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Sono passate 48 ore. Ho volutamente aspettato questo tempo, per lasciar sedimentare tutte le emozioni. Perché la serata del 18 ne ha prodotte tante. Positive. Sono quelle che, il giorno dopo, hanno lasciato quella sensazione amarognola del “è veramente tutto finito?”. E’ stata una bella festa, una festa – e questa è la cosa che mi ha stupito – non solo dei river-lettori, ma di quelli incuriositi da questo mondo. E del resto non ho mai amato i “gruppi” chiusi, io che alle superiori ho dovuto combatterli, da gay non dichiarato cresciuto in un contesto sicuramente non friendly. E’ stata una scommessa, sicuramente folle (“ma ci hai guadagnato?” “no, al contrario”, “sei pazzo”: scambio avvenuto almeno una ventina di volte). Aver scelto un posto nuovo, non proprio centralissimo, poteva essere considerata una mossa un po’ azzardata. Volevo promuovere una serata nuova, un’occasione nuova di incontro, fuori dal solito contesto discotecaro – che pure amo e frequento. Ed è stato tutto molto bello. E me lo dimostrano i messaggi che mi stanno arrivando. E’ piaciuto anche l’allestimento della sala: a parte gli #gnocchi della locandina, è stato apprezzato anche lo scatto di River Phoenix e Keanu Reeves, per Belli e Dannati (il film è stato proiettato durante la serata, senza audio, sullo schermo presente in sala). Ho notato che sono piaciuti anche i lecca lecca: avrei dovuto promuovere partnership con un dentista, visti quanti ne sono stati mangiati. Sono contento di aver arruolato dei simpaticissimi river-boy, ragazzi acqua e sapone che mai avevano ballato su un palco. E quando i primi giorni Nicolò (l’omino liste) si confrontava con loro via Wapp, nessuno di loro riusciva a capire come mai cercassimo ragazzi inesperti, non muscolosi e neanche ballerini (e sì, possono piacerci per andarci a letto, ma intorno vorremmo persone che ci assomigliano un po’ di più). Ecco, la loro inesperienza era uno specchio dell’ingenuità – voluta e ricercata – con la quale ho approcciato questo evento. Niente Pr (e ogni volta dovevo spiegare con pazienza alle persone che non ero pazzo, ma che semplicemente non volevo far entrare ‘la qualunque’), e neanche una campagna di promozione bombardante. Certo, gli articoli di stampa sono usciti (e ringrazio tutti i colleghi che hanno contribuito a far conoscere questo appuntamento), ma il mio obiettivo era quello di chiamare a raccolta chi voleva semplicemente una serata alternativa per chiacchierare e ballare. E su quest’ultimo punto, un grande applauso va a quella che per me non è stata una scoperta – visto che lo conoscevo già bene: Mr Mads Dj, con la sua selezione, ha regalato davvero una grandissima colonna sonora. Strepitoso anche Giusva, il mattatore del palco, che, a differenza di tanti animatori-vocalist, scendeva tra il pubblico, chiacchierava, scherzava, prendeva in giro. Un amico, un tesoro, un grande professionista.

(Qui si trovano le altre foto)

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Ora la parte più importante. Quella a cui tengo di più.

Grazie a Psiko e Andrea, che hanno presidiato per tutta la serata l’ingresso. Si chiamerebbero doorselectors, in gergo, ma per me erano semplicemente dei filtri riveriani, amici pazienti, che mi sono stati vicini in ogni momento, bello e brutto.

Grazie a Giusva, per l’alzataccia e il viaggio, per l’impegno, la passione, l’affetto, l’energia. Insostituibile.

Grazie a Davide Papasidero, per aver creduto in River! e averci regalato un mini-live che è stato un gioiellino.

Grazie ai Dj, Mr Mads Dj e Alex Garofalo, che hanno regalato un dj set da ricordare.

Grazie a Rubina, severissima ed efficientissima reginetta di palco e backstage.

Grazie a tutti i River Boy, per essersi divertiti.

Grazie al Seven e a tutto lo staff, che ha accolto questa serata, facendola sentire a casa sua e mettendosi a disposizione per ogni tipo di richiesta.

Grazie a Nicolò, per aver saputo raccontare la serata un po’ ovunque, su Grindr e nella Gay Street.

Grazie a C., per la pazienza.

Grazie al lettore che è arrivato appositamente dalla Francia per esserci. Grazie alla lettrice venuta da Arezzo. E altri ancora che hanno voluto sfidare il giovedì (che, però, è il nuovo sabato!) e la distanza. Siete stati speciali per me.

Grazie a chi non aveva mai sentito parlare di questo blog, ed è voluto esserci.

Grazie anche a chi non è potuto venire, ma mi ha scritto per farmi tanti in bocca al lupo.

Siete speciali, e sono fiero di avervi visto sorridere e divertirvi.

7 Responses to “River! Una serata speciale, ’cause we are family.”

  1. Teo Says:

    La prossima a Milano? No perché sono settimane che ti leggo e rosico…

  2. Eddie Says:

    Voto anche io per la prossima a Milano … sono volato all’estero e non ho potuto esserci come avrei voluto

  3. macsib Says:

    E’ andata bene, sono contento per te River. La prossima volta spero di esserci anch’io.

  4. Thomas Says:

    Sono tanto contento anche io per te, tesoro.
    Però DAVVERO, la prossima volta al nord! ;)

    Un abbraccione!

  5. Davide Says:

    Spero di riuscire ad esserci anche io una volta :)

  6. monica Says:

    Complimenti per la tua super serata…ho seguito i preparativi attraverso il blog e twitter, mi sarebbe piaciuto esserci, ma mi sarei sentita fuori-luogo e fuori-tempo. Contenta che siate stati così bene!

  7. Reevs Says:

    Scusate se commento in ritardo ma trovo adesso un po’ di tempo libero …dunque la River serata romana e stata carina ho portato anche 3 amici ….bella musica bella animazione i River ragazzi carini e disponibili complimenti una serata diversa dalle solite e poi sono diventato amico con Giusva …anche su face ;-))))

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