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Il trasloco è praticamente finito: venerdì e sabato il trio gayo di trasportatori ha portato via il 90% delle cose da Trastevere alla nuova casa. Danni riportati: una lampada spezzata. Sconto sul prezzo totale del trasloco, peraltro già molto basso. Ora inizia la parte più difficile: la sistemazione di scatole e affini e, soprattutto, l’arredamento. Il materasso nuovo è già arrivato, mentre il letto (con comodino) dovrebbe essere consegnato la seconda settimana di agosto. La prossima spesa grossa sarà per il divano: ne vorrei due, uno a tre e uno a due posti. In salone c’è parecchio spazio e sicuramente non metterò nessun tavolo. Resta il rebus seconda camera: per adesso la userò come stanza-studio, con la postazione computer. Ma sicuramente ci andrà un armadio (quello nel ripostiglio non è abbastanza grande per tutti i vestiti) e un divano letto. Solo allora inizierò a ragionare seriamente sull’ipotesi newcoinquilino.

Ieri  febbre. Mi sono alzato alle 6 con i brividi di freddo e 38. In serata, tutto passato. Credo di essere arrivato fisicamente. Sono state giornate molto faticose al lavoro. Nel week-end, inoltre, ho dormito pochissimo, colpa del solito Gay Village. Uscita “galante” con un tizio, sabato, delusione totale, Lady Sfrantology (e zoccolology, và). Mentre con #stagista ci siamo arenati sulle whatsappate.

Oggi si torna al lavoro. Da venerdì mi aspettano due settimane di ferie. La prima sarà destinata alla casa. La seconda vedremo.

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