Casey Jenkins si definisce una “craftvist”, oltre che artista dai lavori diciamo discutibili. In questa “installazione vivente” – chiamiamola così – Casey ha lavorato per 28 giorni a maglia, utilizzando soltanto lana che è stata introdotta nella vagina. Sfidando anche le mestruazioni.

No tags for this post.

One Response to “L’artista e la lavorazione a maglia vaginale.”

  1. Giacomo Says:

    Vado un attimo a vomitare… :S

Leave a Reply