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Stasera, alla Gay Street, c’ero pure io. Un pretesto per dedicare un pensiero ad un altro ragazzo morto di omofobia. Morto perché viviamo in un Paese che non è ancora in grado di dare pari diritti ai suoi cittadini omosessuali. Morto perché non ha saputo essere così forte da fronteggiare l’omofobia, più o meno palese, quella delle battutine oppure degli insulti (chi può dirlo? solo la Procura, che ha aperto un’inchiesta), o perché non ha trovato nessuno che lo aiutasse a stare a galla nella merda che i gay, spesso, devono ingoiare.

A 20 anni anche io avrei potuto essere un altro Simone. Non avevo mai avuto una storia, della mia omosessualità avevo parlato solo con un amico e la mia compagna di banco. Vivevo di fantasie e masturbazioni mentali (e fisiche), immaginando come potesse essere la vita di un gay felice: fidanzato e dichiarato. Ma in quel periodo, e fino a Los Angeles (21 anni, l’amore con B., la serenità anche se long distance), la realtà in cui ero immerso era di un grigio che sembrava destinato ad avvolgere anche il mio futuro. Forse sono stato salvato da un carattere un po’ cocciuto orgoglioso e, sicuramente, dal non essere stato vittima di nessun episodio particolare. A distanza di tanti anni non saprei dirlo.

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So solo che di fronte alla morte di Simone, dovremmo sentirci tutti in colpa. Perché non siamo stati ancora in grado, ognuno nel suo piccolo e con le sue forze, di costruire una società aperta a tutt* a prescindere all’orientamento sessuale dei singoli.

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3 Responses to “Una fiaccolata per tutti i Simone che non ci sono più.”

  1. luca_parma Says:

    Non è stato facile accettare che questo mondo sembra non essere fatto per te. Non stato è facile, e lo era ancor meno facile 25 anni fa quando ero poco più che adolescente, capire che non sei l’unico sulla faccia della terra ad avere questo “problema”. Non è stato facile trovare qualcuno con cui confidarsi, soprattutto se vivi in un paesino di campagna di 500 anime a 50 chilometri dalla città, senza patente e senza internet (perchè non esisteva).
    Se ripenso ancora alle mie difficoltà di gioventù ricordo solo molta sofferenza e solitudine.
    In fondo in ognuno di noi ci può essere un pò di Simone.
    Io ieri sera ho acceso un candela sul mio davanzale.

  2. Nicolò Levi Says:

    Ho il cuore spezzato.

  3. Jaqen Says:

    Molta vicinanza, queste cose sono avvilenti, amareggianti…
    C’è un bella lettera di Gabardini su repubblica, che non serve a rimediare alla tragedia, ma che condivido.
    Quando si parla di comunità e di senso civico si finisce, purtroppo, per essere accusati di qualunquismo.

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