L’art director francese Thomas Jullien ha raccolto 852 scatti, da altrettanti account di utenti Instagram, per creare il primo cortometraggio basato sul crowd sourcing.

Ad Anna Marchesini. Malata, di una malattia che la consuma, giorno dopo giorno e che nessuno, a quanto pare, riesce ad arrestare. Una malattia che però non è riuscita a bruciare la sua voglia di scherzare, sdrammatizzare, giocare in diretta. L’ho vista oggi, e sono rimasto a bocca aperta. Perché è vero che fisicamente porta  in maniera drammatica i segni della sua malattia (e non si vergogna di mostrarli al pubblico televisivo, con dignità) ma dall’altra mi sembra la stessa comica del periodo di Fantastico e degli sketch che hanno accompagnato la mia adolescenza. «Sono obesa, morbosamente ghiotta di vita, ne sono così interessata che mi interessa anche la morte», ha detto con una naturalezza che deve essere di lezione.

Grazie Anna.

 photo 6b6353a68a5011e29b6422000a1c00c6_7.jpg

Questo sedicente professore ha le idee un po’ confuse.

 photo eric_decker_nipples.jpg

Se c’è una cosa che rimpiango, è quella di non essermi mai occupato di sport – professionalmente intendo. Nello specifico, di non aver realizzato quelle meravigliose interviste negli spogliatoi. Dove, se sei fortunato, ti capita l’Eric Decker di turno che ti accoglie con un capezzolo che parla come (o più) di lui. Qua la sua intervista.

 photo rs_634x1024-130918103041-EJHot8.jpg

Cinque anni insieme. Lui decide di festeggiarli con uno scherzo: confessando alla ragazza di averla tradita, tre settimane prima. Lei però ha un altro segreto in serbo… #epicfail

Campione nel fare centro.

November 22nd, 2013

Il neozelandese Harry Wright, insieme ad un amico, ha realizzato un video in cui dimostra le sue abilità nel centrare un bicchiere con una pallina, nelle situazioni più impensabili, all’aperto e al chiuso. Alcune davvero notevoli.

1994, caccia al porno.

November 21st, 2013

E’ il 1994 e non c’è internet. Per questo Jack Hoffman, un 14enne gay non dichiarato, si arrangia come può, con brandelli di pubblicità vagamente “omoerotici”, strappati qua e là. Poi un giorno viene a sapere che qualcuno ha buttato in un cestino dei rifiuti molte riviste gay. E parte la caccia. Che, però, si conclude con un brutto incontro: il gruppetto di bulli omofobi che circondano Jack e iniziano ad insultarlo. Lui fugge e…Finale lieto, ma non troppo (grazie a Sergio per la segnalazione!).

JACKPOT: A Film By Adam Baran from Adam Baran on Vimeo.

Internet ha probabilmente rappresentato la più grande svolta nell’emancipazione sessuale e masturbatoria dei gay, giovani e non solo. Io, nell’era pre XTube, mi limitavo a fantasticare sui compagni di classe, sui racconti che mi facevano, o su questo o quel compagno di tennis visto negli spogliatoi del Penta Club 2000. Ripensavo anche alle scene hard viste nei filmetti (rigorosamente etero, non c’era spazio per i gay) che davano a mezzanotte su Rete A o su quei canali televisivi che non si guardavano mai di giorno. Due volte sono riuscito ad entrare in possesso di due riviste porno. La prima, nel club tennis La Siesta. Ero diventato amico del figlio del proprietario e, insieme, andavano a sfogliare quelle pagine (etero): era il mitico “Le ore”. Un’altra rivista la trovai in strada, a Roma. La nascosi sotto al materasso di mia nonna – che andavo a trovare tutti i week-end. Poi un giorno, andai a riprenderla, ma mi accorsi che qualcuno l’aveva presa. Delusione.

La gioia dell’atleta.

November 21st, 2013

 photo tumblr_mw4349vmrf1rp8ljoo1_500.jpg

Ah, viva l’Italia!

(complimenti per tutto, lingua inclusa)

 photo Parke-Ronen-Spring_Summer-2014-Backstage-by-Ivan-Guerrero-24.jpg

Iniziano a sentire la mancanza di qualche scatto di backstage. Questi arrivano dal bravo fotografo Ivan Guerrero, che ha documentato, a New York, i preparativi per una sfilata estiva della collezione di Parke & Ronen.

Tanta salute.

 photo Parke-Ronen-Spring_Summer-2014-Backstage-by-Ivan-Guerrero-23.jpg

Read the rest of this entry »

I ginnasti della squadra dell’università Purdue sono i protagonisti di questo divertente video, che documenta le loro acrobazie (a torso nudo) nel campus, sulle note di Tidal Wave (Sub Focus).

Tienimi stretto!

November 20th, 2013

 photo enhanced-buzz-wide-26866-1384875015-26.jpg

Divertente esperimento del gruppo di creativi “Improv Everywhere”, che ha voluto ricreare la partenza di Harry Potter per Hogwarts a New York, nella Penn Station. Il giovanissimo attore ha iniziato a chiedere in stazioni indicazioni per raggiungere il binario 9¾, vagabondando con il suo gufo e le valigie al seguito.