La storia d’amore tra MarkE Miller e Ethan è nata su Facebook, dai “potresti conoscere” che vengono visualizzati sulla barra laterale. Dal primo messaggio, nell’aprile dello scorso anno, al primo appuntamento, un mese dopo, fino all’amore di oggi.

Invidia profonda. Ma alla fine sono anche contento, perché vedere coppie (apparentemente) serene e felici mi dà speranza.

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11 Responses to “Storia di un amore nato su Facebook.”

  1. axl Says:

    Sono perfetti, e vederli esprimere liberamente il loro amore mi fa venir voglia di emigrare negli USA. Li seguo già da un po’… aspettavo che tu ne parlassi!

  2. Apollo Says:

    Te credo, che Ethan si tiene stretto Mark: bella coppia, ma tra i due non c’è paragone, su.

    E comunque ci sono storie nate a partire da Internet in modo molto più curioso, ai limiti dell’incredibile.

    Per esempio, quella di due che si trovano una sera qualsiasi in una chat qualsiasi (entrambi poco amanti delle chat), scambiano qualche battuta senza manco vedersi in foto e insolitamente si scambiano i numeri di cellulare. Poi, entrambi se ne dimenticano: ciascuno dei due sembrava destinato a rimanere per l’altro l’ennesimo, inutile nominativo salvato in rubrica in un momento qualsiasi e lasciato lì per sempre un momento dopo.
    Un giorno, mesi dopo, uno dei due, sempre tramite Internet, si mette d’accordo con un altro ragazzo per incontrarsi il giorno dopo, in una zona del centro. Quel giorno piove: il nostro va all’appuntamento, aspetta e aspetta sotto la pioggia, ma niente. Prova a chiamare l’altro, invano. Allora, scazzato e demoralizzato, prende l’autobus per casa: ma, a poche fermate dalla destinazione, il tizio si fa vivo, si scusa e gli chiede di tornare nel luogo concordato, dove l’avrebbe raggiunto poco dopo. Il nostro è piuttosto incazzato, ma è un periodo moscio, e ha voglia di fare una nuova conoscenza: quindi accetta, scende dal bus, ne prende un altro e torna in centro. E qui aspetta. E aspetta. E aspetta. Sempre sotto la pioggia. Di quell’infame, però, manco l’ombra.
    E’ proprio in quel frangente che la frustrazione, lo scazzo, la fame di vita e soprattutto la pioggia riescono a vincere la sua naturale razionalità e timidezza, facendogli prendere una decisione d’impulso: chiamare il primo numero della rubrica che gli fosse capitato sott’occhio e proporgli un incontro, per non sprecare definitivamente la giornata. Chiama: quello risponde. Bellissima voce, cazzo. Pare un po’ stranito dall’intraprendenza, ma non si ritrae: quel giorno non può, ma propone di organizzare per la settimana successiva.

    Nove anni dopo, al termine dell’ennesima serata insieme, quei due hanno rievocato e ricostruito increduli il modo in cui si sono conosciuti. Ne hanno sorriso. E si sono baciati.

  3. Eddie Says:

    Bellissima Apollo! Grazie

  4. Giulietto Says:

    A volte abbiamo bisogno di mezzi virtuali per creare occasioni, ma l’anima ed il cuore sono pezzi di noi in carne ed ossa: quindi non stupiamoci se un rapporto funziona. Io ne sono un esempio, appena passati 4 anni assieme, felicità massima… :) Forza River

  5. Kafka Says:

    che cosa carina, contro ogni possibilità :)

  6. GiaD Says:

    @apollo: Bellissima storia! Never give up!

    In generale dico: mai dire mai! La mia storia è iniziata (io già ubriaco perso alle 10 di sera) con un “siamo tutte consorelle di kylieeee!” ad un semi-sconosciuto (ma bono!). Lui ha pensato: “chi è questo idiota?!”. 3 anni insieme! Forza e coraggio! :)

  7. Alex Says:

    river…la verità è che hai pubblicato questo video solo perché uno dei due ha le guance rosse :D

  8. Eddie Says:

    @Alex: verissimo!

  9. Marc Says:

    pero’ river scopando con un bimbominkia diverso ogni tre giorni non ti fa trovare l’uomo per la vita.

  10. river Says:

    Scopare mica esclude il resto! :)

  11. Marc Says:

    ehehe hai ragione anche tu, ma i giovincelli solitamente si danno alla pazza gioia, non pensano a una storia fissa, i vent’anni sono l’età dell’ormone selvaggio, ci passiamo o ci siamo passati tutti.
    dai 30 in su si cerca la stabilità

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