evolutiva no?
    Per lo stesso principio se cresci con un padre imbecille diventerai tu stesso un imbecille? Dunque: “Famiglia La Russa: l’imbecillità da generazioni al nostro (non vostro) servizio”.

  23. zap Says:

    Purtroppo River, anche ricordandoci le sue parole, l’unica cosa che potremo fare in cabina sarà non votare per il suo partito (cosa che non mi è mai passata per la testa) in quanto ormai è da tempo che in questo democraticissimo paese non si può scegliere il proprio eletto….

  24. LoN(don) Says:

    ‘Cercasi cervello disperatamente’.

  25. lasher Says:

    @ Max
    ….non voglio commentare tutte le banalita’, infarcite di finto buonismo e cattolicesimo infarcito di ipocrisia ,che scrivi…ma per te una separazione volontaria e’ peggio di un lutto???!!!!complimenti

  26. Max Says:

    @lasher

    ma niente affatto, un lutto è un lutto. punto.

    Dico che la responsabilità nel fare i genitori è grande, specie quando ci sono i figli che ci vanno di mezzo, specie quando la separazione non è volontaria e concordata, ma passa per liti, botte, giudici e battaglie giuridiche per il riconoscimento dei figli per avere un cazzo di assegno a fine mese per tirarli su.

    Non volevo essere offensivo nei confronti di chi ha suo malgrado subito questo problema, se lo sono stato me ne scuso, ma converrai con me che non tutti i divorzi sono uguali, si va dai problemi di alcool e droga, ai debiti, o, a volte, all’incapacità di sacrificare un minimo il proprio egoismo personale, in una società, oramai e finalmente dove nessuno:
    a) ti obbliga a sposarti in chiesa o nemmeno in rito civile
    b) ti obbliga ad avere figli.

    Ho voluto affermare che l’orientamento sessuale non si sceglie e presumere che un figlio cresca traviato o infelice per colpa dell’IDENTITA’ ( sessuale? natale? religiosa?) dei genitori è assurdo perchè significherebbe affermare che una identità difforme dalla massa implica infelicità. E quindi occorre sopprimere i diritti e le possibilità delle minoranze, questo è un abominio!

    Lo è ancor più se queste parole provengono da soggetti che sono stati incapaci, loro malgrado, di gestire la loro “semplice” (perdonami le virgolette) unione di coppia, e che poi vanno a difendere per finalità elettorali i “sacramentali valori della famiglia” ( queste sono le parole che sono state usate).

    Bruciano queste parole, bruciano cazzo, anche in un fottuto buonista cattolico eterosessuale, se è così che ti piace definirmi.

  27. Luca Says:

    dubbioso ha perfettamente ragione!

    Tra parentesi, a chi conosce il francese consiglio di guardarsi questo video che è una trasmissione belga, in cui parlano diversi figli di coppie omosessuali – visto che si parla sempre dei massimi sistemi senza mai interpellare i diretti interessati!

    http://www.rtbf.be/video/emissions/detail_questions-a-la-une?pid=10

    Credo che di trasmissioni simili ne abbiano fatti anche in USA e magari video simili sono disponibili su youtube…

  28. frederickstudio Says:

    La posizione della destra nei confronti dei diritti dei gay e delle lesbiche la conosciamo tutti. A Personaggi come La Russa, la Santanchè, Giovanardi si dovrebbero dare meno peso possibile e invece si finisce sempre a fare il loro gioco. Ora è tutto un parlare di adozioni ma intanto riuscire FINALMENTE ad avere una legge sulle coppie di fatto (sia etero che omosex) e una contro l’omofobia sarebbe già tantissimo. Prima si impara a camminare e poi a correre…

Leave a Reply