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I milanesi conosceranno bene Alex Garofalo, classe 1984, ragazzone made in Avellino, che fino a poco tempo fa è stato dj resident ai Magazzini Generali, nella serata di punta del sabato. Ora anima le notti del “The Farm”, oltre a girare anche lui i migliori locali italiani: Eleven (Milano), Riobo (Gallipoli), Euphoria (Pescara), Dh56 ( Milano Marittima), DolceVita (Salerno). Ma si è anche esibito a Città del Messico. Sarà lui il secondo dj della serata River! e sono particolarmente contento che abbia accettato di scendere nella capitale il 18. Testardo, dopo una lunga gavetta, è riuscito ad affermarsi, anno dopo anno, e a conquistare il pubblico della notte. Oltre alla musica ha una grande passione: i tatuaggi, che hanno segnato il suo corpo, raccontando la sua vita in immagini. Nel dicembre 2013 ha anche prodotto il singolo “In the House”.

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Grazie anche ad Alex, lo aspettiamo ad “orecchie” aperte ;)

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Ci sarà la musica. Questa è una certezza della serata River! del 18 dicembre. Musica in varie forme. Prima, quella selezionata da River, poi quella presentata da due bravissimi dj, affermati soprattutto nel Nord (e in giro per l’Italia). Il primo, che presento oggi, è Mr Mads. dj. Classe 1987, originario di Verona, ha fatto della continua sperimentazione il suo cavallo di battaglia. E’ sicuramente un dj innovativo, che punta su un sound fresco e di impatto. Alla consolle si diverte – e questo, per me, è tutto – e ama le sonorità contaminate che variano dall’house alla commerciale. Molto attento alla musica mondiale, si è fatto conoscere un po’ ovunque: Milord (VR), Alterego (VR), Frozen (MO), Twiga (Forte dei Marmi), Giam (Roma), Art Club (BS), Miami(PD), Dolcevita(FI), Wapo (TN), Fun (GE), Chikos(PC), Giam (RM). Ma a colpirmi, in primis, è stato il suo impegno nel tour di Pinko (Atene, Parigi, Londra, Firenze, Milano, Napoli) insieme ad una violinista. Grazie al progetto Dissonant, infatti, ha associato in melodie inaspettate la musica house ad uno strumento classico per eccellenza: il violino.

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E anche a Mr. Mads Dj grazie di essere salito a bordo per questa notte.

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P.s. A chi mi ha scritto chiedendo ulteriori info sullo sconto Uber, ripeto: a tutti quelli che si iscrivono usando il codice promozionale “SERATARIVER”, omaggio di 20 euro sulla prima corsa (praticamente è gratis).

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Quando mi sono imbarcato in questa folle avventura, avevo poche certezze. Sullo stile della serata, su cosa non avrei voluto vedere, sul luogo. Una di queste certezze si chiamava Giusva. I lettori del Nord sapranno di chi parlo, gli altri, forse, di meno – anche se sul blog la sua figura, ogni tanto, si è affacciata. Ci siamo conosciuti prima che, ormai svariati anni fa, iniziasse a diventare il volto e l’anima del Padova Pride Village. Prima che decidesse che quella sarebbe stata la sua strada e che avrebbe voluto fare l’animatore e il vocalist. In verità, il suo ruolo è estremamente versatile ed è riduttivo appiccicargli addosso un’etichetta. Nella serata River!, ad esempio, si occuperà della gestione di tutto ciò che avviene sul palco. Lui sarà animatore, presentatore, vocalist, mattatore, un filino pettegolo, ma sempre in stile riveriano. Una sfida, per lui, visto che tutti insieme stiamo facendo un salto nel buio, verso qualcosa che non si era mai fatto prima. Professionalmente parlando sono sereno, quando Giusva mi ha spedito l’elenco dei locali dei quali è stato ospite, non ho avuto dubbi che sarebbe stato perfetto per questo ruolo: RMX (LU), Mamamia(PD), Pazzaidea (UD), Miami(PD), Kinki (BO), Trap (BS), Skylight (VR), BeQueer (PG).

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Un po’ è emozionato, anche se allo stress pre-data è ormai abituato. Quando ho dei dubbi, lo whatsappo e zac, arrivare il parere che in genere risolve la questione.

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Grazie per esserci e di aver deciso di fare questo salto con me.

La metropolitana perfetta.

December 10th, 2014

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E’ a Londra. Con lui. Così.

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La presentatrice Danielle Michelle Brown, nome d’arte Diem Brown, classe 1982, era un volto noto di Mtv, in particolare del reality “The Challenge”, ma nella sua carriera ha anche fatto la giornalista per l’Associated Press e Fox. Di origini tedesche, ha lavorato fino all’ultimo giorno: fino a quando è svenuta sul set e i medici l’hanno dovuta operare d’urgenza. Ha combattuto per nove anni contro un cancro alle ovaie che, a fasi alterne, le ha lasciato condurre la sua vita “normalmente”. Ha continuato a sorridere, quando la chemioterapia le ha bruciato i suoi lunghi capelli biondi. Poi non ce l’ha più fatta. Lo scorso 14 novembre il suo cuore ha smesso di battere.

Questo video è un tributo dell’amico e cantante di Diem, Mallory Davis (foto sopra). “Beautiful girls” (Diem song) è la celebrazione di un’amicizia nata nel 2006. Un’amicizia che sarebbe continuata. Come tante, stroncate dalla ruota della morte.

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E’ stato uno dei passaggi più complicati di tutta l’organizzazione: trovare la sede adatta per la serata River! Un’impresa lunga quasi un mese, vissuta, con fatica, tenendo a mente alcuni punti fermi: un locale nuovo, possibilmente non solo discoteca, in una zona ben collegata con i mezzi pubblici. Scartata la popolarissima Testaccio (dove pure ho trovato un paio di situazioni interessanti), avevo individuato alcuni locali in via di Libetta e dietro via Ostiense. Locali che, in passato, avevano già ospitato serate gay (alcuni pure troppe…) e che avrebbero volentieri riaperto le porte al popolo Glbt – anche se poi alla serata River!, ne son certo, verrà pure una ricca delegazione etero. Un’ipotesi, durata meno di 24 ore, con un locale del Pigneto (condizioni sconvenienti, affitto alto, spese pure, poca chiarezza sui soldi da versare alla Siae). Trovare un accordo con chi gestisce uno spazio non è semplicissimo, perché i costi di gestione di una serata ammontano a diverse migliaia di euro. Già. Anche se al mondo esterno la serata River! può apparire come un divertissement da una botta e via (e, in fondo, lo è), in realtà ha richiesto un investimento per nulla indifferente. Nel corso della settimana, infatti, spiegherò chi saranno gli “animatori” di questo evento: professionisti che, giustamente, non lavorano gratis. Nomi già noti nel mondo nottambulo italiano gayo (non romano…), ai quali sarà affidato un compito chiave: quello di pensare la colonna sonora ad una serata di divertente cazzeggio musicale. Alla fine, dopo aver visitato una decina di posti, mi sono orientato su una struttura inaugurata da poco, con una superficie impressionante (suddivisa in svariate sale), che ospita anche mostre fotografiche, esibizioni teatrali e ha una galleria d’arte. Un posto arioso, che metterà a disposizione due aree, oltre ad un terrazzo esterno (tempo permettendo). Un centro polivalente, collocato in una zona ferroviaria, ben collegata alla metro – in un paesaggio quasi postindustriale stile berlinese – certamente destinato a crescere e a diventare centro di attrazione di giovani e non. Sono rimasto positivamente colpito dall’accoglienza empatica da parte dei gestori e, perché no, da quel pizzico di follia, necessario quando a bussare alla tua porta è uno che di lavoro fa tutt’altro e non ha mai organizzato un evento serale-notturno.

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E poi mi piaceva l’idea di uno spazio aperto ad accogliere varie forme di espressione artistica, che potesse ospitare anche una mostra fotografica, firmata River. E questa sarà un’altra sorpresa ;)

-12/La serata River! needs you.

December 6th, 2014

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Mancano 12 giorni alla serata River!, pochissimi, anche se chi scrive ha iniziato a prepararla già un mese fa. Le manie di perfezionismo si pagano, in termini di ansia e stress. Cardiologo assistimi tu. Alla realizzazione della serata lavorano diverse persone: chi si occupa della parte artistica (e sarà presentato in un apposito post), chi di quella musicale (che sarà dominante), chi di quella grafica (che, in questi giorni, sta sostenendo sforzo maggiore), e chi di quella meramente organizzativa (leggi: River). Delle liste si occupa Nicolò, che gestisce l’email seratariver@gmail.com, alla quale rivolgersi per prenotare uno o più posti. C’è anche una parte casting, che servirà a reperire ragazzi – chi frequenta il mondo delle discoteche li chiama ragazzi-immagine, io preferisco la definizione di “volti interessanti”, che amino ballare, e giovani volenterosi – che potranno dare il loro contributo alla parte artistica e, perché no, organizzativa. Più in generale, la serata River! ha bisogno di persone che vogliano partecipare a creare qualcosa di unico, che, in quanto tale, dovrà essere ricordato a lungo. Un evento in un posto nuovo (questo posso anticiparlo già da oggi), polifunzionale, destinato a diventare centro di attrazione per tutto ciò che è “arte e musica”. Sconsiglio di scrivermi a quelli che “voglioconoscereriver”, perché River, che sarà presente alla serata, sarà sostituito da un validissimo collaboratore nella parte casting. L’obiettivo primario è quello di creare un evento che, per la prima volta, punti al coinvolgimento di chi popola il rivermondo e vuole prendere parte attivamente all’allestimento di questa serata. Che non è definita nei minimi dettagli “dall’alto”, ma costruita in senso orizzontale, ascoltando i contribuiti di tutti (basta anche un commento).

Ergo: per candidarsi a entrare a far parte del progetto River!, si può usare l’email del blog: riverblog@gmail.com

Stay tuned for our daily updates.

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Mentre i preparativi per la grande serata-evento del 18 dicembre vanno avanti in maniera frenetica (e a breve inizierò a dare qualche dettaglio), sono contento di annunciare che Uber ha lanciato un codice sconto per i nuovi iscritti, che è già attivo. Non solo. Stiamo anche lavorando ad uno sconto per il 18 dicembre stesso, per permettere a chiunque di utilizzare il servizio.

Chi mi segue su Instagram e Twitter sa quanto sia cliente affezionato di Uber. Praticità, rapidità e, alla fine, anche convenienza (spesso i prezzi sono gli stessi dei taxi, la sera si può anche pagare di meno). Si scarica la App sul cellulare, si ordina una vettura con un click e dopo pochi secondi si ricevono nome dell’autista, modello dell’auto e tempo di attesa previsto. Grazie al codice sconto “seratariver” tutti i nuovi iscritti avranno, a partire da oggi, una corsa gratis: i primi 20 euro, infatti, saranno omaggio. Per chi è già iscritto, invece, stiamo studiando iniziativa ad hoc per il 18 dicembre. Per ulteriori info o problemi: seratariver@gmail.com

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Intanto grazie a Uber ;)

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Il curriculum di Jake Robbins, classe 1992, è ancora molto scarno. Cortometraggi e progetti sperimentali. In particolare con James Franco, per il quale ha recitato nella sua versione de “La passione”(pensata per Gucci) e, anche, in un nuovo progetto, che è attualmente in fase di pre-produzione.

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Quest’anno, però, si è fatto notare per una scena di nudo, nel film “Home from the gym”, per una scena di nudo, che mette in evidenza un grosso calibro (molto corto, ma modello lattina di Coca Cola).

Auguri.

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Puntano a scippare ragazzine e gay agli 1D: sono gli inglesi Kingsland Road, banda formata nel 2012 e arrivata al nono posto nella decima edizione di XFactor Uk, nel 2013. Lo scorso mese di agosto hanno diffuso il loro primo singolo, “Dirty Dancer”, mentre a gennaio arriverà il loro primo album.

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Aspettiamo lo scatto frontale. Intanto prendo quello al centro e il secondo da destra.

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Gli Union J sono una boy band britannica formata nel 2011. A XFactor, nel 2012, si sono piazzati al quarto posto.

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Il 2014 in musica, i mash up.

December 4th, 2014

Sono i primi e non saranno gli ultimi: i mash up delle canzoni più belle di quest’anno (aiuto! tempo di bilanci, again). Uno è firmato da DJ Earworm, che ha ribattezzato la collezione “Do What You Wanna Do”: sono più di 20 e comprendono, tr gli altri, Talk Dirty, Fancy, Shake It Off.

Sotto, un secondo video: “Us The Duo” monta in due minuti e mezzo le canzoni più belle, da Happy a Chandelier.

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I più fedeli lo avranno intuito: il #riverprogetto al quale sto lavorando ormai da un mese è qualcosa alla quale tengo particolarmente. Perché è una prima volta, per me e questo blog.E, di conseguenza, per lo straordinario mondo che ruota attorno a queste pagine virtuali.  Tutto parte da una proposta di un paio di amici, che non fanno altro che riproporre quello che moltissimi river-lettori mi hanno sollecitato a fare, nel corso degli anni: un momento di confronto/incontro/divertimento del river-universo. E non solo, ovviamente. E così, superate le mie resistenze iniziali (legate a tempo e soldi, che non saranno pochi), ho deciso di organizzarlo, questo benedetto evento. Come dicevo, ci sto lavorando da quattro settimane, insieme ad alcune persone fidatissime e più pazze di me. Sarà una serata (dopo le 21), quello posso già dirlo, ma i dettagli saranno resi noti gradualmente, perché ci sono ancora molte cose da mettere a punto. Ci saranno degli ospiti e, ovviamente, sarà soprattutto un’occasione di sano cazzeggio infrasettimanale. Perché in fondo Thursday is the new Saturday. Sarà una serata etero-friendly, perché a noi piace includere, e poi #gnozzo rulez.Per il nome non ho avuto dubbi: River! col punto esclamativo, anzi, ce ne vorrebbero 11, tanti sono gli anni di blogging che porto sulle spalle. A volte con fatica, altre no.

C’è già un’email, che sarà utilizzata per tutto ciò che attiene la serata River!: la gestisce il buon Nicolò, al quale ho affidato il compito di curare il discorso delle liste. Il resto arriverà, con calma.

Incrocio le dita. E sono contento di aver iniziato questa nuova avventura. Stay tuned.